Attenzione
Svolta nell'omicidio di Ashley: la polizia ha fermato uno spacciatore
Fermato il senegalese di 25 anni sospettato del delitto. L'accusa nei suoi confronti è di omicidio aggravato
FIRENZE. Svolta nella tarda serata di mercoledì 13 gennaio: la polizia ha arrestato l'uomo sospettato di aver ucciso Ashley Olsen, la 35enne donna statunitense che viveva a Firenze uccisa nella sua casa dell'Oltrarno fiorentino. Si tratta di un cittadino extracomunitario sottoposto a fermo di indiziato di delitto disposto dal pm. Sarebbe lo spacciatore che gli uomini della squadra mobile avevano nel mirino ormai da ore. I particolari saranno resi noti in una conferenza stampa nella mattinata di giovedì 14 gennaio: si sa che si tratterebbe di un senegalese di 25 anni che Ashley conosceva e aveva avuto modo di frequentare.
La svolta è arrivata al termine di una giornata convulsa per le indagini.
Iniziata con la procura che aveva dato il nulla osta alla restituzione della salma di Ashley Olsen alla famiglia, dopo la conclusione dell'autopsia che ha chiarito alcuni elementi importanti per le indagini. Ashley avrebbe fatto sesso col suo assassino, prima di essere strangolata con un cavo o un oggetto simile, e non a mani nude. È quanto emergerebbe dal lungo esame sul suo corpo che si è concluso martedì 12. L'elemento del rapporto sessuale aggiunge un tassello ma non chiarisce affatto la dinamica della morte della giovane americana trovata strangolata nel suo appartamento in affitto in via Santa Monaca a Firenze, se cioè fu un rapporto consensuale o una violenza. Di certo Ashley conosceva il killer, al quale ha aperto la porta di casa quella notte. Il sospetto degli investigatori sarebbe ricaduto su un conoscente, un africano, già conosciuto alle forze dell'ordine per questioni legate allo spaccio di droga.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.12765029:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2016/01/12/news/ashley-svolta-nelle-indagini-le-videocamere-avrebbero-visto-il-killer-1.12765029]]Intanto la polizia scientifica è tornata nella casa di Ashley. Un'ispezione approfondita che si è conclusa dopo dieci ore di lavoro. Giornalisti e curiosi che si sono soffermati davanti alla casa hanno visto gli investigatori chiedere le persiane per rilevare col "luminol" tracce sovrapposte non visibili ad occhio nudo. Gli uomini della polizia scientifica sono usciti con alcuni sacchi di cui almeno tre molto grandi contenenti materiale repertato nel monolocale. In un sacco più piccolo c'erano cavetti di computer. Sequestrati anche molti abiti, lenzuola e materiale cartaceo. Nella loro auto gli agenti hanno riposto anche una valigetta con la scritta "repertazione biologica". All'appartamento, che resta sotto sequestro, sono stati riapposti i sigilli.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.12764406:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2016/01/12/news/ashley-tutti-gli-elementi-del-giallo-d-oltrarno-1.12764406]]La nuova perquisizione avviene dopo l'annunciata svolta nelle indagini secondo cui dalle immagini delle videocamere e dalle testimonianze raccolte, si sarebbe arrivati all'individuazione di un uomo - l'uomo africano sospettato - che avrebbe incontrato la ragazza la notte tra giovedì 7 e venerdì 8 sul tragitto di casa, intorno alle 5 del mattino, dopo aver trascorso la serata con le amiche nel locale "Montecarla" di via de' Bardi. Sulla presunta svolta il questore Raffaele Miccillo, sollecitato dai giornalisti, ha risposto con un secco "no comment".
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