Il Tirreno

Toscana

I predoni delle bici: dopo la corsa spariscono 10 mountain bike

Sabrina Chiellini
Il recupero di alcune biciclette rubate
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Il recupero di alcune biciclette rubate

Colpo grosso a Capannoli ai danni di cicloamatori, i ladri prendono di mira le due ruote caricate su auto o furgoni. Gli organizzatori: "E' un fenomeno ormai dilagante". Furti segnalati ogni weekend in varie zone della Toscana

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CAPANNOLI. Succede sempre più spesso e tra i ciclisti comincia a farsi strada la convinzione che ci sia una banda specializzata nei furti di biciclette, soprattutto di mountain bike. E scorrendo le cronache si trovano le prime conferme: durante le gare di mountain bike non è raro essere presi di mira dai ladri che si appostano nei parcheggi e rubano i beni lasciati sulle auto in sosta. Sempre più spesso capita con le preziose due ruote, spesso costose come gioielli, che vengono caricate sulle auto, magari legate negli appositi porta biciclette.

L’allarme arriva ora anche da Capannoli e dal presidente del Gruppo Staffette Capannolese, Stefano Casalini. L’altra mattina, durante la terza tappa del Trofeo dei 10 Comuni, di mountain bike, ci sono stati alcuni furti e la manifestazione si è chiusa con la richiesta di intervento alle forze di polizia. L’appuntamento per il raduno era alle 9, sulla piazza del campo sportivo comunale. Erano 151 i corridori iscritti, arrivati da tutta Italia (potevano partecipare al Trofeo tutti i tesserati Uisp dei comitati organizzatori). Tutto è andato liscio, come da copione, grazie anche alla giornata soleggiata, fino alla fine della gara e al momento della premiazione.

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Del resto a nessuno era venuto in mente, anche se c’erano stati dei precedenti, che i ladri potessero essere nei paraggi. Anzi, proprio in agguato. E così i partecipanti, a fine corsa, hanno sistemato le bici. C’è chi, dopo averle pulite e tirate a lucido, le ha caricate sulle auto, chi le ha legate all’esterno. Manovre, diciamo, di routine. Solo che non devono essere passate inosservate: qualcuno, che ovviamente conosceva bene il calendario della corsa, era lì ad aspettare il momento adatto per saccheggiare le auto. E appena i proprietari delle costose due ruote - si sa, gli appassionati non guardano a spese - si sono allontanati, i ladri specializzati in questo genere di furti hanno cominciato il “lavoro”.

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Durante la premiazione infatti sono state rubate dieci biciclette, lungo la strada comunale, come spiega Casalini. «Si tratta di bici costose, che vanno da un valore di mille fino ad arrivare anche a diecimila euro. Su una delle vetture è stato rubato anche un telefono cellulare. Hanno aperto anche un furgone dopo avere forzato la serratura». Diciamo che i ladri si sono concentrati nella zona del campo sportivo, le bici parcheggiate altrove non sono state trovate e quindi sono sopravvisute al passaggio delle mani dei ladri. Casalini racconta che lo stesso furgone preso di mira nel piccolo comune dell’Alta Valdera, la domenica prima era stato già alleggerito di bici a Cecina di Larciano, in provincia di Pistoia.

«I furti non sono solo un problema della Valdera – spiega Casalini – succede a tutte le gare da un po’ di tempo a questa parte. Tant’è che durante la manifestazione che si è svolta a Capannoli avevamo previsto la presenza di due addetti alla vigilanza del piazzale. Ma non è servito a niente neppure questo. Sembra quasi che ci sia una banda specializzata».

Magari sono furti su commissione o i pezzi delle due ruote vengono smontati e finiscono in vendita su internet. I furti sono stati denunciati, alcuni in Valdera, altri nelle città di provenienza dei corridori. Ma è una magra consolazione. E la possibilità di ritrovare le mountain bike è piuttosto remota. Casalini a questo punto ha deciso di proporre per il prossimo anno l’organizzazione di un parco chiuso con tanto di vigilanza e il rilascio di biglietto. «Potrebbe essere un modo per tenere sotto controllo chi entra ed evitare furti», conclude il presidente dell’associazione capannolese.
 

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