Sicurezza
Ferrovieri aggrediti, maxi controllo sul Pisa-Roma: 150 ambulanti senza biglietto in regola
Campiglia: dopo le ultime aggressioni Trenitalia rafforza i controlli sui binari e a bordo. Problema sicurezza: rinviato lo sciopero
CAMPIGLIA. Dopo l'ultima aggressione al capotreno, sul Pisa-Roma delle 7,45 Trenitalia ha rafforzato i controlli sia sui binari che a bordo treno. La Polfer ha fatto scattare un maxi controllo, in cui 150 venditori ambulanti sono risultati senza biglietto in regola.
Rinviato lo sciopero
Rinviato lo sciopero dei ferrovieri della Toscana convocato in un primo momento per sabato 29, contro le aggressioni a bordo dei convogli e nelle stazioni: due i casi verificatisi mercoledì 26 e giovedì 27 in Toscana nei confronti di capitreno, uno a Campiglia Marittima e l'altro a Firenze. A bocciarlo è stata la Commissione di garanzia per "il mancato rispetto della franchigia estiva". Dal 27 luglio al 3 settembre, infatti, secondo l'Accordo nazionale del settore ferrovia
Lo sciopero, organizzato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, molto probabilmente scatterà il 4 settembre e riguarderà il personale mobile, delle biglietterie, dell'assistenza e della protezione aziendale. "Le organizzazioni sindacali toscane - si afferma in una nota - denunciano che il fenomeno delle aggressioni al personale ferroviario e diventato una emergenza che nessuno si può; permettere di ignorare. Da anni denunciamo tale situazione in tutte le sedi possibili, sia aziendali che istituzionali assistendo a continui rimpalli di responsabilità e competenze".
Le ultime due aggressioni
Lo sanno tutti che il treno veloce Pisa-Roma delle 7,45 è è il “torpedone” dei venditori ambulanti delle spiagge toscane e laziali. Sacchi in spalla e niente biglietto in tasca. Ogni giorno la stessa storia. Lo sa la Polfer, lo sa Trenitalia. Per decidere a mandare due agenti a bordo e il personale di protezione aziendale delle Ferrovie, però, c’è voluta un’aggressione. Il solito capotreno, Maurizio Iarnone, che si è permesso di controllare il biglietto a un extracomunitario.
Il tipo, che non ce l’aveva, costretto a scendere a Campiglia, ha tirato un pugno a tradimento al controllore. Poi un altro. Braccia, labbra. I suoi compari, per finire, lo hanno anche minacciato di non avvertire le forze dell’ordine. Una giornata di ordinaria violenza. Che fa coppia con l’aggressione di mercoledì sera a Firenze. Eppure, a Santa Maria Novella, c’è una certa concentrazione di agenti della Polfer. Ma non basta. Al binario 10, alle 18,30, da dove doveva partire il Freccia Argento per Udine, un ferroviere addetto al controllo dell'accesso ai binari dell’Alta velocità è stato preso per il collo e colpito più volte da uno straniero.
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La differenza, rispetto all’episodio di Campiglia, è che a Firenze, l’aggressore è stato fermato dalla Polfer e che le Ferrovie, in questo caso, sanno già chi denunciare. Nell’altro, c’è solo la descrizione di un extracomunitario di 25-30 anni, con maglietta rossa, forse senegalese, forse nigeriano.
La gravità degli episodi, però, è identico. Lo rileva perfino il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini: «Bisogna agire in prevenzione e arginare un problema ormai preoccupante che riguarda la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori. È necessario prevedere una maggiore vigilanza ed estendendo il sistema del controllo dei biglietti in stazione, prima di salire sul treno, già applicato nelle grandi città». Più drastica la proposta di Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale: inviare l’esercito sui treni, smettendola con la politica di tagli, visto che anche in Toscana è prevista la chiusura di presidi Polfer e si è diminuito il personale. Con la conseguenza - attacca Stefano Mugnai, capogruppo di FI in Regione - che sui treni e nelle stazioni, ormai «siamo al Far West. Ma fino a quando si dovrà viaggiare su tratte e convogli notoriamente malsicuri, senza che nessuno garantisca sicurezza a lavoratori e passeggeri?».
TRENI CHOC La testimonianza di un capotreno picchiato: "È il far west"
Questa è la stessa domanda di Filt Cisl, sindacato dei trasporti. «Lavorare sui treni è sempre più pericoloso - attacca il segretario Franco Fratini - e ora il problema va affrontato in maniera straordinaria. Invece istituzioni e forze di polizia fanno poco per la tutela dei lavoratori. Mentre in Europa l'accesso all'Alta Velocità è controllato con scanner, metal detector e forze dell'ordine, a Firenze si discute da mesi, senza concludere niente, se in stazione è possibile installare dei varchi in plexiglas per controllare gli accessi ai binari». Misure di sicurezza straordinarie per Fit Cisl servono anche per il personale viaggiante.
Buongiorno Toscana. Un altro capotreno è stato aggredito da un passeggero senza biglietto. E’ successo ieri alla...
Posted by Il Tirreno on Giovedì 27 agosto 2015
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