Il dolore
Uffici postali a rischio: il Tar sospende la chiusura
Sono 59 gli uffici postali che tengono per ora i battenti aperti: un primo punto a favore dei comuni che avevano fatto ricorso al tribunale amministrativo dopo la comunicazione da parte di Poste italiane
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.12036922:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/09/04/news/invasione-pacifica-alle-poste-di-firenze-stop-alle-chiusure-1.12036922]]Un punto a favore dei Comuni nella battaglia contro le Poste: il Tar ha congelato il provvedimento di chiusura di 59 uffici postali in Toscana. Dapprima il tribunale amministrativo si è pronunciato sul ricorso straordinario presentato dai comuni di Montopoli, Pomino e Campogialli che ora tirano un sospiro di sollievo. Lunedì prossimo la loro insegna di Poste italiane non si spengerà e gli sportelli delle tre piccole frazioni nei comuni di Montopoli (Pisa), Rufina (Firenze) e Terranuova Bracciolini (Arezzo) rimarranno aperti al pubblico. Ma la ciambella di salvataggio è poi arrivata anche per gli altri 56 uffici postali i cui comuni di riferimento si erano opposti alla chiusura definitiva attraverso un ricorso ordinario.
È la doppia decisione del Tar della Toscana, arrivata in serata, che cambia gli scenari e che segna il primo punto a favore dei sindaci toscani e degli anziani che hanno il terrore di non ritirare più la pensione allo sportello sotto casa. Il tribunale amministrativo, Saverio Romano, ha accolto in forma monocratica l’istanza di misura cautelare provvisoria presentata dai tre comuni di Montopoli, Rufina e Terranuova e ha sbarrato la strada alle decisioni irrevocabili di Poste che non voleva sentire ragioni. Il tribunale ha poi preso un'analoga decisione anche per gli altri 56. Per ora, dunque, niente chiusura degli uffici postali. Poi si starà a vedere cosa succederà con la decisione definitiva: primo appuntamento il prossimo 23 settembre, quando il tribunale si riunirà di nuovo in forma collegiale per discutere nel merito la chiusura dei primi tre uffici postali.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12035992:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/09/04/news/taglio-alle-poste-i-talamonesi-scendono-in-piazza-1.12035992]]Le critiche ai provvedimenti romani riguardano la economicità degli interventi, il mancato coinvolgimento dei Comuni nelle decisioni di chiusura e la questione del trasporto pubblico. Dagli uffici dell’Anci Toscana, che ha portato avanti tutte le 59 cause amministrative, arrivano segnali di speranza e i suoi dirigenti continuano a chiedere una soluzione politica, non giudiziaria, della questione. No alle chiusure, sì alle riduzioni di orario ma con il buon senso di non tagliare i servizi ai cittadini che abitano nelle frazioni rurali e montane. In questa direzione la pressione del governo tramite il sottosegretario Giacomelli e il presidente della Regione Rossi potrebbe risultare determinante nei confronti di Poste.
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