Il Tirreno

Toscana

Inchiesta sui vertici di Anas Toscana, 4 arresti

Una delle foto scattate dagli investigatori che ritrae il passaggio di una busta fuori da un bar-pasticceria vicino alla sede fiorentina di Anas (da Repubblica)
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Una delle foto scattate dagli investigatori che ritrae il passaggio di una busta fuori da un bar-pasticceria vicino alla sede fiorentina di Anas (da Repubblica)

Chi sono i quattro arrestati (ai domiciliari). Altre 24 persone indagate, tra pubblici funzionari, imprenditori e professionisti. Nel mirino della procura di Firenze gli appalti di alcune opere stradali

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FIRENZE. Quattro persone sono state arrestate nell'ambito di un'inchiesta della procura di Firenze sui vertici dell'Anas Toscana. I magistrati ipotizzano il reato di corruzione riguardo agli appalti per opere stradali. L'indagine è condotta da polizia stradale della Toscana e Corpo forestale, sezione di pg della procura di Firenze.

Nell'ambito dell'inchiesta, sono in corso questa mattina, mercoledì 30 settembre, anche settanta perquisizioni.

Le persone arrestate (ai domiciliari) sono: il capo Compartimento Anas Toscana, Antonio Mazzeo, il direttore amministrativo Roberto Troccoli, il funzionario Nicola Cenci e l’imprenditore Francesco Mele.

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Nel procedimento sono state indagate anche altre 24 persone a cui si contesta la corruzione. Si tratta di pubblici ufficiali dell'Anas, di imprenditori e professionisti.

Il procuratore Giuseppe Creazzo parla di un "collaudato sistema di corruzione", di un "sistema che ha comportato danni per la collettività per molte decine di migliaia di euro.

Venivano date mazzette corrispondenti al 5% dell'importo dei lavori, cioè decine di appalti nella rete stradale della Toscana".

L'aggiudicazione degli appalti dell'Anas Toscana finiti nel mirino della procura di Firenze avveniva "sfruttando, nella maggior parte dei casi, lo stato di emergenza e di necessità causato da calamità naturali". Lo ha spiegato il procuratore Creazzo, durante la conferenza stampa.

Questi gli appalti su cui si indaga: uno da 200 mila euro, "di somma urgenza", per opere sulla strada Tosco-Romagnola; uno in provincia di Prato, importo del lavoro a base d'asta, 3.258.622 euro; e uno in provincia di Massa Carrara, per la manutenzione straordinaria di una strada, importo del lavoro a base d'asta, 499.900 euro.

Secondo quanto ricostruito dalla procura, l'imprenditore finito ai domiciliari "agiva, per sua stessa ammissione, fornendo il "pacchetto completo"  - ha detto Creazzo - Faceva pure i sopralluoghi. Negli uffici dell'Anas era di casa: arrivava a predisporre anche le documentazioni, bando e altro".

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