Sicurezza
Banda larga con soldi pubblici in undici comuni toscani
Siglato l'accordo fra Regione, Ministero dello sviluppo e la società in house Infratel
FIRENZE. "E' il primo passo operativo per lo sviluppo della banda ultra larga in Toscana". Così l'assessore ai sistemi informativi Vittorio Bugli commenta l'incontro a Palazzo Strozzi Sacrati, tra la Regione, il Ministero dello Sviluppo Economico e Infratel, società in house del Mise e i rappresentanti dei Comuni interessati allo sviluppo della banda larga per le telecomunicazioni.
Undici i comuni che, trovandosi in aree giudicate non interessanti dagli operatori privati, grazie ai fondi pubblici potranno dotarsi di reti in fibra ottica che consentiranno connessioni a 30 Mbps e oltre i 100 mbps per scuole, edifici pubblici, aree industriali ed almeno il 70 per cento delle unità abitative.
"I cantieri potranno partire già dopo 45 giorni dalla firma delle convenzioni che consentiranno di accelerare i tempi e abbassare i costi", ha spiegato Alessio Beltrame, capo della segreteria politica del sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli che ha la delega alle telecomunicazioni. "Gli undici comuni - ha detto ancora Bugli all'incontro cui hanno partecipato anche l'assessore alle attività produttive e al turismo Stefano Ciuoffo, la direzione dell'agricoltura che fa capo a l'assessore Marco Remaschi e l'Anci - saranno degli apripista rispetto a un intervento che riguarderà tutta la Toscana: da qui al 2020 contiamo di coprire con questa infrastruttura tutta la regione. Ma questo è un esempio di come siamo impegnati per arrivare in anticipo rispetto al termine previsto, in Italia saremo una delle prime regioni a cogliere questo obiettivo".
Gli undici Comuni sono: Santa Croce sull'Arno, Pomarance e Bientina in provincia di Pisa, Roccastrada, Capalbio e Castel del Piano in provincia di Grosseto, Altopascio e Porcari in provincia di Lucca e ancora Cerreto Guidi (Firenze), Campo nell'Elba (Livorno), San Marcello Pistoiese (Pistoia).
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