Attenzione
«Che bel premio l’auto sfondata»
Allarme ladri alle corse ciclistiche: l'amarezza di chi ha perso anche portafogli e cellulari, furti a Sarzana e Altopascio
Il calendario delle gare riservate agli appassionati di strada e di mountain bike è iniziato da poco più di due settimane, ma oltre alle consuete classifiche dei vincitori di categoria, è già evidente un'altra triste lista: quella dei furti. I casi registrati non si sono concentrati in un'unica provincia, bensì hanno spaziato da Pistoia a Lucca, da Pisa alla Spezia. Il 2016 ha portato con sé un incremento di questi fatti, che già in passato si erano verificati in modo più sporadico. E puntuali arrivano le proteste: «Che bel premio l’auto sfondata» scrivono le vittime dei predoni delle bici.
A Befana è stato registrato il primo episodio dell’anno a Sarzana in occasione della prima corsa in circuito: le bici di alcuni partecipanti ( due secondo le testimonianze) sono state sottratte dalle auto parcheggiate. Domenica 10 gennaio invece sono state depredate le macchine parcheggiate lungo la strada del borgo storico di Cecina di Larciano, mentre i bikers erano impegnati nelle fatiche di giornata. Per il secondo anno consecutivo i ladri si sono sbizzarriti nel compiere atti di vandalismo verso alcune vetture, circa quattro, rubando tutto ciò che di valore si trovava all'interno. Federico Sbrana, una delle vittime, ha visto scomparire la propria carta di credito e il proprio bancomat, da cui è stata sottratta una cifra considerevole di denaro.
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Sabato scorso, 16 gennaio, nel durante una gara pianeggiante, organizzata dal Gs Campigli, alle Spianate di Altopascio, la scena si è ripetuta. Il cicloamatore Egidio Solari ha condiviso su Facebook la sua amarezza: «Centotrenta al via, volatona, nono assoluto, terzo di categoria. Vai alle premiazioni e ti svuotano il furgone: bici e ruote rubate. Addio i sacrifici di un anno. Non è giusto. Attenti ragazzi, non ci possiamo fidare».
Domenica 17 infine alla terza prova del Trofeo dei Dieci Comuni, riservato alle ruote grasse, a Capannoli, altre tre mountain bike sono state razziate, senza considerare i portafogli e i cellulari. «Hanno forzato la serratura della nostra macchina - racconta Sonia Tondini, sorella di uno degli atleti derubati - mentre si trovava nel parcheggio del campo sportivo. Eravamo a soli cento metri di distanza per le premiazioni, ma la distanza così ravvicinata non ha intimorito quei furfanti».
Massimo Giovanelli, proprietario del negozio omonimo di Montecatini, nonché organizzatore del II Trofeo di Larciano che si svolgerà a fine gennaio ha dichiarato che la propria societá aumenterà i controlli durante la manifestazione. «Mi raccomando - ha scritto sul profilo del Trofeo - non lasciate telefoni, documenti e soldi nelle proprie vetture, ma consegnatali ai giudici al momento dell'iscrizione, in modo che vi possano essere riconsegnati alla fine della giornata». Anche lo speaker della carovana cicloamatoriale Daniel Guidi ha lanciato sui social network una campagna di sensibilizzazione, proponendo di pagare un vigilantes per controllare i parcheggi dove sostano le auto dei partecipanti.
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