Il Tirreno

Toscana

Niente Adeste Fideles a scuola. Gasparri: "Cacciare questi prof"

Un coro natalizio di bambini (foto di repertorio)
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Un coro natalizio di bambini (foto di repertorio)

Dopo il caso della mostra d'arte sacra negata agli studenti fiorentini, un altro caso riaccende la polemica. Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri scrive al ministro Stefania Giannini: "Cacciare questi prof". Ma la dirigente scolastica dà una versione dei fatti diversa

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La scuola e il sacro, un binomio che attraversa tempi difficili cavalcati dalla comunicazione politica: stavolta tocca a un canto della tradizione cristiana, Adeste Fideles, essere al centro della polemica, sollevata dal presidente del Senato Maurizio Gasparri (Fi). "Dopo i vili docenti di Firenze - denuncia - che hanno impedito la visita a una mostra di dipinti di arte sacra, che nessuno ha toccato mentre andrebbero cacciati fisicamente dalla loro scuola, si registra un altro episodio e chiedo anche questa volta al Ministro Giannini di intervenire".

Nella sua nota il vicepresidente del Senato scrive: "Tale Maria Antonia Savio, dirigente scolastica di Casazza, in provincia di Bergamo - racconta Gasparri riferendosi a un episodio sul quale la Lega ha già presentato delle interrogazioni parlamentari - ha vietato per le celebrazioni del Natale a un coro di cantare Adeste Fideles perché il noto canto potrebbe irritare i ragazzi non cattolici e perché non rientrerebbe in un presunto progetto didattico ispirato ai musicanti di Brema. La Savio va cacciata oggi stesso. Questi intolleranti, violenti e fomentatori di odio devono essere allontanati dalle nostre scuole e non devono avere contatti con i nostri figli".

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.12432931:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/11/12/news/la-mostra-di-arte-sacra-puo-turbare-i-bambini-non-cattolici-1.12432931]]Al quotidiano Eco di Bergamo la dirigente scolastica ha spiegato invece che "si tratta di un progetto legato alla musica con i bambini della primaria, denominato I Musicanti di Casazza e ispirato alla celeberrima fiaba de I Musicanti di Brema. Era stato pensato come uno spettacolo di fine anno ma il progetto è stato concentrato nella prima parte dell’anno e quindi si è preferito anticiparlo a prima del Natale. Quando nel consiglio interclasse si è concordato il programma, è emersa l’ipotesi di eseguire l’Adeste Fideles e, da parte mia ho espresso la perplessità di come ciò non fosse coerente con il progetto didattico e il conseguente spettacolo".

Maurizio Gasparri non si accontenta della spiegazione. "La Giannini risponda - è il suo appello - in caso diverso denuncerò anche lei all'autorità giudiziaria per questi episodi di razzismo culturale e religioso che si stanno ripetendo, da Firenze a Bergamo, nelle scuole italiane".

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