Gioco
Pedalata del Tirreno e dell'Arno, una giornata di festa
Centinaia di ciclisti da tutta la Toscana sono arrivati sulla costa, a San Rossore l'incontro per fare il punto sul progetto della Grande Ciclopista regionale
Il popolo della bicicletta si è alzato presto stamani, domenica 20 settembre, per animare la "Pedalata del Tirreno e dell'Arno" promossa da Regione, quotidiano "'Il Tirreno", Anci, Federazione italiana degli amici della bicicletta (Fiab) e da Uisp, con la collaborazione di Trenitalia. Alla manifestazione, si spiega in una nota della Regione, erano presenti biciclette di tutti i tipi - da strada e fuori strada, qualcuna con un navigatore inforcato sul manubrio - ed appassionati di tutte le età. Sulla costa si dovrà contare solo sulla spinta delle proprie gambe, mentre chi arriva da Arezzo e Firenze potrà sfruttare un passaggio in treno.
A Marina di Massa (Massa Carrara) il via alle 8, direzione Pisa-San Rossore. Alle 10 si è messo invece in moto da Arezzo il treno speciale organizzato dalla Regione e da Trenitalia. La sosta intermedia è stata alle 11 a Firenze Rovezzano dove in più di settanta, bici al seguito, sono saliti sul convoglio dopo aver attraversato uno scampolo di città. Da Empoli è partito un secondo gruppo, più piccolo. I viaggiatori sono arrivati alle 12.15 a Pisa, con venti minuti di anticipo, e poi di nuovo in bicicletta. In centosettanta sono attesi al Parco di San Rossore, dove si parlerà di mobilità e turismo sostenibile.
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Un'altra trentina di appassionati delle due ruote parteciperà ad un percorso di trenta chilometri, andata e ritorno, tra Incisa, Figline e San Giovanni Valdarno. Ottanta o novanta si daranno appuntamento alla pineta di Rimigliano vicino a San Vincenzo (Livorno). Altrettanti sono partiti stamani da Capalbio e Castiglione della Pescaia, nel Grossetano, per raggiungere la tenuta regionale di Alberese e poi Baratti.
Tra i presenti alla partenza da Arezzo anche l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, poi salito anche lui sul treno speciale, che parlando delle ciclopiste dell'Arno e Tirrenica ha detto che "saranno due infrastrutture che daranno prestigio alla Toscana, rappresenteranno una nuova attrazione turistica e grazie a questo porteranno nuova occupazione".
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Facendo il punto sulla loro realizzazione ha aggiunto che quella dell'Arno "è in fase di progettazione avanzata, per essa sono stati già stanziati 18 milioni di euro. Per la ciclopista tirrenica è stato individuato il tracciato, ora si procederà alla progettazione. Intanto è stato già trovato il finanziamento per il ponte sull'Ombrone in provincia di Grosseto".
Ceccarelli ha anche ricordato l'accordo fatto dalla Regione con le Ferrovie per le biciclette, grazie al quale "si potr fare un abbonamento e con 50 euro si potranno portare le biciclette in treno per tutto l'anno. L'abbonamento scende a 20 euro se si sceglie di portare le bici solo durante il fine settimana".
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L'incontro a San Rossore. Al raduno a San Rossore è intervenuto anche l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo spiegando che l'obiettivo da fissare nell'agenda della politica regionale è quello di mostrare l'altra Toscana, quella meno conosciuta, anche con l'aiuto delle ciclopiste. "E' la scommessa che dobbiamo cogliere - ha affermato -, perché la Toscana è tra le eccellenze del turismo nazionale ed è vero che gli ultimi dati continuano ad essere positivi per noi, ma dobbiamo guardare avanti". "Il turismo lento di chi si sposta in bicicletta aiuta a vivere i territori - aggiunge l'assessore -. E' un turismo che può portare ricchezza in modo più diffuso di quanto accade oggi".
Per la sola ciclopista dell'Arno uno studio della Fiab calcola un indotto da 20 milioni di euro l'anno, con poco meno di quattrocento nuovi posti di lavoro: altri trecento posti si potrebbero creare lungo l'asta dell'Arno. E' un turismo anche che può vivere dodici mesi l'anno. "Uno dei limiti della nostra offerta è oggi la stagionalità - ha aggiunto Ciuoffo -. Dobbiamo superarla e il turismo sulle due ruote va in questo senso".
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Città d'arte e balneare compongono la quasi totalità dei numeri del turismo toscano ma per l'assessore "stiamo vivendo di rendita", non "possiamo più permettercelo e per questo dobbiamo iniziare a battere, con convinzione, anche altre vie", tra cui anche le ciclovie, per cui certo vanno trovate risorse (anche europee) per completare, mettere in sicurezza e collegare i tratti di ciclabili che già esistono. La Regione lo sta facendo: 6 milioni, per la ciclopista del Tirreno, potrebbero arrivare dall'Europa. E sulla sicurezza è intervenuta anche l'Uisp, rilevando che "la prima preoccupazione deve essere quella di rendere sicuri i tratti di ciclabile che ancora non lo sono". Un impegno sottoscritto da Ciuoffo.
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Sulla mobilità sostenibile, la Regione ricorda anche di aver annunciato il bonus per i pendolari abbonati al servizio ferroviario che acquisteranno una bici pieghevole trasportabile in treno gratuitamente: si attende il bando. Riguardo ancora alla ciclovia dell'Arno, la Regione ha stanziato 4 milioni per le piste nelle città e 18 milioni in tre anni, dal 2014 al 2016, per la ciclovia che dal sentiero della bonifica tra Stia ed Arezzo si allungherà lungo tutta l'asta del fiume fino alla foce: sono 432 chilometri e diciotto gli interventi ritenuti prioritari, di cui i primi quattro si concluderanno entro l'anno, altre tre sono già programmati per il prossimo, in collaborazione con gli enti locali. Per il corridoio tirrenico - 291 chilometri dal confine della Liguria fino all'inizio del Lazio attraverso trenta comuni, cinque province, dodici porti e due parchi regionali - è stato definito invece il tracciato e deve ora iniziare la progettazione puntuale. La Regione ha inserito l'itinerario all'interno di un progetto più vasto, che coinvolge Liguria, Francia, Corsica e Sardegna e il Programma comunitario Italia-Francia Marittimo 2014-2020, con l'obiettivo di ottenere 6 milioni di contributi europei.
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Turismo in bici, la scommessa della Toscana. La Toscana ha deciso di scommettere sul turismo in bicicletta, settore che secondo un recente studio commissionato dal Parlamento europeo, come riporta una nota della Regione, conta quasi 26 milioni di viaggiatori ogni anno, e che spendono tra hotel e b&b 54 miliardi di euro l'anno. E' un turismo di nicchia, ma, si rileva ancora, i casi esaminati confermano tutti che ogni volta che nasce un itinerario cicloturistico si creano imprese e posti di lavoro.
Se Francia e Austria sono le mete preferite in Europa da questi turisti "la scommessa - si spiega ancora - portare sul podio anche la Toscana: in fondo i più numerosi appassionati di questo tipo di turismo si trovano in Germania e nel Regno Unito, paesi che amano la Toscana che, dopo la ciclovia del Danubio, è già tra le mete più ambite. Si calcola che in Europa si fanno ogni anno quasi due milioni e trecento mila vacanze in bicicletta per 44 miliardi di euro spesi: nove solo nei servizi ricettivi per qualcosa come 22,4 milioni di pernottamenti. Sono circa un milione e mezzo i cicloturisti in Italia e di questi circa 400 mila arrivano in Toscana (fonte: Rapporto Consorzio Italy Bike Hotels)".
La Toscana non parte da zero, rileva ancora la Regione. Pi di un itinerario su tre delle oltre mille e cinquecento proposte per un soggiorno in Toscana già suggeriscono percorsi in bicicletta. Coprono oltre 25 mila chilometri di strade ora asfaltate ed ora bianche, che si intersecano e si alternano tra pianura, collina e montagna, alla scoperta di quella parte di regione, solo a torto, definita "minore".
E poi ci sono le strutture: nel 2014 c'erano trecento alberghi, b&b, agriturismi e campeggi amici dei turisti della bicicletta e duecentocinquanta centri di riparazione o di vendita di accessori e ricambi. Ogni anno sono migliaia i tedeschi, olandesi, svizzeri, austriaci, danesi, francesi e inglesi. Nel Chianti si organizza invece un raduno di cicloturisti americani di mezza età. Tutti scelgono la Toscana per la possibilità di fare un turismo all'aria aperta e vicino alla natura, per i tesori artistici e gli eventi culturali. Ma la Toscana attrae anche chi ha in mente una vacanza per tutta la famiglia.
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