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Toscana

Riforma sanitaria, il Pd stralcia un terzo di legge per vincere l'ostruzionismo

Foto della consigliera Alessandra Nardini su Facebook
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Foto della consigliera Alessandra Nardini su Facebook

Alla fine scatta il canguro: dopo giorni e notti di maratona per votare gli oltre 18mila emendamenti presentati dalle opposizioni, il Partito democratico ritira una cinquantina di articoli per andare spedito al traguardo dell'approvazione. Insorgono le minoranze: "Spirito anti-democratico, tutto pur di evitare il referendum dei cittadini"

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FIRENZE. Per superare l'incaglio dell'ostruzionismo e in assenza di un accordo tra maggioranza e opposizione in Consiglio regionale sul riordino della sanità, il Pd ha annunciato di voler stralciare 57 articoli dei 151 che compongono la legge di riforma sanitaria, in modo da eliminare gran parte dei circa 18500 emendamenti presentati dalle minoranze. In particolare lo stralcio riguarda gli articoli che vanno dall'80 al 135, e il 143.

Ad annunciarlo in aula è stato il capogruppo Pd Leonardo Marras. "Abbiamo fatto tutte le verifiche e non ci sono le condizioni di conciliazione. Per questo non possiamo procedere in altro modo. La mancata approvazione di questa legge porterebbe a rischi troppo grandi per il sistema sanitario toscano e va salvaguardato l'interesse generale".

L'annuncio dello stralcio di 57 dei 151 articoli della nuova riforma sanitaria ha suscitato immediatamente la protesta delle opposizioni (Fi, Fdi, M5s, Lega Nord e Sì Toscana a sinistra) che accusano il Pd di dimostrare come questo provvedimento abbia il solo obiettivo di evitare lo svolgimento del referendum abrogativo della precedente legge di riforma sanitaria, approvata in primavera, al termine della scorsa legislatura.

LE REAZIONI

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.12641217:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/12/18/news/facce-da-consiglieri-senza-sonno-la-maratona-per-approvare-la-riforma-sanitaria-e-sventare-il-referendum-1.12641217]]Enrico Rossi: rispettare i diritti della maggioranza.
"I diritti della minoranza devono essere rispettati ama anche quelli della maggioranza che ha il dovere di governare. Prima delle elezioni ho detto che avremmo fatto una riforma difficile con sole 3 Asl. Con questo ho vinto e da gennaio saranno 3. Vedremo se si farà il referendum". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi intervenendo in Consiglio regionale durante la seduta fiume per approvare la nuova riforma della sanit. Il governatore ha fortemente criticato le opposizioni (Fi, Fdi, Lega Nord, m5s e S Toscana a sinistra). "Voi avete turlupinato davanti agli ospedali - ha aggiunto riferendosi alle minoranze - dicendo che questa riforma avrebbe favorito la privatizzazione della sanità. Noi abbiamo detto invece ai cittadini che da gennaio 2016 le Asl saranno ridotte a 3 e ho ricevuto 650 mila voti. Questo è il governo". Per Rossi "vi dovete abituare che chi ha il dovere di governare governa in questa regione, con grande onestà politica. Sono rispettoso del giudizio cittadini e dovete esserlo anche voi. Avete creato una santa alleanza politica che va dalla destra all'estrema sinistra per fare cosa? Per mettere in discussione il risultato delle elezioni di maggio? State strumentalizzando il tema della sanità, ritornate nel merito". "Non so se è nata nuova opposizione in Consiglio - ha detto ancora - ma vedo che è nato un nuovo gruppo consiliare, il Pd, che qui è rimasto unito e paziente". Il governatore ha poi annunciato che "a gennaio, entra 30 giorni dall'approvazione della legge, riporteremo in Consiglio regionale degli articoli saltati per avere gli strumenti e per avere 3 sole aziende sanitarie come abbiamo promesso".

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.11342666:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/05/01/news/sanita-riforma-al-via-ecco-i-commissari-1.11342666]]Il Pd: dalla minoranza spirito anti instituzionale
"Quello che è accaduto in questi giorni in consiglio regionale ha certificato ufficialmente la nascita di una nuova santa alleanza politica che va da destra a sinistra passando per il Movimento 5 stelle. Peccato per loro che di fronte hanno trovato un Pd compatto che si è dimostrato vera forza di governo e che si è assunto la responsabilità di cambiare la legge sanitaria per il bene dei cittadini e per realizzare un sistema ancora migliore e ancora più efficace. Un Pd che si è dimostrato più forte di ogni forma di ostruzionismo sterile, pretestuoso e strumentale". Lo affermano il segretario e vicesegretario del Ps toscano Dario Parrini e Antonio Mazzeo sulla maratona in Consiglio regionale per l'approvazione della riforma del sistema sanitario. "Le forze della minoranza hanno dimostrato in questi giorni un senso di irresponsabilità e spirito anti istituzionale che mai avremmo immaginato - aggiungono in una nota -. Hanno pensato di farci paura presentando migliaia e migliaia di emendamenti, ma hanno visto che nonostante i giorni e le notti in consiglio non abbiamo ceduto di un millimetro. Hanno allora finto di voler ricercare una intesa e il Partito Democratico si è costantemente dimostrato disponibile al confronto e al dialogo costruttivo, accogliendo con quello spirito anche emendamenti di merito presentati della minoranza". I vertici del Pd toscano ricordano che "abbiamo provato per un giorno intero a costruire le condizioni per un accordo. Invano. Questo clima non era ulteriormente tollerabile. Il Pd è stato legittimato dal voto popolare nelle elezioni di maggio: abbiamo preso 650 mila voti per procedere alla creazione di 3 aziende sanitarie al posto delle 12 esistenti e dal primo gennaio queste tre aziende saranno in funzione".

Le opposizioni: l'obiettivo del Pd è evitare il referendum
Per il capogruppo Fi Stefano Mugnai "il Pd ha cangurato un terzo della legge ed è la riprova che l'unico obiettivo era quello di non far celebrare il referendum. Rimane una riforma cubista, monca, impraticabile". "Non ve ne importa nulla - riferendosi al Pd -, dei contenuti di questa legge". Andrea Quartini ha parlato di un "atto di una gravità inaudita. Il Pd si è automutilato la riforma sanitaria. Si rende monca la riforma voluta dalla maggioranza e negando di sottoporla al referendum  la sconfitta più grande per l'intero Consiglio. È giorno di dolore democratico". Critici i consiglieri di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori (capogruppo) e Paolo Sarti che hanno ribadito come la maggioranza ha "lasciato in piedi solo l'annulla referendum'. L'obiettivo del Pd è questo. Oggi passa una pagina bruttissima". Secondo il capogruppo Lega Nord Manuel Vescovi "se la maggioranza fosse stata veramente convinta di questa legge avrebbe dovuto portarla a termine. Hanno stralciato quasi metà legge e mi domando se questo è fare bene alla Toscana". Il capogruppo Fdi Giovanni Donzelli ha ricordato che "la riforma della sanità è stata la legge bandiera della campagna elettorale del governatore Enrico Rossi per la sua ricandidatura. Ora a pochi mesi di distanza si sente il bisogno di abrogarla. Il Pd ha ammainato la bandiera elettorale di Rossi pur di eliminare il rischio che i cittadini dicessero la loro sulla riforma sanitaria". Per il portavoce dell'opposizione Claudio Borghi (Lega Nord) "c'è un'opposizione unita e che rappresenta il 52% dell'elettorato. Questa è la vera maggioranza uscita dalle urne e se l'opposizione è compatta fa la differenza".

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12647026:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/12/19/news/concerto-al-nuovo-ospedale-sfiorato-lo-scontro-1.12647026]]L'affondo di M5S: in campagna elettorale Rossi parò di 9 Asl, non 3
"Il presidente Rossi mente o la stanchezza per la lunga maratona gli ha annebbiato la memoria. Basta cliccare sul sito della campagna elettorale di Rossi, per leggere quali erano le proposte sulla sanità con le quali il Pd si è presentato agli elettori. Ci sembra che tra le promesse fatte ne sia stata realizzata solo una, l'Estar unica, estranea alla legge ora all'attenzione del consiglio. Si citano nove aziende sanitarie, mentre se ne stanno creando 3. Si parla del 75% di toscani che non pagheranno il ticket o 10 milioni a Vita Indipendente, mentre niente di ciò è  presente nella controriforma". Lo affermano in una nota i consiglieri M5s replicando alle dichiarazioni del governatore Enrico Rossi nel suo intervento in Consiglio regionale sulla nuova riforma sanitaria. "Questa riforma nasce da due obiettivi che niente hanno a che vedere con la qualità del servizio sanitario - aggiungono in una nota - boicottare il referendum e prepararsi al taglio delle risorse". Per gli esponenti M5s "basta leggere il bilancio previsionale 2016 della Regione: alla voce Tutela della salute sono stati tolti 353 milioni rispetto all'anno precedente. Mai visto un servizio migliorare con 350 milioni in meno".

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di Redazione web