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Toscana

Moda, sciopero alla Roberto Cavalli: mobilità per 66 lavoratori

Lo stilista Roberto Cavalli
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Lo stilista Roberto Cavalli

Dopo la protesta è previsto un incontro in Regione tra azienda e sindacati. Tagli ai lavoratori e lo spettro di un possibile allontamento della casa di lusso dal territorio di Sesto Fiorentino

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FIRENZE. Otto ore di sciopero con presidio, da mercoledì 18 alle ore 9, davanti al negozio Roberto Cavalli in via Tornabuoni a Firenze. Dal presidio le maestranze si muoveranno in corteo lungo via Fiorentina, la strada dello shopping di lusso per antonomasia a Firenze, per protestare contro la decisione del fondo Clessidra, che controlla l'azienda, di aprire la procedura di mobilità per 66 addetti. Sempre per domani in mattinata l'azienda è stata convocata nella sede della Regione Toscana.

Cavalli conta 300 dipendenti nello stabilimento di Sesto Fiorentino. L'incontro, a cui partepano anche i sindacati e gli enti locali, è stato indetto per "definire ulteriori iniziative istituzionali che permettano soluzioni alternative agli esuberi" e, più in generale, per affrontare la crisi del Gruppo Roberto Cavalli spa di proprietà del Fondo di private equity Clessidra. L'incontro è stato reso noto dalla vicepresidente della giunta regionale Monica Barni, rispondendo in Consiglio a un'interrogazione della consigliera Pd Monia Monni. "La Regione ha monitorato tutta la vicenda e raccolto le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali non solo per i lavoratori colpiti dai tagli, ma anche per il profilarsi di un allontanamento del gruppo dal territorio di Sesto Fiorentino, con un enorme impatto sociale", ha detto la vicepresidente ricordando che gli esuberi annunciati a Firenze, 70 su 350 dipendenti, colpiscono anche la sede di Milano.

La consigliera Monni si è detta soddisfatta della risposta, sottolineando quanto la situazione sia "particolarmente importante da monitorare. La crisi del Gruppo e quindi di un settore che a oggi è stato quello che è cresciuto di più, potrebbe costituire un campanello d'allarme che impone massima attenzione". "Il marchio Cavalli - ha continuato - è conosciuto nel mondo ma ha radici profonde legate al nostro territorio. La situazione di Sesto Fiorentino è ancora più delicata perché siamo in assenza di sindaco. Il Comune è stato commissariato. Manca il primo referente sia per i lavoratori che per le parti sindacali. Il ruolo della politica - ha concluso - è ancora più importante e il compito della Regione più fondamentale".

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