Il Tirreno

Toscana

Commercio e abusivismo, nuove regole e una legge entro l'anno

Stefano Bartoli
Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana, e l'assessore regionale Stefano Ciuoffo al convegno del Tirreno
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Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana, e l'assessore regionale Stefano Ciuoffo al convegno del Tirreno

Al convegno organizzato da Tirreno e Confcommercio,in primo piano la lotta agli abusivi e l'ipotesi di redistribuire la tassa di soggiorno. Novità per le sagre e un freno allo strapotere del booking on line

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Un ripensamento complessivo del turismo in Toscana e del sistema di regole che governa il settore. Una nuova legge che parta dal confronto con gli operatori e tutti i soggetti coinvolti, ma che sia completa e “leggera” da varare, nelle intenzioni della Regione Toscana, al massimo nel giro di un anno. Una radiografia della tassa di soggiorno con particolare riferimento alla sua applicazione ed all’impiego della risorse che ne derivano. E poi gli aspetti del credito, della promozione e dell’innovazione, a cominciare da quella tecnologica. Oltre naturalmente al “mare magnum” dell’abusivismo che tocca praticamente ogni aspetto di un comparto sempre più strategico, dalla ricettività alla ristorazione, fino naturalmente al mondo del commercio.

È stata una discussione a 360 gradi quella che si è sviluppata ieri pomeriggio nel salone della sede centrale de Il Tirreno, in viale Alfieri a Livorno, dove era in programma un convegno organizzato in collaborazione con la grande galassia della Confcommercio regionale: coordinati dal direttore del giornale Omar Monestier e dal direttore dell’associazione Franco Marinoni, ne hanno parlato la presidente della stessa Confcommercio Anna Lapini, il presidente di Federalberghi Paolo Corchia, il presidente vicario nazionale della Federazione dei pubblici esercizi Aldo Cursano, il presidente del Sindacato Italiano Balneari Graziano Giannessi. Con loro Stefano Ciuoffo, assessore regionale al Turismo e al Commercio, e Stefano Dall’Aglio, esperto di marketing turistico e territoriale.

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Punto di partenza il nodo dell’abusivismo, vera spina nel fianco degli operatori ufficiali, sintetizzato nel titolo dell’iniziativa “Stesso mercato, stesse regole”: un tema caldissimo, come dimostra la grande partecipazione all’appuntamento, anche e soprattutto alla luce dei primi veri segnali di ripresa dell’incoming dall’inizio della crisi fino ad oggi.

Il nodo dell’illegalità. In un quadro legato ai profondi mutamenti economici con il web che domina il settore (la quota del movimento turistico che passa da Internet si aggira ormai intorno al sessanta per cento del totale), è stato proprio Corchia, rappresentante del mondo degli albergatori, a spiegare quanto l’abusivismo, sia esso nel campo dell’accoglienza con il proliferare di affittacamere e bed and breakfast o magari in quello del moltiplicarsi di fiere e sagre senza alcuna base di tradizione o gastronomica, sia il nodo più importante da affrontare. Ma ha anche voluto spazzare subito equivoci «come quello che attribuiscono a noi albergatori - ha sottolineato - la contrarietà ad altre forme di ricettività diverse dalla nostra, cosa assolutamente non vera. E, pur in un quadro di aumento degli arrivi, questi ultimi non sono arrivati ad un livello tale da giustificare l’aumento di chi (e mi riferisco sempre al mondo del “nero” e dell’illegalità) mette una camera di casa a disposizione dei turisti. Abusivismo, voglio sottolineare, che riguarda un po’ tutta la regione, dalla costa fino alle città d’arte. Ecco perché è lecito domandarsi: tutto questo mondo, equivalente come numeri a quello ufficiale, rispetta le norme e i requisiti? È vero che quattro lavoratori su cinque sono in nero? E la sicurezza?».

Sagre e circoli, un boom. È toccato invece a Aldo Cursano, presidente toscano della Fipe, raccontare le distorsioni di un mondo che prevede ormai migliaia di sagre, di cui, sottolinea il dirigente, «soltanto il 10 per cento è veramente legato al territorio. Ma impressiona anche il numero dei circoli: proprio stamani, ho cercato su Google “ristoranti a Livorno” e, tra gli altri, mi sono usciti fuori nove circoli privati che fanno appunto ristorazione. Ecco perché molti chiudono i loro locali e li riaprono proprio solo in quella forma». Più di natura commerciale, l’analisi di Anna Lapini che ha parlato di16 miliardi di danni (le cifre le illustriamo anche a parte) legati all’abusivismo, sia nel campo del turismo, ma anche del commercio e della contraffazione. «Soldi - ha sottolineato - che si legano, anche se questo aspetto è poco valutato, al mondo della mafia fornendole linfa vitale».
Di particolare interesse, inoltre, gli interventi di Graziano Giannessi, rappresentante dei balneari della Sib, che ha sottolineato come il suo mondo continui ad operare sotto la spada di Damocle della Bolkestein, la direttiva che vuole rimettere all’asta le concessioni lungo le spiagge, e del sindaco di Livorno Filippo Nogarin, secondo cui, in una città colpita duramente nell’industria pesante, il turismo e il commercio possono rappresentare una vera e propria ancora di salvezza.

Le intenzioni dell’assessore. È toccato quindi all’assessore Ciuoffo rispondere un po’ a tutti. Confermata la volontà di arrivare il prima possibile ad una legge condivisa sul turismo, riprendendo così un iter bloccato tra le proteste alla fine della scorsa legislatura, e comunque «entro un anno», con la conferma di affidare ai sindaci la responsabilità delle sagre della quale riconosce comunque l’importanza nel campo della tradizione e del volontariato. «Non solo - ha concluso -, ma bisogna anche occuparci della promozione, frenata dall’abolizione delle Province, ma che potrebbe trovare nuova forza dalla redistribuzione dei soldi ricavati nelle grandi città a favore dell’altra Toscana, oltre ad entrare nel mondo delle prenotazioni online per cercare di arginare lo strapotere delle società straniere sulle percentuali delle camere prenotate».

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