Gioco
General Electric investe 600 milioni di dollari in Toscana
L'accordo prevede investimenti a Massa Carrara, Firenze per creare un centro di eccellenza mondiale per lo sviluppo di turbine e compressori in settore petrolio e gas
FIRENZE. Un investimento da 600 milioni di dollari complessivi nell'arco di un quinquennio, che vedrà impiegati 500 ingegneri e si pone come obiettivo l'aumento del 50% degli attuali volumi produttivi e l'aumento del fatturato di 1,7 miliardi di dollari. Sono i numeri di Progetto Galileo, un centro di eccellenza mondiale per lo sviluppo di turbine e compressori nel settore "oil & gas" da creare in Toscana.
Il progetto prevede la concentrazione di tutte le fasi di realizzazione, dalla progettazione all'industrializzazione, attraverso una partnership pubblico-privata. Il protocollo d'intesa è stato firmato nel pomeriggio di domenica 31 gennaio alla presenza del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il presidente e ad di General Electric Jeff Immelt, il presidente e ad di GE Italia Sandro De Poli, il presidente e ad di GE Oil & Gas Lorenzo Simonelli e il presidente e ad di Nuovo Pignone Massimo Messeri. Contestualmente, è stato anche siglato un protocollo di intesa tra SACE e GE Oil & Gas - Nuovo Pignone per sostenere le esportazioni dell'azienda, leader nella fornitura di tecnologie e servizi nel settore oil & gas.
Il protocollo prevede che SACE supporti le esportazioni di GE Oil & Gas per un ammontare che si stima possa raggiungere i 6 miliardi di dollari per il triennio 2016-2018 per progetti nei vari continenti, in particolare America Latina, Nord Africa, Africa Sub Sahariana, Medio Oriente e Asia. Il protocollo siglato da Ge Oil & Gas rappresenta una prima intesa tra tutti i soggetti firmatari ed ha lo scopo di verificare la fattibilità, anche in termini di co-finanziamento, del progetto stesso.
«GE opera in Italia da circa 100 anni - ha detto Jeff Immelt che stamane aveva incontrato a Firenze il premier Matteo Renzi - e la tappa di oggi conferma il nostro forte impegno a investire e far crescere il nostro business in questo Paese. L'intesa di oggi è la riprova delle elevate competenze della forza lavoro locale e rafforza ancora di più la ricerca e lo sviluppo in Italia di tecnologie innovative nel settore oil & gas destinate a tutto il mondo». Parlando con soddisfazione del protocollo siglato oggi, il ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi ha sottolineato: «Abbiamo fatto, anche se non abbiamo finito, un turn around mettendo in campo una cassetta degli attrezzi inimmaginabile. Penso agli sgravi fiscali, alla flessibilità nel mondo del lavoro e alle meno tasse». «Un investimento importantissimo per la Toscana e per l'Italia - ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi -, frutto di venti anni di buoni rapporti tra noi e GE, rapporti che dal 2010 ad oggi si sono rafforzati. Quando questo progetto sarà realizzato il fatturato di GE crescerà del 50% così come il tasso occupazionale in Toscana. È davvero un bel giorno per la nostra regione e per il nostro Paese e sono certo che sarà un bel giorno anche per General Electric».
I sindacati hanno salutato favorevolmente l'accordo, ma hanno chiesto una revisione del piano per 236 esuberi previsto per il polo Milanese di Sesto San Giovanni. «Siamo alle battute iniziali - ha detto il ministro Guidi - Sarà un tavolo che seguiremo. Sono confidente».
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