Il Tirreno

Toscana

#Betuscan - Siena e la magia della natura

Antonio Cinotti
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Antonio Cinotti

L’ottava tappa del nostro viaggio fotografico in Toscana ha visto protagonista Siena e la sua provincia. A farci da guida Antonio Cinotti, responsabile degli Instagramers senesi

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L’ottava tappa del nostro viaggio fotografico in Toscana ha visto protagonista Siena e la sua provincia. A farci da guida Antonio Cinotti, responsabile degli Instagramers senesi (Leggi l'intervista).

@antoncino, questo il suo account sul social network, ha iniziato il suo tour dalla Torre del Mangia, in piazza del Campo, simbolo dell’antica Repubblica di Siena. Poi le Crete Senesi, un territorio che inizia a pochi chilometri da Siena e che vede il proprio centro ad Asciano, un bellissimo borgo ricco in cui si respira una meravigliosa aria di Toscana. Zoom anche sul Castello di Brolio, uno dei gioielli del Chianti, nel comune di Gaiole. Da qui via in Val d’Orcia, uno dei 4 siti della provincia senese Patrimonio dell’Umanità per Unesco . Immancabile San Gimignano, conosciuto come la “Manhattan del Medio Evo”. Chiusura con l’abbazia di San Galgano e la sua famosa spada nella roccia.

Benvenuti a #Siena con l’ottava tappa del progetto #Betuscan, che vede collaborare per dieci settimane @iltirreno e @igerstoscana. 
Io sono @antoncino, local manager di @igerssiena e questa settimana vi condurrò alla scoperta della provincia più bella del mondo, quella di Siena, l’unica che ospiti 4 siti Patrimonio dell’Umanità per UNESCO. 
Non si potrebbe iniziare il #Betuscan senese senza rendere omaggio a Lei, il simbolo dell’antica Repubblica di Siena. La Torre del Mangia deve il suo nome al primo addetto a battere le ore detto il “Mangiaguadagni” per via della sua abitudine a scialacquare i suoi risparmi. Guarda il territorio senese dall’alto dei suoi 102 metri scandendo la vita del popolo senese dal 1348, anno in cui la Peste Nera decimò la popolazione senese. La Torre del Mangia, che sovrasta il Palazzo Pubblico, sede del Comune di Siena, è l’elemento che caratterizza maggiormente il profilo unico della Piazza del Campo, ancora oggi centro della vita cittadina.

Una foto pubblicata da Il Tirreno (@iltirreno) in data:

Oggi per il progetto #BeTuscan scopriamo uno dei capolavori naturalistici della provincia senese toccato ieri da un’alluvione; le Crete Senesi, un territorio che inizia a pochi km da Siena e che vede il proprio centro ad Asciano, un bellissimo borgo ricco in cui si respira una meravigliosa aria di Toscana. Le naturali caratteristiche del terreno, con colline morbide e sinuose che esaltano il contrasto tra luci ed ombre, laghi e creste grigiastre, fanno delle Crete un autentico paradiso per tutti i fotografi nell’arco delle quattro stagioni. I colori dei campi infatti, uniti al fatto che da gran parte delle Crete si riesce a vedere lo skyline di Siena, rendono unica una passeggiata lungo le numerose strade bianche che le attraversano, permettendo di visitare borghi e posti unici come l’Abbazia di Monte Oliveto. Un augurio di pronta ripresa a tutti gli ascianesi!! Foto e testo di @antoncino

Una foto pubblicata da Il Tirreno (@iltirreno) in data:

Eccoci ancora in Val d’Orcia per il #BeTuscan di questa settimana. Oggi la foto è scattata nel centro storico di Pienza, altro sito Patrimonio dell’Umanità per UNESCO in provincia di Siena, e ritrae il Duomo, o Concattedrale di Santa Maria Assunta, al centro della bellissima Piazza Pio II. La piazza prende nome dal Pontefice Enea Silvio Piccolomini, che, una volta eletto Papa, rase al suolo il borgo di Corsignano, dove lui era nato, per far costruire al suo posto da Bernardo Rossellino Pienza, la città ideale del Rinascimento. La posizione rialzata del paese, davanti al Monte Amiata, i suoi vicoli ed il panorama unico sulle vallate sottostanti che si gode dai numerosi terrazzamenti fanno di Pienza un gioiello unico del Rinascimento toscano. Foto e testo di @antoncino

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Oggi è domenica e, per l‘ultimo giorno di #BeTuscan, ho chiesto l’autorizzazione a caricare ancora due foto della provincia di Siena! Vi auguro quindi il buongiorno con questa foto di San Galgano, un’abbazia cistercense senza tetto che è il gioiello della meravigliosa Val di Merse; L’abbazia sorge dove il Cavaliere Galgano Guidotti, sconvolto da una vita di violenza, decise di ritirarsi a vita eremitica alla fine del XII secolo. La leggenda vuole che al momento della conversione Galgano abbia infilato la sua spada nella roccia per usarla a mo’ di croce per pregare. La spada ancora oggi è visibile all’interno dell’Eremo di Montesiepi, a poche centinaia di metri da San Galgano. Tra il XVII ed il XVIII secolo l’incuria fece sì che crollassero sia il tetto che il campanile dell’abbazia. Durante l’estate a San Galgano si svolge attività concertistica. Foto e testo di @antoncino

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