Il Tirreno

Toscana

Pd, tour sulla costa al via da Piombino

di Samuele Bartolini
Pd, tour sulla costa al via da Piombino

Sei tappe con l’obiettivo di superare il campanilismo Marras e Mazzeo: «Creiamo coordinamenti su area vasta»

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «In questi anni ci siamo portati dietro troppi campanilismi. Ognuno di noi coltivava il suo orticello e questo non ha fatto bene al territorio. È ora di guardare avanti». È un mea culpa i quello di Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Regione. E' il partito di maggioranza che riconosce gli errori compiuti in passato per non commetterli in futuro. L’obiettivo è far rinascere la costa, «farla vincere - dice lo slogan - per far vincere la Toscana». E il gruppo Pd in Regione prende la rincorsa e parte oggi da Piombino in un tour di ascolto e confronto nelle principali città costiere. Va risollevata la testa di tutta l'area della costa. Anche se non sarà una passeggiata viste le tante incertezze che gravano sulla zona.

Le sei tappe del tour. Intanto però ci sono sei tappe per condividere le proposte, sei tappe per confrontarsi con gli amministratori locali, i cittadini ed elaborare insieme proposte e politiche di sviluppo dei singoli territori e, più in generale, dell’intera area vasta costiera. La prima tappa del tour, oggi, a Piombino e in Val di Cornia (con incontro pubblico fissato alle 17,30 a Venturina Terme (nella sala comunale Giorgio La Pira in via della Fiera 3), cui seguiranno Lucca e la Versilia (29 febbraio), Livorno (11 marzo), Massa e Carrara (21 marzo), Pisa (8 aprile) e Grosseto (22 aprile). Ma i problemi da risolvere rimangono molto gravi. Le province di Grosseto e Massa sono state certificate dall’Irpet come le più povere della Regione. Il grossetano vorrebbe scrollarsi di dosso il titolo di fanalino di coda della Toscana. Bene puntare sull’agricoltura, ma «bisogna creare un polo toscano della trasformazione del cibo di qualità», dice il segretario del Pd di Grosseto Marco Simiani. C’è poi la patata bollente di Piombino, Livorno e Massa Carrara. Tutte e tre marchiate con il bollino nero di aree di crisi complessa. E non basta l’accordo di programma da 270 milioni per il rilancio delle acciaierie di Piombino. Si fatica anche a far partire i lavori per la strada a quattro corsie che dovrebbe collegare il porto. Anche se Valerio Fabiani, del Pd della Val di Cornia, rivendica: «Abbiamo rotto un tabù ventennale. Che lo Stato non dovesse spendere risorse pubbliche per sostenere l'apparato produttivo». Intanto il patron di Aferpi Rebrab ha dato l’ok all’avvio di una trattativa sulle nuove assunzioni. Con un’avvertenza: nessun diktat dal sindacato sui numeri, perché la soluzione dovrà tener conto delle reale capacità dei laminatoi di assorbire altro personale. Livorno, infine, è guidata dal Movimento 5 Stelle «che ha detto no - accusa Federico Mirabelli del Pd labronico - al nuovo ospedale, all’accordo di programma e ora rischia pure di fallire l'azienda dei rifuti Aamps».

Marras e Mazzeo suonano la carica. Ma la formula del viaggio piace al Partito democratico. «L'abbiamo sperimentata con successo in occasione della riforma sanitaria - spiega il capogruppo Leonardo Marras -. Una formula che prevede incontri sul territorio, un dialogo e un confronto diretto con gli amministratori locali e i cittadini sul lavoro che stiamo facendo e su quello che c’è da fare». E non è un caso che il tour parta da Piombino. Ma ci sono due obiettivi da centrare. «Sul fronte politico - dice il vicesegretario del Pd toscano Mazzeo - vogliamo creare nuovi coordinamenti di area vasta dove definire le politiche. Sul lato strategico crediamo fortemente che far vincere la costa significhi far vincere la Toscana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web