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Nevicata del 2010, tredici assolti e una sola condanna

Nevicata del 2010, tredici assolti e una sola condanna

Una multa di mille euro a un dirigente di Autostrade è l'unica sanzione al processo per quel 17 dicembre da incubo che spezzò in due l'Italia. Fu l'esposto di Rossi a dare il via all'inchiesta

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FIRENZE. Una condanna a una multa di mille euro per uno dei 14 imputati e 13 assoluzioni. E' tutto qui l'esito della grande nevicata del 17 dicembre 2010 che bloccò per ore il traffico stradale, autostradale e ferroviario, e i mezzi spargisale anch'essi intrappolati nel traffico paralizzato, con migliaia di persone imprigionate nel gelo delle stazioni ferroviarie e negli abitacoli delle auto incolonnate sull’Autosole, sulla Firenze Mare e sulla FI-PI-LI. Quella nevicata che fece indignare l'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi e il presidente della Regione Enrico Rossi.

In particolare Rossi, furioso per quel che era accaduto, annunciò che avrebbe denunciato Ferrovie, Anas e Autostrade. E lo fece. Da quell'esposto presentato uin procura nacque l'inchiesta condotta dal pm Leopoldo De Gregorio. Cinque anni dopo il processo per inadempimento in contratti di pubbliche forniture è arrivato a sentenza con l’assoluzione di 13 dei 14 imputati e con la condanna a una multa di 1000 euro di uno solo di loro, Enrico Valeri, responsabile di esercizio del quarto tronco di Autostrade per l’Italia.

Ora si attendono le motivazione della sentenza. E' tuttavia probabile che il giudice Barbara Bilosi abbia ritenuto fondato il principale argomento degli avvocati difensori, cioè l'eccezionalità considerata imprevedibile dell'evento (28 centimetri di neve caduti) per cui gli imputati avrebbero fatto comunque tutto quello che era nelle loro possibilità.

Assolti, dunque, gli undici dirigenti e funzionari di Ferrovie (Rfi e Trenitalia) e i due responsabili del servizio di global service che avrebbe dovuto assicurare la transitabilità della FI-PI-LI. L'unica condanna è per Valeri, dirigente di Autostrade. Decisive sono state nel suo caso le testimonianze di numerosi automobilisti e camionisti che quel 17 dicembre - quando secondo le accuse le autostrade erano già bloccate perché diversi tir erano finiti di traverso – trovarono i caselli aperti e i pannelli elettronici che ancora alle 16,30 segnalavano solo “code a tratti per neve” o “possibili rallentamenti”. E così finirono intrappolati per tutta la notte al gelo.

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