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Toscana

Delitto Ashley, l'uomo arrestato confessa

Fiori e telecamere davanti alla porta della casa del delitto. Nei riquadri Ashley Olsen e il suo assassino, Cheik Diaw
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Fiori e telecamere davanti alla porta della casa del delitto. Nei riquadri Ashley Olsen e il suo assassino, Cheik Diaw

L'arrestato è un senegalese di 27 anni che ha ammesso parzialmente le sue responsabilità. Decisivo per far scattare le manette il risultato del test del Dna. Quella notte accompagnò a casa la giovane americana

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FIRENZE. La svolta nel delitto di Ashley Olsen è arrivata nella tarda serata di mercoledì 13, quando la polizia ha eseguito un decreto di fermo disposto dalla procura di Firenze nei confronti di un cittadino senegalese per omicidio aggravato. Si chiama Cheik Diaw, 27 anni. Era finito nel mirino degli investigatori, le videocamere lo avevano "visto" accompagnare la ragazza al rientro dal locale Montecarla venerdì mattina. L’arresto è arrivato al termine di una giornata febbrile, con la questura di Firenze che ha tenuto a lungo sotto controllo il sospettato principale. Il risultato dell'esame del Dna ha fatto scattare le manette. L'uomo è stato rintracciato a mezzanotte, in centro a Firenze, in via del Castagno, nell'abitazione che condivide con il fratello.

Poi nella notte l'uomo ha ammesso, almeno parzialmente, le proprie responsabilità. Ha detto di non aver avuto l'intenzione di uccidere, di aver incontrato Ashley in un locale e di averla accompagnata a casa. I due - ha raccontato - hanno avuto un rapporto sessuale ma poi hanno litigato. Lui l'ha spinta e lei ha battuto la testa. I segni di strangolamento sarebbero legati al fatto che avrebbe cercato di rialzarla. Questo il racconto fatto agli inquirenti.

Tra le prove finali che hanno fatto scattare il fermo per Cheik Diaw "ci sono i risultati delle analisi del dna". Lo ha spiegato il procuratore Giuseppe Creazzo aggiungendo che dalla "casa sono stati presi reperti biologici, un profilattico e una cicca di sigaretta nel bagno", che "grazie a uno stratagemma degli investigatori è stato poi possibile comparare con il dna" del sospettato. Tra gli indizi il procuratore Creazzo ha evidenziato che alcuni testimoni "hanno visto Ashley allontanarsi dalla discoteca Montecarla uscendo con il senegalese" e altri testimoni "hanno visto il senegalese entrare nella casa della ragazza con la ragazza".

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Il procuratore Giuseppe Creazzo ha spiegato inoltre che la morte sarebbe sopraggiunta per "strangolamento, ma  anche per altre lesioni: l'autopsia ha fatto rilevare due fratture al cranio". Lo strangolamento sarebbe avvenuto non a mani nude ma con un cavo o qualcosa di simile, sebbene secondo Creazzo niente farebbe pensare al gioco erotico. "Ashley Olsen e il senegalese fermato per omicidio Cheik Diaw hanno avuto un rapporto sessuale consenziente", ha detto Creazzo. "Aspettiamo gli esami tossicologici su Ashley - ha detto - abbiamo elementi per pensare che avessero assunto sostanze che non li rendevano lucidi, alcol di sicuro, forse altro. Non risulta inoltre che si conoscessero". Gli investigatori aggiungono che Diaw è in Italia da pochi mesi ed è irregolare sul territorio. "In caso di fuga sarebbe stato difficilmente rintracciabile", ha detto Creazzo.

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Dopo aver ucciso Ashley, l'uomo è scappato dalla casa della 35enne portando via il suo telefonino e poi inserendoci la propria scheda sim. È un altro dei gravi indizi di colpevolezza, che hanno anche permesso di dare un forte impulso alle indagini della polizia.

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La svolta è arrivata dopo le analisi sui reperti che nella mattina di mercoledì la polizia scientifica, tornata nella casa di Ashley Olsen in via Santa Monaca 3, ha isolato e acquisito in un sopralluogo durato 10 ore (cavi, lenzuola, coperte: ci sono voluti tre sacchi per contenere tutto). Il tutto, per capire definitivamente cosa fosse successo in quell’appartamento la mattina dell’omicidio, 9 gennaio. Intanto la procura di Firenze ha “liberato” la salma della 35enne statunitense innamorata di Firenze e che a Firenze ha trovato la morte, restituendola alla famiglia per le esequie.

I funerali si svolgeranno venerdì 15 alle ore 15. Lo ha confermato l'avvocato del padre della ragazza, Anna Maria Gallo.

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