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La regione alla Bit nel segno del David

MILANO. Mettere accanto al David di Donatello l’immagine di due persone, magari due anziani seduti su una panchina, alle loro spalle lo scenario di una delle valli toscane. Insomma bisogna dire al...

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MILANO. Mettere accanto al David di Donatello l’immagine di due persone, magari due anziani seduti su una panchina, alle loro spalle lo scenario di una delle valli toscane. Insomma bisogna dire al mondo che in Toscana innanzitutto si vive bene. E così, anche se le classifiche specializzate mettono Firenze al secondo posto tra le destinazioni più desiderate dagli aspiranti viaggiatori di tutto il mondo dietro solo a New York, ma prima di Parigi e Roma, la Toscana si presenta alla Bit, la rassegna internazionale del turismo in corso fino al 13 febbraio alla Fiera di Milano, con l’aspirazione di promuovere la sua qualità della vita. «Qua si vive bene, questo il messaggio che vogliamo dare - dice l’assessore regionale al Turismo della Toscana Stefano Ciuoffo - e noi che abbiamo il privilegio di vivere in un posto così fantastico spesso non ce ne rendiamo conto. Il mondo ci guarda come un luogo ambìto non solo per la fisicità ma anche per la serenità nostra, l’accoglienza, le relazioni umane e si porta dietro tradizioni, cultura e abitudine al bello. Noi dobbiamo raccontarla questa roba e questo è il prodotto che può fare la differenza».

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