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Maltempo in Toscana: sette evacuati per una frana, preoccupano i fiumi in piena

L'Elsa in piena nell'Empolese
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L'Elsa in piena nell'Empolese

Allerta giallo per piogge esteso a tutto mercoledì 17. Arno osservato speciale a Pisa. Crolla un ponte, case isolate nell'Aretino. Monitoraggio continuo anche sui corsi d'acqua in Val d' Elsa, nel Chianti, in Valdarno e nel Cecinese.

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Danni, anche se non gravissimi, e soprattutto molta preoccupazione per l'ondata di maltempo che sta investendo tutta la Toscana in queste ore. Maltempo (pioggia dappertutto e neve in Appennino) che, secondo le previsioni, continuerà almeno anche per tutta la giornata di mercoledì 17 febbraio, tanto che la Protezione civile regionale ha diffuso un bollettino di allerta giallo su tutto il territorio toscano valido per oggi (martedì 16) fino a tutto domani (mercoledì 17).

FRANA E CASE EVACUATE IN AMIATA

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I danni maggiori, rilevati finora, riguardano una frana verificatasi nella zona di Santa Fiora sul monte Amiata. Sette persone sono state evacuate dalle loro abitazioni in seguito allo smottamento di un terreno, avvenuto nella tarda serata di lunedì 15, probabilmente a causa delle abbondanti piogge. I vigili del fuoco, nella notte, sono intervenuti in località Bagnolo, nel comune di Santa Fiora, per il cedimento di terreni di riporto sopra alcune case. Per precauzione gli abitanti sono stati fatti allontanare. Il fronte della frana è di circa dieci metri ed è ancora in movimento. Le forti piogge hanno quindi movimentato il terreno, che è privato, mettendo a rischio le case sottostanti. Le sette persone evacuate fanno parte di di tre nuclei familiari. Due persone anziane hanno trovato ospitalità da due vicini mentre le altre cinque persone sono state ospitate in un albergo a Santa Fiora. "Vedremo di trovare una soluzione definitiva - ha detto il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi - perché stiamo aspettando i tecnici per le verifiche del caso. Il rischio - commenta il sindaco Balocchi - è che la frana prosegua e che investa l’abitazione ed è per questo che abbiamo deciso di emettere un’ordinanza che obbliga all’evacuazione gli abitanti. Per adesso, fortunatamente, la casa è integra e non ha subito lesioni di sorta, ma nessuno, nell’imminenza del fatto e con condizioni metereologiche precarie, si sente di escludere che la frana possa proseguire. Fra l’altro i residenti hanno messo anche tavole alle finestre in modo che nel caso vengano giù altri massi, non investano l’interno della casa. Adesso si tratta di fare le opportune verifiche e occorre decidere subito le opere da fare per poter permettere agli abitanti di tornare in casa e ritirare l’ordinanza. Cosa che potrà essere fatta solo quando i tecnici dichiareranno che il pericolo è finito”.

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PONTE CROLLATO E CASE ISOLATE NELL'ARETINO

L'ingrossamento del torrente Cerfone nel comune di Arezzo, sempre in seguito alle abbondanti piogge, ha invece provocato il crollo di un ponte. Cinque le abitazioni rimaste isolate. Il ponte collega la frazione di Palazzone alla strada provinciale di Palazzo del Pero, località a una decina di chilometri da Arezzo. Sul posto i vigili del fuoco  con l'elisoccorso, per predisporre l'evacuazione delle persone rimaste isolate, e la polizia municipale. Nella località si trova una mamma con il figlio di otto anni. La donna sta bene e non vuole lasciare la propria abitazione, isolata ma sicura, poiché ha un allevamento di cani molecolari con due femmine in attesa dei cuccioli. Raggiunti dai vigili del fuoco, madre e figlio stanno bene e restano in attesa del ripristino del ponte, seppur in maniera provvisoria, che dovrebbe avvenire nel giro delle prossime ore.

A pochi chilometri da Palazzo del Pero ma, nel comune di Monterchi, i vigili del fuoco hanno anche evacuato un allevamento di cani pastore tedesco minacciato dalla piena del torrente Cerfone, portando in salvo a bordo di un gommone sette cani adulti e quattro cuccioli. Sempre nell'Aretino, ma nel comune di Castiglion Fiorentino, ovvero sul versante opposto della stessa montagna di Palazzo del Pero, la pioggia battente ha costretto alla chiusura di via del Borghetto, via del Galletto e Toppo Frassinello. Altre situazioni critiche si registrano in alcuni punti lungo la strada della Valle di Chio sempre nel Castiglionese.

FIUMI E CORSI D'ACQUA OSSERVATI SPECIALI

Corsi d'acqua sotto osservazione un po' in tutta la regione e soprattuttoi in Val d' Elsa, nel Chianti e in Valdarno. Preocupa anche l'Arno a Pisa. Tecnici e operatori hanno monitorato e stanno monitorando la situazione ora per ora registrando in molti casi altezze dei corsi d'acqua ben oltre il primo livello di guardia, ma senza alcuna rilevante situazione di criticità.

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<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr">L&#39;Arno in piena è un&#39;ottima occasione per fare foto. <a href="https://twitter.com/hashtag/Pisa?src=hash">#Pisa</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/allertameteoTOS?src=hash">#allertameteoTOS</a> <a href="https://t.co/juwVczWttD">pic.twitter.com/juwVczWttD</a></p>&mdash; Sharon Braithwaite (@rondyne) <a href="https://twitter.com/rondyne/status/699621194480402433">16 Febbraio 2016</a></blockquote>
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"L'allerta per rischio idrogeologico-idraulico che è stata emanata in queste ore è di tipo giallo e anche se i livelli dell'Arno continuano a crescere i modelli previsionali disponibili ad oggi non fanno prevedere condizioni di particolare criticità". Lo afferma in una nota il vicesindaco di Pisa con delega alla protezione civile, Paolo Ghezzi. "In passato - aggiunge - abbiamo gestito piene con picchi di 2.500 metri cubi al secondo mentre al momento i modelli più conservativi annunciano piene non superiori a 1.700 metri cubi al secondo: il 30% in meno. In ogni caso la protezione civile comunale sta monitorando costantemente la situazione soprattutto nella sua evoluzione delle condizioni meteo sull'intero bacino dell'Arno. Abbiamo provveduto a inviare un avviso con queste informazioni a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta attraverso il sistema Alert Pisa - prosegue Ghezzi - e l'invito è proprio quello di iscriversi al servizio per ricevere tutte le informazioni utili alla gestione di eventuali emergenze".

<blockquote class="twitter-tweet" data-partner="tweetdeck"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/allertameteoTOS?src=hash">#allertameteoTOS</a> Brontolii dell&#39; <a href="https://twitter.com/hashtag/arno?src=hash">#arno</a> in piena con la <a href="https://twitter.com/askollmobilita">@askollmobilita</a>  <a href="https://twitter.com/hashtag/eB1?src=hash">#eB1</a> sul ponte della fortezza a <a href="https://twitter.com/hashtag/Pisa?src=hash">#Pisa</a> <a href="https://t.co/EHPGROSyFT">pic.twitter.com/EHPGROSyFT</a></p>&mdash; MimmoCanino (@wizzetto) <a href="https://twitter.com/wizzetto/status/699589279232688128">February 16, 2016</a></blockquote>
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L'ondata di piena dell'Elsa ha attivato lo scolmatore di Castelfiorentino e la cassa di espansione di Madonna della Tosse, in manutenzione al Consorzio di bonifica del Medio Valdarno, andando ad interessare il primo settore, mentre nell'Empolese i fossi e rii minori, oggetto nei mesi scorsi della consueta campagna di manutenzione ordinaria da parte del Consorzio, si sono riempiti fino al ciglio senza alcuna fuoriuscita riscontrata.

Nel Chianti sono tornate a gonfiarsi la Pesa e la Greve, ma a preoccupare maggiormente è stata l'Ema che intorno alla mezzanotte di lunedì 15 aveva superato già il primo livello di guardia, mentre la pioggia continuava incessante.

Nella Piana Fiorentina e nel Pistoiese al raggiungimento dei livelli di guardia sono entrati in funzione gli impianti della Viaccia, che ha avviato la chiusure delle paratoie alle ore 4.51 di martedì 16 per poi far entrare in funzione le pompe idrovore per tenere sotto controllo i livelli dei canali di acque basse della piana fiorentina in riva destra d'Arno. Chiuse le porte vinciane, è entrata l'acqua nella adiacente cassa di espansione ed attivato anche l'impianto idrovoro di Castelletti, recentemente potenziato dal Consorzio per un totale di 5 pompe idrovore, fondamentale per sollevare e scaricare in Ombrone il reticolo di bonifica che viene da Prato, Signa e Campi Bisenzio.

Nel Pistoiese, sono state attivate le pompe idrovore del Fosso Senice, Fosso delle Galigane ed in corrispondenza della cassa in località Olmi, nel comune di Quarrata, mentre i livelli idrici nel torrente Ombrone al momento consentono lo scarico naturale delle acque del Fosso Quadrelli. Le pompe accese verranno monitorate costantemente dal Consorzio e spente non appena i livelli idrici lo consentiranno.

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In allerta anche per la piena del fiume Cecina. Gli uomini della Protezione civile stanno monitorando il corso del fiume che già alcuni giorni fa aveva strappato in località Steccaia alla periferia di Cecina. L'onda di piena è passata senza danni intorno alle ore 14 di oggi (martedì 16) ma lo stato di allerta permane per i prossimi giorni o molto dipenderà dal prossimo bollettino meteo. Valerio Calderini (Protezione civile Cecina) conferma che non ci sono stati straripamenti e che la situazione si sta avviando, per ora, verso la normalità. Il fiume è ingrossato e preoccupa in alcuni tratti: il monitoraggio non cessa.

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ALLERTA GIALLO E LE PREVISIONI DEL LAMMA

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Il persistere della perturbazione che porta piogge anche intense un po' su tutta la regione, ha indotto la protezione civile toscana a estendere fino a tutto mercoledì 17 febbraio l'avviso di Codice Giallo per rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore (frane e esondazioni di fossi e corsi d'acqua), rischio idraulico (piene dei fiumi) e per neve fino alle ore 12 del 18 febbraio.

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PIOGGE: martedì 16 e fino alla prima parte di mercoledì 17, piogge diffuse su tutto il territorio. Neve in Appennino attorno a 1000 metri di quota in calo in serata fino a circa 600-700 metri. Generale cessazione dei fenomeni a partire da mercoledì pomeriggio.

NEVE: martedì 16, dal tardo pomeriggio e fino al mattino di mercoledì 17, brevi nevicate in Appennino con quota neve attorno a 600-700 metri. Accumuli generalmente poco abbondanti, più significativi sui versanti orientali.
 
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