Il Tirreno

Toscana

Addio Cannella, il cane che "curava" i bambini

Un'immagine di Cannella
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Un'immagine di Cannella

Intorno a lei, un labrador di 12 anni, era cresciuta l'attività di pet therapy all'ospedale Meyer diventata un modello nazionale. Tante testimonianze d'affetto sulla pagina Facebook dell'associazione Antropozoa

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FIRENZE. Se ne è andata a 12 anni portandosi dietro un capitale gigantesco di buone azioni fatto di tutti i momenti lieti regalati a centinaia di bambini malati dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Cannella era il cane simbolo dell’attività di pet therapy svolta in ospedale dall’associazione no profit Antropozoa e finanziata dalla stessa Fondazione Meyer. Un’attività, quella di Antropozoa, che è diventata il punto di riferimento in Italia per le terapie pediatriche assistite con animali. E Cannella, splendido e dolcissimo labrador, aveva contribuito a fare la storia di questa disciplina, amata dai tanti piccoli pazienti che nel corso degli anni sono venuti in contatto con lei.

E’ uno di quei casi in cui la morte di un animale ha suscitato grande commozione e partecipazione in tante persone, come era difficile . L’annuncio sulla pagina Facebook  di Antropozoa Farm ha avuto numerose testimonianze, in tanti hanno mandato messaggi di affetto, dall'Italia e dall'estero, a Francesca Mugnai, l’esperta di pet therapy che lavorava con Cannella.

IL POST CHE ANNUNCIA LA MORTE DI CANNELLA:

 

Cannella è dolcezza. Cannella è forza. È istinto. È empatia con gli esseri umani. È una maestra per gli altri cani. È...

Posted by Antropozoa Farm on Giovedì 3 dicembre 2015

Al lavoro svolto insieme a Cannella, tra l'altro, sono state dedicate quattro pubblicazioni scientifiche e intorno a lei, in pratica, è stato costruito il “metodo Antropozoa”. Molti i bambini che ha convinto ad alzarsi dal letto dopo difficili interventi neurologici, tanti anche quelli che ha accompagnato nella malattia fino all'ultimo giorno, soffrendo per la loro partenza e consolando in maniera istintiva le loro famiglie.

"Per noi è stata una compagna, una collega, un'amica  -  ha detto Francesca Mugnai  a Repubblica - Grazie al suo istinto, abbiamo potuto testare insieme a Cannella nuove prospettive della pet therapy della quale è stata una pioniera. Non verrà mai dimenticata. I messaggi di affetto che ci stanno arrivando anche dall'estero testimoniano che è rimasta nel cuore e nella mente di molte più persone di quanto potessimo immaginare, lasciando l'impronta della sua zampa in tanti cuori".

 

 

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