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Bambino con due mamme: trascritto l'atto di nascita. Primo caso in Italia - Video
Decisione del Comune di Napoli. Il sindaco: "Abbiamo scritto una bella pagina di civiltà giuridica"
NAPOLI. È il primo bambino italiano ufficialmente figlio di due madri. Ed è registrato all'anagrafe di Napoli, per volere del sindaco Luigi De Magistris. Il piccolo Ruben, nato il 3 agosto scorso e frutto di un'inseminazione artificiale fatta a Barcellon, è nato dall'unione di una donna sarda e di una napoletana, regolarmente sposate in Spagna. Sul suo certificato di nascita è riportato: madre, Daniela Conte; padre, Marta Loi. Sì, due donne. I moduli italiani non prevedono la formula neutra "genitore". E così Marta è diventata il padre.
LA TESTIMONIANZA DI MARTA
Il consolato italiano a Barcellona aveva dato parere negativo all'iscrizione del piccolo con entrambe le madri all'anagrafe italiana, parare superato su disposizione proprio di De Magistris. "L'abbiamo iscritto a Napoli - spiega Marta, una delle due neo-mamme - perchè Daniela che è la sua madre biologica è napoletana. In Spagna era stata registrata la sua nascita, ma più di questo il Paese in cui viviamo da 7 anni non poteva fare perchè in Italia vige lo 'ius sangui' e un documento per Ruben poteva darcelo solo l'Italia".
Marta e Daniela iniziano quindi la difficile strada verso la trascrizione della nascita all'anagrafe italiana, una procedura che passa attraverso la trasmissione degli atti al Consolato che è il tramite con l'Italia. "Il 10 settembre scorso ci hanno convocate al Consolato - continua Marta - e ci hanno detto che difficilmente la nascita di Ruben sarebbe stata trascritta in Italia con il doppio cognome e con la maternità assegnata ad entrambe. Ci hanno invitato, quindi, a seguire una strada più lunga e più dispendiosa, quella che passa attraverso gli avvocati e una pronuncia del tribunale dei minori per la tutela del bambino".
Tempo e denaro che le due donne non avevano. Così anzichè rassegnarsi, "abbiamo scritto su Facebook, inviato lettere a tutti i giornali online e cartacei, contattati i blog. Alla fine le persone si sono interessate. Non ci siamo arrese e abbiamo poi incontrato un'amministrazione aperta che ci ha dato questa possibilità per Ruben".
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IL SINDACO: "DECISIONE MOLTO COMPLESSA"
"È stata una decisione molto importante e giuridicamente complessa". Cosi il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commenta la decisione presa dal Comune di registrare presso l'ufficio anagrafe l'atto di nascita di un bimbo figlio di due donne, entrambe italiane, regolarmente sposate in Spagna. L'atto è stato trascritto lo scorso 30 settembre. "La registrazione della nascita - ha sottolineato il sindaco - nasce dalla volontà di far prevalere il diritto all'esistenza di un bambino affinché possa muoversi e circolare in Europa, possa ricevere assistenza sanitaria e avere il diritto all'identità".
Secondo de Magistris, "il diritto deve avere la forza di regolamentare ciò che esiste e la persona viene prima di ogni cosa, poi - ha aggiunto - c'è il dibattito sulle unioni, sulle adozioni e sulle famiglie che nel Paese sembra senza fine". La decisione presa dall'amministrazione comunale segue quella dell'estate 2014 di consentire la registrazione dei matrimoni omosessuali celebrati all'estero. "Napoli - ha proseguito de Magistris - ancora una volta ha dimostrato una sensibilità giuridica senza precedenti, la trascrizione di questo atto di nascita è il primo caso in Italia".
La registrazione ha consentito al bambino di poter avere un documento d'identità e un passaporto. "Abbiamo scritto una bella pagina di civiltà giuridica - ha evidenziato il sindaco - al di là di quella che sarà l'autonoma valutazione del Parlamento su questi temi". Una decisione che non ha mancato di scatenare polemiche rispetto alle quali de Magistris ha replicato affermando che "faccio quello che ritengo giusto sul piano giuridico e della coscienza poi il dibattito fa sempre bene alla democrazia".
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