Attenzione
Intesa all’Asl dei 10mila dipendenti
Fissate le linee guida con i sindacati su precari, mobilità e stipendi
FIRENZE. Ricognizione dei fabbisogni del personale in tutti i contesti operativi, stabilizzazione dei rapporti di lavoro precario, sviluppo professionale e uniformità per quanto riguarda l’orario di lavoro, produttività e mobilità. Sono alcuni dei passaggi più significativi contenuti nell’accordo siglato mercoledì scorso tra Azienda l’Usl Toscana Centro (che raggruppa Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, oltre alle aziende ospedaliere di Careggi e Meyer) e le Cgil-Cisl-Uil Funzione pubblica.
In pratica sono state concordate le prime “linee guida” con le quali vengono assunti reciproci impegni relativi al rapporto di lavoro, ai contratti e ai regolamenti che riguardano il personale del comparto dell’intera nuova Azienda Sanitaria: in totale oltre 10mila dipendenti, tra amministrativi, tecnici, infermieri e operatori socio sanitari. Raggiunte intese significative per il futuro assetto del personale e quindi anche per garantire la piena funzionalità di tutti i livelli essenziali di assistenza in una Azienda.
Dall’accordo giungono rassicurazioni anche per quanto riguarda la mobilità: sarà data priorità a quella volontaria, mediante bando interno, per ogni presidio ospedaliero e distretto di zona. «Qualora dovesse rendersi necessario procedere a spostamenti dovuti a ragioni organizzative, sia in via temporanea che continuativa, questi avverranno - afferma una nota della Asl - secondo quanto previsto dal Contratto nazionale del lavoro e dalle norme vigente mediante l’istituto della mobilità collettiva, previo confronto con le organizzazioni sindacali». Le parti si sono anche reciprocamente impegnate a porre in essere tutte le azioni necessarie alla stipula del nuovo contratto aAziendale entro il primo semestre di quest’anno, con l’obiettivo di garantire una politica retributiva equa che riconosca a pari responsabilità medesimo trattamento economico. Si punta anche ad omogeneizzare il sistema delle indennità e della produttività attraverso criteri oggettivi sulla base dei quali verranno assegnati anche gli incarichi. Per il direttore generale della Asl Toscana Centro, dottor Paolo Morello Marchese il nuovo accordo rafforza quello sottoscritto lo scorso 21 dicembre tra le organizzazioni sindacali e l’assessore alla Salute. Per Marchese, con il passaggio del personale alla nuova azienda sanitaria, era necessario dare segnali rassicuranti e tranquillizzanti per dare vita ad un modello sindacale rispettoso del contratto nazionale a tutti i livelli.
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