Sicurezza
Demanio idrico, la Regione sospende tutti i contenziosi
FIRENZE. Sei mesi di tregua. Per riuscire a recuperare almeno 6 milioni. La Regione sospende, fino al 30 giugno, «tutti i ruoli coattivi» emessi per riscuotere l’imposta sul demanio idrico, l’ultima...
FIRENZE. Sei mesi di tregua. Per riuscire a recuperare almeno 6 milioni. La Regione sospende, fino al 30 giugno, «tutti i ruoli coattivi» emessi per riscuotere l’imposta sul demanio idrico, l’ultima falla scoperta a novembre nelle entrate della Toscana.
In autunno, infatti, il settore tributi si rende conto che la Regione non ha, di fatto, mai incassato l’imposta sulle aree del demanio idrico - intorno a canali, fiumi, laghi (come la diga di Bilancino a Firenze) - date in concessione. I concessionari potrebbero essere circa 30mila, secondo una ricostruzione di M5S che sui mancati introiti presenta un’interrogazione, anche se censiti risultano solo alcune centinaia.
Non a caso, si calcola che nei 5 anni che la Regione può recuperare di arretrati, siano stati persi circa 30 milioni e che, grazie a un maxi condono inserito nell’ultima legge di Stabilità, la Toscana si accontenterebbe di recuperare il 20% di questa cifra, 6 milioni, appunto. Per agevolare l’operazione, il 9 febbraio la giunta approva una delibera che dispone «per tutta la durata della campagna agevolativa (fino al 30 giugno 2016) la sospensione massiva dei ruoli coattivi, al fine di evitare l’attivazione di provvedimenti cautelari e, in presenza di procedure già in essere, il passaggio ad azioni esecutive. Restano esclusi dalla sospensione i ruoli relativi a cartelle esattoriali in conseguenza delle quali, alla data di entrata in vigore della norma, siano già state avviate procedure di carattere esecutivo» (come i pignoramenti). Dopo il 30 giugno, però, scattano di nuovo sanzioni e spese legali per chi non ha effettuato il pagamento ridotto.
L’agevolazione (il pagamento ridotto) riguarda tutti i contribuenti, assicura la Regione. Che li elenca: posizioni irregolari per le quali «non si sia provveduto al pagamento in autoliquidazione anche in presenza di rilievi già emessi; le posizioni che evidenzino irregolarità nei pagamenti anche in presenza di rilievi già emessi». Esclusi, invece, i morosi dal 1° gennaio 2016; i contribuenti con contenziosi tributari definiti con sentenza passata in giudicato; chi ha cartelle esattoriali che hanno già fatto scattare pignoramenti, procedimenti esecutivi, aste.(il.bo.)
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