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Toscana

La Procura di Firenze indaga sui rapporti tra Renzi e Adinolfi

Il premier Matteo Renzi
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Il premier Matteo Renzi

Innescata da un esposto, l'inchiesta punta a chiarire se il generale della Finanza ha protetto e favorito il premier quando era sindaco. L'ipotesi di reato dei pm è omissione di atti di ufficio

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FIRENZE. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per il reato di omissione di atti d’ufficio a seguito di un esposto per accertare se il generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi, quando era a capo del comando interregionale di Emilia e Toscana tra il 2011 e il 2014, abbia bloccato alcune indagini a carico di Matteo Renzi. Sono gli anni della fulminea ascesa al potere dell’ex rottamatore, allora sindaco di Firenze.

Lo scrive Il Fatto Quotidiano in edicola oggi, venerdì 28 agosto.L'esposto è partito dopo le intercettazioni delle telefonate che hanno rivelato il legame tra il premier e il generale della Finanza, pubblicate il 10 luglio scorso sempre sul Fatto Quotidiano.

Tutto nasce dalle numerose denunce contro Renzi presentate da un dipendente del Comune di Firenze, il pratese Alessandro Maiorano, che a sua volta è stato querelato per diffamazione dal premier. Maiorano si è poi rivolto all'avvocato Carlo Taormina che ha presentato l'esposto da cui è scaturita l'inchiesta.

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