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Toscana

Mps: Massimo Tononi è il nuovo presidente

Massimo Tononi, nuovo presidente di Mps
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Massimo Tononi, nuovo presidente di Mps

Lo ha eletto l'Assemblea dei soci riunita a Siena

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SIENA.  Massimo Tononi è il nuovo presidente di Banca Mps. Lo ha eletto l'assemblea dei soci riunita a Siena con oltre il 98% delle azioni rappresentate oggi, martedì 15 settembre in sala. Tononi è stato chiamato a sostituire Alessandro Profumo, dimessosi il 24/7 scorso con decorrenza dal 6/8. Il suo nome era stato proposto da Fondazione Mps, Fintech e Btg Pactual.

Clarich, fusione? La banca ha fatto percorso virtuoso. "Non conosco tutte le carte, e quindi non sono in grado di dirlo. Certo la Banca ha fatto un percorso virtuoso, ha avuto risultati significativi ma sappiamo anche del lascito delle vicende del passato". Così il presidente della Fondazione Mps Marcello Clarich ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se l'unica strada per il Monte sia la fusione con un altro istituto. Per Clarich quello di oggi, martedì con l'assemblea che ha poi dato la presidenza a Massimo Tononi, dopo le dimissioni di Alessandro Profumo, "è il coronamento di un lavoro fatto. Non mi aspetto sorprese e non credo ce ne saranno". Tononi è stato indicato proprio dalla Fondazione e dai soci del patto parasociale, Btg Pactual e e Fintech, "che oggi io rappresento" ha concluso il presidente dell'Ente.

 "Lasciamolo lavorare", ha proseguito Clarich ricordando che quando Tononi, che ha sostituito il dimissionario Alessandro Profumo, prenderà la presidenza del Monte dovrà capire "qual è il contesto, i vincoli, le richieste della Bce e le attese del territorio", ha concluso Clarich.

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 Banca Cina sopra al 2 per cento nel capitale. People bank of China ha in mano i 2,004 del capitale di Mps. E' quanto ha confermato il vicepresidente dell'istituto senese, Roberto Isolani, aprendo l'assemblea dei soci che ha provveduto alla nomina di Massimo Tononi alla presidenza del Monte. Gli altri soci più importanti sono Fintech (4,5%), ministero dell'Economia e delle Finanze (4,02%), Axa (3,17%), Btg 3,13%. Dopo l'aumento di capitale da 3 miliardi di euro del giugno scorso, il patto parasociale (Fondazione Mps, Fintech e Btg Pactual) sceso al 0,498 per cento. (ANSA). 

Mps: Mef non ha partecipato al voto per il  nuovo presidente. Il ministero dell'Economia e delle Finanze, azionista di Mps con il 4% del capitale, non ha partecipato al voto dell'assemblea dei soci riuniti  per la nomina di un consigliere e del nuovo presidente. Lo ha detto il rappresentante del Mef in assemblea, Stefano Di Stefano, ricordando che il ministero ha acquisito la partecipazione con il pagamento in azioni degli interessi sui Monti Bond. L'idea del Mef di lasciare agli altri soci la determinazione sulla governance della banca senese, dopo le dimissioni di Alessandro Profumo.

Mps: Viola, aggregazione? non abbiamo cambiato rotta Ma per farlo bisogna essere in due. "Per fare un'aggregazione bisogna essere in due, fino a quando non ci saranno opzioni concrete continueremo a lavorare come stiamo facendo". Lo ha detto l'ad di Mps Fabrizio Viola nel corso dell'assemblea ribadendo che la scelta di andare verso un'aggregazione non solo è una richiesta della Bce ma anche una scelta fatta dal Cda nel 2014. "Non abbiamo cambiato rotta" ha concluso.

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Mps: Viola, chiusi 600 sportelli negli ultimi anni. La riduzione della "rete di sportelli è diventato un fenomeno di sistema" grazie allo sviluppo dei cosiddetti canali diretti, internet e altro, che stanno cambiando abitudine dei clienti". Lo ha detto l'ad di Mps Fabrizio Viola, ricordando che l'istituto senese negli ultimi anni ha già chiuso circa 600 filiali, in molti casi duplicazioni sul territorio. 

Mps: Viola, in passato politica sbagliata erogazione crediti Ad, fatto lavoro enorme su 45 miliardi  deteriorati. "Sui 45 miliardi di crediti dubbi abbiamo fatto un lavoro enorme". Lo ha detto l'ad di Mps Fabrizio Viola rispondendo a un socio nel corso dell'assemblea chiamata a eleggere il nuovo presidente, Massimo Tononi. Una banca che interviene "senza indugio" anche con eventuali azioni legali". "I crediti deteriorati sono un grosso problema" per la banca ha detto Viola "anche se non certo tutto riconducibile a comportamenti inopportuni". Ci sono state delle azioni anche nei confronti di alcuni dipendenti, "ma per fare azioni disciplinari o legali bisogna essere certi". E comunque, "senza dare numeri, il problema di Mps è un problema di politica sbagliata nell'erogazione del credito" ha concluso Viola con un riferimento esplicito alle passate gestioni.

 Il peso dei piccoli azioni nel capitale di Mps "è oggi pari al 32%". Lo ha confermato l'ad Fabrizio Viola rispondendo in assemblea al rappresentante dei piccoli azionisti Guido Antonini che poco prima aveva detto che oramai Mps "è una public company". L'ad del Monte, invece, ha detto di non essere in grado di dare un numero certo sull'esborso dei piccoli azionisti per l'ultimo aumento di capitale.

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