Il Tirreno

Toscana

Acquisti online: prezzo troppo basso? Meglio non cliccare

Stefano Bartoli
Dipendente di Amazon al lavoro in un magazzino
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Dipendente di Amazon al lavoro in un magazzino

Boom dei regali su internet, ma occhio alle truffe. Ecco cosa c'è da sapere

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Secondo alcune stime, il fatturato finale natalizio sarà di tre miliardi e mezzo di euro, cioè oltre il 20 per cento dell’intera domanda annuale e con una crescita di 16 punti, sempre in percentuale, rispetto al 2014. E il totale degli ordini supererà probabilmente i 27 milioni, segnando un vero e proprio record per un mercato, quello italiano, da sempre un po’ diffidente verso l’online, al punto che il nostro paese, in Europa, è sempre stato negli ultimi posti di una classifica che esprime invece grandi potenzialità.

Insomma, sotto l’albero stavolta si vedranno veramente tanti pacchetti consegnati da postini e corrieri, segno evidente che lo shopping online in occasione delle feste sta diventando una sorta di normalità, anzi una soluzione sempre più apprezzata soprattutto per le grandi opportunità di risparmio. Sì, perché gli sconti non mancano e possono arrivare tranquillamente fino al 50 per cento rispetto ai prezzi normali del mercato con qualche punta perfino superiore, anche se bisogna prestare molta attenzione. In sostanza, l’online sta funzionando, ma le vetrine virtuali hanno bisogno di occhi attenti che sappiamo distinguere gli affari dagli specchietti per le allodole e dalle vere e proprie truffe. Della serie, si vede, si compra, si paga, ma alla fine a casa non arriva un bel nulla.

Come difendersi. Se il successo sembra assodato, come conferma una ricerca Coldiretti/Ixè, tutta da capire, per molti utenti, è invece la partita della sicurezza. E per questo (vedi anche il vademecum che pubblichiamo a parte) la Polizia Postale ha preparato una guida per l’e-commerce “blindato”. Il vademecum è disponibile sia sul sito della Polizia di Stato che su quello del Commissariato di Ps online, oltre che sulle relative pagine Facebook e Twitter. «Il numero di denunce presentate (più di 25mila), sommato a quello delle persone arrestate e degli indagati - spiega Roberto Di Legami, direttore del Servizio Polizia postale e delle Comunicazioni - ha richiamato la nostra attenzione, per la quale abbiamo potenziato ogni utile strumento per indirizzare l'utenza ad un uso appropriato della Rete e dei pagamenti online e contrastare nel contempo le truffe». Un ambito in cui si spazia dall’opportunità di rivolgersi solo a siti conosciuti e di grandi catene fino alla lettura dei commenti e dei feedback degli altri utenti, dall’opportunità di usare carte di credito ricaricabili alla necessità di “allenarsi” a riconoscere i messaggi di “phishing, il cui unico scopo è quello di rubare i dati delle carte di credito.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.12635688:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/12/17/news/andate-solo-su-siti-conosciuti-evitate-il-phishing-1.12635688]]

La strategia. Una buona tecnica è stata messa a punto da Altroconsumo, associazione specializzata nella difesa dei consumatori. Quest’ultima fa un elenco dei punti sensibili a cui bisogna prestare attenzione: ad esempio, prima di iniziare la procedura di pagamento, cercare sul sito le condizioni di vendita; se la transazione si dovesse interrompere e non siamo certi dell'esito, stampare la pagina del sito e inviarla tramite raccomandata al venditore, scrivendo che l'acquisto non è andato a buon fine e che quindi non deve essere addebitato; assicurarsi che il sito sul quale si sta acquistando utilizzi sistemi di sicurezza internazionali (quelli contrassegnati dal lucchetto); ricordarsi che l'indirizzo dei siti protetti inizia sempre con https, con la “s” finale. Inoltre, sempre per Altroconsumo, è buona norma non utilizzare la carta di credito su computer pubblici, oltre a tenere costantemente sotto controllo l'estratto conto della carta stessa.

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