Il dolore
In Maremma i redditi più bassi
Dal dossier Irpef emerge una Toscana a due facce. La provincia di Grosseto è il fanalino di coda, al top ci sono Fiesole, Siena e la Versilia
FIRENZE. I “poveri” sono concentrati fra le province di Grosseto e Pistoia. Nel 2013 hanno pagato di addizionale Irpef regionale, in media, 317 e 320 euro. I “ricchi”, invece, si trovano soprattutto fra le province di Firenze e Pisa. E i “poverissimi”, invece, in Toscana, sarebbero sopprattutto nelle zone montane, dalla Garfagnana alla Lunigiana. Con punte, però, nel Grossetano.
Il quadro non è difficile da tracciare. L’imponibile medio maggiore - registra la Toscana - si riscontra «senza dubbio a Firenze»: in questa provincia, mediamente, i contribuenti hanno un imponibile medio di oltre 21.600 euro e sono seguiti a ruota dai pisani, con 20.350 euro lordi l’anno: infatti, i residenti hanno pagato (rispettivamente) in media 377 e 352 euro di addizionale Irpef regionale. Però, se si entra nel dettaglio, a guidare questa classifica dei benestanti, non ci sono le città capoluogo. A portare su Firenze e provincia è Fiesole, la collina ricca, con le sue ville patrizie; a portare in alto l’imponibile pisano è il comunello di Lajatico, ormai famoso in tutto il mondo grazie ad Andrea Bocelli.
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L’unico capoluogo di provincia che figura nella classifica dei ricchi è Siena che, da sola, sbaraglia la concorrenza: infatti, i suoi contribuenti, nel 2013 pagavano l’Irpef regionale su un imponibile superiore ai 25.000 euro. Comunque, in vetta si trovano, nell’ordine, Lajatico (appunto) e la mitica Forte dei Marmi dove, oltre al reddito dei residenti, c’è anche l’imponibile sui fabbricati a fare la differenza. Il valore del mercato immobiliare, qui, infatti, ha pochi uguali in Italia: bisogna salire fino a Cortina o scendere fino a Capri.
Poi ci sono le note dolenti: i Comuni con i redditi più bassi. La provincia di Grosseto vanta un primato non invidiabile: non solo l’imponibile medio dei suoi residenti non raggiunge i 18.000 euro lordi, «ma qui si registra la maggiore incidenza di Comuni con un reddito imponibile medio inferiore ai 15.000 euro». Non a caso, fra i Comuni fanalino di coda, con un reddito medio imponibile pro capite che non supera i 13.500 euro, troviamo Roccalbegna. Dove l’Irpef regionale media versata non ha raggiunto i 245 euro. Proprio come nei comuni grossetani di Cinigiano e Sorano.
In condizioni analoghe si trovano Zeri e Careggine che sono in Lunigiana e Garfagnana. Ma scendendo ancora più in basso, si vede che la maggiore concentrazione di Comuni con contribuenti con reddito inferiore ai 10mila euro l’anno si torna nel Grossetano (Manciano, Semproniano), in Lucchesia (Giuncugnano, sempre in Garfagnana),e nell’Aretino con Sestino. Qui oltre il 40% della popolazione vive con meno di 10mila euro di imponibile l’anno.
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