Proteste
Scuola, prima campanella tra le proteste
Assemblee degli insegnanti contro la riforma della Buona Scuola. Agnese Renzi in classe: "Ognuno fa le sue scelte". Crollo prima della campanella in una scuola di Pisa
FIRENZE. Primo giorno di scuola tra le proteste in Toscana per l'agitazione sindacale che ha accolto in molte scuole la prima campanella dell'anno scolastico. A Firenze, in quattromila fra docenti e personale Ata hanno partecipato all'assemblea di Firenze indetta da Flc-Cgil, Cisl Scuola, Snals-Confsal, Gilda-Unams e Cobas Scuola contro la riforma della Buona scuola varata dal governo. "È la risposta migliore che la scuola poteva dare", hanno affermato i sindacati dal palco dell'Obihall, lanciando un messaggio alle famiglie: "Il motivo per cui siamo qui stamani è che ci sta a cuore la scuola dei loro figli".
La riforma della Buona scuola è legge e va rispettata, ma al tempo stesso è necessario arginarne i danni: questa la posizione dei sindacati fiorentini. "La legge è un punto fermo - ha detto Antonella Velani (Cisl Scuola) - esiste e va rispettata: tutti i dipendenti pubblici hanno l'obbligo di rispettare le leggi, a partire dai dirigenti scolastici. Noi stiamo dando indicazioni soprattutto tecniche, e anche l'assemblea di stamani prevalentemente tecnica, per cercare di muoverci attraverso le reti di una legge che potrebbe imbrigliarci in questioni molto negative". Secondo Paola Pisano (Flc-Cgil) "il lavoro adesso si trasferisce dentro gli istituti. Stiamo proponendo delle delibere, e sostanzialmente un accordo, una condivisione, questa è la parola d'ordine".
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Il sindaco Dario Nardella, che ha aspramente criticato l'iniziativa in questi giorni, è stato attaccato in apertura dei lavori. "Nardella ci ha infamato ignobilmente - ha accusato Paola Pisano (Flc-Cgil) - e attaccando i sindacati ha attaccato anche i lavoratori. Ha perso il senso di terzietà che le istituzioni devono avere di fronte ai rapporti di lavoro". La replica di Nardella arriva direttamente da una scuola ai cui studenti il sindaco è andato a portare il suo saluto. "In questa scuola - dice Nardella - oggi si comincia, in altre questo non avviene perché alcuni sindacati hanno deciso di scioperare. La protesta non deve gravare sulle spalle dei nostri ragazzi. Dobbiamo tenerli fuori dallo scontro, dalla polemica".
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"Purtroppo questo appello non è stato raccolto, questa è l'ennesima occasione persa - ha aggiunto - Difficile a parole pretendere di avere una società migliore se non mettiamo i nostri ragazzi davvero al centro. E confrontiamoci con metodi più adeguati". Ai ragazzi di tutte le scuole Nardella ha rivolto "un grande in bocca al lupo, a loro, ai loro genitori e agli insegnanti".
Apertura in ritardo di tre ore delle scuole di ogni ordine e grado di Livorno, Rosignano e Cecina per l'assemblea degli insegnanti e del personale Ata indetta oggi da Cgil, Uil, Cisl e Snals e che si è tenuta alla stazione marittima di Livorno. All'assemblea oltre al corpo docente e al personale Ata è intervenuta una rappresentanza della "Rete studenti Medi" e la vicesindaco Stella Sorgente che ha salutato la platea. Domani sono previste assemblee in Val di Cornia e Piombino e giovedì all'isola d'Elba sempre per le prime tre ore di lezione.
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"C'è stata una grande partecipazione - ha spiegato Patrizia Villa, segretaria provinciale della Flc Cgil - la platea ha segnalato che ci sono slanci in avanti rispetto alle effettive applicabilità della legge e che si tenta quindi attraverso l'utilizzo di scelte non adeguatamente consapevoli di anticipare i contenuti della riforma chiamata la Buona Scuola. I sindacati unitariamente hanno invitato il personale a non precipitare scelte che attengono le numerose deleghe in bianco che la legge attribuisce al governo. Ad esempio l'alternanza scuola lavoro, i comitati di valutazione e il bonus che di fatto non è un aumento salariale, ma appunto per sua natura un bonus. Abbiamo inoltre preannunciato ricorsi alla Corte costituzionale, in particolare in materia di assunzioni dai dirigenti scolastici, la cosiddetta chiamata diretta, e tutto ciò che concerne la libertà di insegnamento che è un diritto costituzionalmente garantito. Abbiamo annunciato infine altre mobilitazioni e probabile sciopero generale entro la fine di ottobre".
Da tutta la provincia di Lucca, inoltre, i lavoratori si sono riuniti all'istituto Piaggia di Capannori. Chiesto un giorno di sciopero nel mese di ottobre.
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Non partecipa all'agitazione la professoressa Agnese Landini, moglie del premier Matteo Renzi, che insegna di Lettere e Latino in un istituto superiore di Pontassieve (Firenze). All'arrivo, Agnese Landini è stata avvicinata dai giornalisti, che le hanno chiesto un commento al fatto che molti insegnanti della provincia non fanno lezione per partecipare all'assemblea. "Ognuno fa le proprie scelte", ha risposto la moglie del premier.
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Ma non sono solo le proteste contro la riforma della "Buona scuola" a fermare le lezioni. La prima campanella è stata amara nella scuola elementare Parmini di Pisa dove sono state sospese prima ancora di cominciare le attività didattiche in seguito al cedimento di una porzione di intonaco del solaio. Il crollo ha interessato il primo piano dell'edificio e non ha provocato danni alle presone. Attività regolare invece al piano terreno dove si trova una scuola d'infanzia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici comunali insieme agli assessori competenti.
Disagi anche a Massa: rubinetti chiusi all’infanzia di Camponelli, alla primaria di Ronchi, alla media Paolo Ferrari: nelle tubature degli edifici qualcosa non va e la carica microbica dell’acqua supera - seppur di poco - i parametri fissati dalla legge. Palazzo civico assicura che i lavori di sanificazione sono in corso e dovrebbero concludersi a breve.
A Certaldo crolla una parte dell'intonaco dal soffitto in un corridoio al piano terra della scuola media Boccaccio. Il fatto è avvenuto lunedì 14 settembre, intorno alle 17.45, quando nell'istituto erano ancora presenti solo i custodi e il neo dirigente scolastico Federico Frati.
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