Il dolore
Il bilancio provvisorio è di 128 morti e almeno 192 feriti
Otto i terroristi morti, sei di loro si sono fatti esplodere. Sei attentati hanno lasciato una scia di sangue dalla perfieria al centro di Parigi
E' ancora provvisorio e viene aggiornato di ora in ora il bilancio delle vittime dell'attacco scatenato dai terroristi a Parigi ieri sera, venerdì 13 novembre. Stamani, sabato 14 novembre, il nuovo bilancio delle autorità di sicurezza e sanitarie di Parigi è di 127 morti e 192 feriti dei quali, secondo le autorità sanitarie, almeno 90 sarebbero in gravi in condizioni.
NOTTE DI MORTE E TERRORE. Parigi prova a risvegliarsi dopo una notte di morte e terrore. Almeno 128 persone sono rimaste vittime dei sei attentati che ieri sera hanno colpito, per la seconda volta in un anno, il cuore della capitale francese. Si tratta di un bilancio terribile che fa dell'attentato il più grave mai messo in atto in Francia. Gesti e parole di solidarietà nei confronti di Parigi sono giunte da ogni parte del mondo, dove molti monumenti o impianti sportivi sono stati illuminati dal rosso, bianco e blu della bandiera francese. Spenta per lutto la Tour Eiffel.
Ad agire è stato un gruppo di terroristi, probabilmente appartenenti all'Isis, l'organizzazione criminale che ha già rivendicato l'attentato definendolo l'"11 settembre francese". Hanno sferrato la loro azione in sei luoghi diversi, partendo dal X arrondissement e poi scendendo fino ai quartieri limitrofi. Gli attentati più gravi sono stati portati allo Stade de France - dove un'esplosione si è sentita nitidamente anche durante il match Francia-Germania - e alla sala concerti Bataclan, dove si stava esibendo un gruppo rock americano. Qui i terroristi, probabilmente quattro, hanno preso in ostaggio centinaia di ragazzi e poi hanno aperto il fuoco, uccidendone almeno 80. Poi il blitz delle teste di cuoio francesi. Sui social network è corsa alla solidarietà, con innumerevoli messaggi di persone alla ricerca di familiari o amici scomparsi o di cui non si hanno notizie da ieri sera.
I terroristi morti, al momento, sono otto. Alcuni di loro si sono fatti saltare in aria con le cinture esplosive che avevano legate in vita. Non è escluso, però, che qualche membro dell'organizzazione sia ancora in fuga, come sottolineato dallo stesso procuratore della Repubblica di Parigi, François Molins. "Ci sparavano come fossimo uccelli", racconta un testimone spettatore della carneficina al Bataclan. Oggi Parigi resterà "chiusa per lutto", mentre la Francia aumenterà i controlli alla frontiera. Air France ha deciso di mantenere i suoi voli da e per Parigi, seppur con qualche ritardo. Chiuso invece il traforo del Monte Bianco. Gli Stati Uniti restano "vigili", anche se - rassicura l'amministrazione Obama - "non c'è alcuna specifica o credibile minaccia di un attacco sul suolo americano sul tipo di quello accaduto a Parigi".
Attentats à Paris : des attaques dans 7 lieux différents #AFP pic.twitter.com/2t3zJkZr02
— Agence France-Presse (@afpfr) 14 Novembre 2015LA SCIA DI SANGUE: I SEI ATTENTATI. Il segnale d'inizio della serie di sanguinosi attentati che hanno colpito ieri sera Parigi è stato alle 21,20 la prima esplosione fuori dallo Stadio di Francia, a Saint Denis a nord della capitale. Qui era iniziata da poco l'amichevole tra Francia e Germania. Allo Stadio sono morte 5 persone. Dopo la prima esplosione, accanto ad un McDonald's, altre due altre nella vicina Rue Jules-Rimet, tutte opera di kamikaze. Il presidente Francois Hollande, che assisteva al match nella tribuna d'onore, è stato prelevato di corsa dai servizi di sicurezza e portato via mentre la polizia ha iniziato a far evacuare la struttura e la partita è surrealmente proseguita.
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Subito dopo, alle prime deflagrazione da Saint Denis, dal centro di Parigi hanno risposto i colpi dei kalasnhikov degli altri terroristi che hanno iniziato indisturbati la loro mattanza contro quelli che in gergo vengono definiti "soft target", obiettivi facili perchè non protetti: bar, ristoranti, una sala concerti, affollati nella sera d'inizo del fine settimana.
La carneficina - il peggior attentato in Europa dopo la strage dell'11 marzo 2004 alla stazione di Atocha a Madrid (191 morti) - ha avuto il suo picco al Bataclan, storica sala da ballo, dove 1.500 persone stavano seguendo un concerto. Qui 4 terroristi hanno sistematicamente massacrato almeno 100 persone. Un'ora dopo l'inizio dell'esibizione la musica è stata sostituita dal crepitare dei kalashnikov. I quattro con il volto coperto da un maschera nera hanno iniziato con calma fredda e sanguinaria a sparare metodicamente sulla folla. Alla fine si conteranno 100 morti. Qui forse la chiave dell'attacco (celebrato come una grande vittoria ma non formalmente rivendicato da Isis). Un testimone ha riferito che uno dei 4 terroristi urlava: "E' colpa di Francois Hollande. E' colpa del vostro presidente, non avrebbe dovuto intervenire in Siria", riferimento ai raid aerei contro i jihadisti iniziati a fine settembre. A mezzanotte e mezzo il blitz della polizia durato meno di mezz'ora. Tre terroristi hanno fatto deflagrare la cintura esplosiva che celavano sotto le vesti mentre l'ultimo è stato ucciso dalle teste di cuoio.
Non lontano dal Blatacan a Rue de Charonne 18 persone sono state uccise in un ristorante giapponese. Un altro attacco poco più a nord, all'incrocio tra Rue Bichat e Rue Alibert è stata la volta di un ristorante stavolta cambogiano, il "Petite Cambodge" a Rue Bichat, si contano 14 vittime.
A poche centinaia di metri dal Bataclan sulla terrazza della pizzeria "Casa Nostra" a Rue Fontaine, le vittime sono state 5.
Al Boulevard Voltaire, dove il 9 gennaio si dipanò la grande marcia in risposta agli attentati contro Charlie Hebdò di due giorni prima, un terrorista si è fatto saltare in aria.
VIDEO: Le prime immagini dopo le esplosioni
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OTTO TERRORISTI MORTI. Otto in tutto i terroristi morti negli attacchi a Parigi delle ultime ore, secondo i dati forniti dal procuratore Francois Molins e dai suoi servizi. Almeno sei di loro si sono fatti esplodere con la cintura esplosiva. Il procuratore Molins parla di altri terroristi probabilmente in fuga, al momento se ne ignora il numero.
Quattro sono i terroristi morti durante l'irruzione della polizia per liberare gli ostaggi al Bataclan, tre si sono fatti saltare con la cintura esplosiva, uno è stato ucciso dagli agenti. Altre tre kamikaze si sono fatti saltare davanti allo Stade de France, provocando la morte di tre passanti e numerosi feriti gravi. Un ottavo terrorista, secondo la procura, è stato ucciso a boulevard Voltaire, nei pressi del Bataclan.
LA MATTANZA AL TEATRO BATACLAN. Mattanza dei fondamentalisti islamici al Bataclan, una delle sale concerti più in voga di Parigi, frequentatissima dai giovani della capitale, a due passi dal Canal Saint-Martin e dalla centralissima Place de la Bastille. Dopo il primo assalto armato al Petit Cambodge, un ristorante non lontano da lì, i terroristi sono ridiscesi verso l'undicesimo e il dodicesimo arrondissement, a pochi metri dalla redazione di Charlie Hebdo, insanguinata dagli attentati del 7 gennaio. Nella sala concerti Bataclan - dove c'era il tutto esaurito per un concerto rock del gruppo americano 'Eagles of death metal' - il venerdì sera si trasforma in una carneficina. "Allah è grande", gridano i terroristi, secondo quanto riportato da alcuni testimoni. "Agiamo per la Siria", aggiungono, proprio nel giorno in cui a Raqqa è stato colpito il fondamentalista dello Stato islamico di origini britanniche, Jihadi John. Poi, secondo le prime concitate testimonianze, aprono il fuoco sul pubblico. "Siamo riusciti a fuggire, c'era sangue dappertutto, hanno tirato con un fucile a pompa sulla folla", raccontano altri scampati all'assalto. Prima di cominciarne ad uccidere "uno ad uno", racconta un altro testimone alla Cnn.
Gli assalitori della sala concerti di Bataclan "erano a volto scoperto, molto sicuri di sé. Erano molto giovani": racconta un giornalista di Europe 1, Julien Pierce, che si trovava all'interno del teatro quando è iniziato l'assalto. Pierce racconta di aver visto entrare "2 o 3 individui non mascherati, con armi di tipo kalshnikov" che hanno "cominciato a sparare alla cieca sulla folla".
IL VIDEO: I soccorsi ai feriti al Bataclan
E' durata "dieci-quindici minuti, c'è stato il panico, la gente si è mossa verso il palco, qualcuno è stato calpestato, io stesso sono stato calpestato", prosegue il giornalista ai microfoni della sua testata. "Hanno avuto tutto il tempo di ricaricare le armi almeno tre volte". Secondo Pierce, i terroristi "non hanno detto una parola", ma ha riconosciuto che le grida delle altre persone gli hanno impedito di sentire cosa dicessero.
A tarda notte il blitz delle teste di cuoio - con almeno tre terroristi uccisi - e la scoperta dell'indicibile: almeno 70 spettatori trucidati all'interno del teatro del terrore.
Francois Hollande si è voluto recare personalmente sul posto. Ad accompagnarlo, c'era anche il premier Manuel Valls. "Saremo implacabili" contro il terrorismo, ha detto il presidente francese che domani presiederà un consiglio della Difesa. Mentre nei pressi del teatro continua il via via dei mezzi di soccorso e degli autobus vuoti della Ratp venuti a portar via i superstiti.
DUE ITALIANI FERITI AL BATACLAN. Sono Massimiliano Natalucci e Laura Appolloni i due amici residenti a Senigallia (Ancona) rimasti coinvolti nell'attacco terrorista della notte scorsa al teatro Bataclan. Lui ha riportato una ferita molto lieve a una gamba, mentre la donna è stata colpita di striscio a una spalla e, a quanto si apprende, potrebbe essere operata. E' stato Massimiliano, nella notte, a rassicurare il padre Massimo e i genitori della sua amica, approfittando dell'aiuto di un amico francese.
VIDEO: Le forze dell'ordine liberano gli ostaggi al Bataclan
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LE STRAGI SULLA STAMPA FRANCESE: LE MONDE - LE FIGARO - LIBERATION
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ANNULLATO IL CONCERTO DEGLI U2. La band irlandese degli U2 ha deciso di annullare il concerto in programma questa sera, sabato 14, a Parigi. Lo comunica lo stesso gruppo sul proprio sito ufficiale.
"In seguito allo stato di emergenza in Francia - scrivono Bono e compagni - il concerto degli U2 in programma il 14 novembre non andrà in scena". "Abbiamo assistito increduli e scioccati a quanto accaduto a Parigi - aggiungono - e i nostri cuori sono per le vittime e le loro famiglie".
ANNULLATE TUTTE LE MANIFESTAZIONI SPORTIVE. Tutte le competizioni sportive nell'Ile de France, la regione di Parigi, sono state sospese per il fine settimana. Lo hanno annunciato le autorità nell'ambito dello stato di emergenza decretato dopo gli attentati di ieri sera che hanno provocato la morte di 127 persone.
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