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Toscana

Parrini: «Nel Pd nessuna fuga»

Parrini: «Nel Pd nessuna fuga»

Il segretario: iscritti stabili. In 1800 hanno rifiutato la tessera ma ci sono anche 4mila nuovi adepti

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EMPOLI. «Ma quale fuga dal Pd? In Toscana abbiamo chiuso il tesseramento 2015 in linea con l’anno precedente, quando gli iscritti erano 43mila». Il segretario regionale Dario Parrini, non può ancora fornire i numeri ufficiali, «perché l’inserimento nel database non è ancora ultimato», ma assicura che non c’è alcuna emorragia in corso. «Avrei voluto parlare a conti fatti, ma le parole dell’ex segretario Pierluigi Bersani e dell’ex responsabile dell’organizzazione, Nico Stumpo, secondo i quali ormai si iscrivono al Pd solo gli amici di Cuffaro, meritavano una risposta immediata. E aggiunge: «I nuovi iscritti sono 4mila, altri duemila erano tesserati in passato e sono tornati». Ma ci sono anche 1.800 persone che quando si sono viste recapitare la tessera a casa, l’hanno rifiutata. Oltre a quattromila “mancate consegne”, soprattutto per carenza di volontari disposti a fare il “porta a porta”: «Ma quello che conta - secondo Parrini - è che il dato complessivo sarà in linea col 2014 alla faccia dei teorici della “grande fuga”, che dicono menzogne. Questo partito è vivo e lo dimostra la mobilitazione sulla riforma istituzionale e la discussione sulla forma-partito». E puntualizza: «Il partito della nazione? È la coperta di Linus dei politici senza argomenti. Siamo un partito a vocazione maggioritaria, semmai quindi un “partito per la nazione”. Sarebbe meglio, comunque, parlare un po’ di più dei 480 milioni sbloccati dal governo per interventi di ristrutturazione e nuova costruzione di edifici scolastici».

Il segretario non può fornire una mappa completa della situazione in Toscana, ma intanto anticipa che in alcune Federazioni il numero degli iscritti è addirittura salito rispetto all’anno precedente: Empolese Valdelsa, Lucca, Piombino e Pistoia».

E intanto Parrini annuncia che... manderà a scuola amministratori locali ed esponenti di partito, in vista del referendum costituzionale che si terrà in autunno: «Sarà l’appuntamento più importante degli ultimi vent’anni. E vogliamo arrivarci con “soldati informati”, in grado di smascherare le bugie che accompagneranno la campagna referendaria. Per questo abbiamo in programma tre seminari, tenuti da costituzionalisti e rivolti a tutta la classe dirigente, dai sindaci ai consiglieri comunali e regionali, fino a tutti i componenti delle assemblee locali del Pd: puntiamo molto sulla formazione. I seminari si terranno il 19 febbraio a Firenze, il 26 a Pisa e il 5 marzo a Siena».

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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