Il Tirreno

Toscana

Madre e figlia uccise, resta in carcere il conducente della minicar

La scena dell'incidente con la minicar guidata da Alexe Dunat
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La scena dell'incidente con la minicar guidata da Alexe Dunat

Il gip ha accolto la richiesta di custodia cautelare per il 40enne romeno che guidava ubriaco

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AREZZO. Resta in carcere l'uomo che, ubriaco, alla guida di una minicar ha ucciso madre e figlia ad Arezzo. Il gip Annamaria Loprete ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal pm Elisabetta Iannelli nei confronti di Alexe Dunat, romeno di 40 anni.

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Mercoledì 3 febbraio il gip  aveva convalidato l'arresto riservandosi di decidere circa la custodia cautelare. L'avvocato Andrea Sandroni che rappresenta Dunat aveva chiesto una misura meno afflittiva come i domiciliari: il romeno risiede a Indicatore, frazione alle porte di Arezzo.

Intanto ad Arezzo è stata lanciata una raccolta di fondi per aiutare Luca Fiacchini, padre della piccola Letizia e marito di Barbara, a sostenere il peso dei funerali.
 

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