Dodici scatti dal cielo raccontano la polizia
Le foto "zenitali" di Massimo Sestini per l'edizione 2016 del calendario. Una prospettiva insolita che illustra in modo spettacolare il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine
Il lavoro quotidiano della polizia fissato in una serie di spettacolari immagini da una prospettiva insolita: dall’alto. È questa l’idea intorno alla quale è stato realizzato il calendario 2016 della Polizia di Stato.Autore dei 12 scatti, il fotografo fiorentino Massimo Sestini, vincitore vincitore fra l’altro di uno dei “World Press Photo Award 2015”. Un calendario che modifica il «punto di vista», con immagini quasi tutte riprese perpendicolarmente dall'elicottero.
Una scelta apprezzata dal capo della polizia Alessandro Pansa che, in sede di presentazione alla presenza del ministro dell'interno Angelino Alfano, e di esponenti del mondo dello spettacolo e del giornalismo (Pippo Baudo, Massimo Dapporto) ha detto che «l'obiettivo di Massimo Sestini, che con questa sua raffinata creazione, prosegue la serie dei calendari d'autore, inaugurata lo scorso anno da Vittorio Storaro è riuscito a cogliere da una prospettiva “zenitale” 12 momenti della vita di ogni giorno della Polizia di Stato. Si tratta di autentiche opere d'arte, che offrono, come fossero del tutto nuove, situazioni che siamo abituati a vivere da una prospettiva terrestre».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:foto-e-video:1.12543101:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/foto-e-video/2015/12/01/fotogalleria/calendario-2016-la-polizia-di-stato-vista-dall-alto-1.12543101]]
Un'intuizione, quella di Sestini - ha aggiunto il ministro Alfano - che «ha restituito la sorpresa di fotografie fuori dal comune». Sono stati lo stesso Alfano ed il capo della Polizia a proporre agli ospiti i 12 scatti scelti da Sestini per il calendario, che compongono ora una mostra allestita nel centro di Roma, che potrà essere visitata gratuitamente fino al 2 dicembre.
Quelle di Sestini non sono semplici "foto aeree", ma scatti effettuati con una prospettiva perfettamente perpendicolare. «In realtà - dice il fotografo – si tratta di scatti effettuati lavorando su una pianta ortogonale (sia dall'alto che dal basso)». Un'idea nata dalla passione di Sestini per la fotografia aerea, che ultimamente gli è valso uno dei "World Press Photo Award 2015", il premio più ambito dai fotografi di mezzo mondo, con lo scatto "zenitale" del barcone stracolmo di migranti del giugno 2014 a 20 miglia dalla costa libica. La passione per il volo, ha portato Sestini a scattare fotografie memorabili usando un'attrezzatura all'avanguardia che gli permette di sporgersi dai velivoli in posizioni impossibili da mantenere per chi avesse un minimo di paura dell'altitudine.
Così sono nati scatti che resteranno nella storia, come quello della Costa Concordia adagiata su un fianco al largo dell'isola del Giglio, i vagoni del "rapido 904" sventrati dall'esplosione, per finire lì dove tutto è cominciato: la fiat Croma di Giovanni Falcone dilaniata dalla bomba di Capaci: «Sì, è vero. Quella è stata la mia "prima volta". Dato che la zona era off limits e arrivarci via terra sarebbe stato impossibile, noleggiai un piccolo aereo per sorvolare la zona dell'attentato, convinto che dall'alto si potessero cogliere particolari che, con una normale fotografia al livello del suolo, non si vedono».
Lo scopo dichiarato di Sestini era realizzare qualcosa che avrebbe lasciato il segno. «Vorrei che si dicesse - conclude - "questa cosa non si è mai vista prima in un calendario". Dato che si tratta di fare 12 foto, quindi non un video né un servizio fotografico da decine di scatti, lavorare in pianta ortogonale mi consente di creare un effetto estremamente grafico, quasi fosse un quadro. E di fare quello che finora non è stato realizzato da nessuno, unico nel suo genere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
