Il Tirreno

Toscana

Scomparsa nell'Aretino: il pm si riserva, verso il rito immediato

Padre Gratien in una foto d'archivio
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Padre Gratien in una foto d'archivio

La motivazione del delitto, per la procura, sarebbe legata al timore dello scandalo da parte di padre Gratien

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AREZZO. Il pm Marco Dioni si è riservato 15 giorni di tempo per effettuare alcune verifiche al termine delle quali chiederà il rito immediato per padre Gratien Alabi, il frate congolese in carcere dal 23 aprile con l'accusa di omicidio volontario.

Il caso è quello relativo a Guerrina Piscaglia, la 50enne di Ca' Raffaello nell'aretino scomparsa da oltre un anno. Ufficialmente, il magistrato non ha rilasciato alcuna dichiarazione dopo l'interrogatorio di quasi otto ore svoltosi mercoledì 26  in carcere ma stando a indiscrezioni, dopo il consulto con il procuratore capo Roberto Rossi e la verifica su alcune dichiarazioni rilasciate ieri da padre Gratien, il pm Dioni chiederà il rito immediato.

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La motivazione del delitto, per la procura, sarebbe legata al timore dello scandalo da parte di padre Gratien ossessionato come era dalla donna invaghitasi di lui. Lo stesso religioso mercoledì 26 agosto ha nuovamente negato una storia con Guerrina che non sarebbe mai andata a trovarlo in canonica il primo maggio giorno in cui èscomparsa. Il pm Dioni rimane scettico anche sullo zio Francesco "un 50enne nordafricano con accento francese" tirato in ballo dopo il 5 settembre 2014 giorno in cui da testimone padre Gratien divenne indagato. Padre Gratien, a tal proposito, avrebbe precisato di non averlo finora citato per riservatezza perché, a suo dire, si trattava di una questione privata.

Intanto,  l'avvocato Francesco Zacheo presenterà lunedì 31 agosto l'istanza per la concessione degli arresti domiciliari a padre Gratien Alabi, il religioso congolese in carcere dal 23 aprile per la scomparsa di Guerrina Piscaglia. Lo ha dichiarato lo stesso legale al termine dell' interrogatorio di otto ore sostenuto in carcere ad Arezzo dal suo assistito, dopo un anno esatto di silenzio.   Secondo quanto emerso, il pm Marco Dioni, titolare delle indagini, durante le prime ore dell'interrogatorio, avrebbe incalzato il frate su "zio Francesco", l'uomo con il quale, stando alle dichiarazioni rilasciate in sede di testimonianza dal frate il 5 settembre 2014, Guerrina sarebbe stata vista a Sestino (Arezzo) il giorno della scomparsa. L'uomo tuttavia non è stato mai rintracciato dalla procura, da sempre scettica sulla sua esistenza.   Sempre nell'interrogatorio, Gratien si sarebbe poi soffermato sul rapporto con Guerrina definito "di affettuosa amicizia", avrebbe negato la presenza della donna in canonica il primo maggio, smentito di avere il suo telefonino dopo la scomparsa e, quindi, ribadito di avere sempre avuto un ottimo rapporto con il marito di Guerrina, Mirko Alessandrini, che spesso lo aiutava in vari lavori.    "Padre Gratien ha risposto in maniera serena al pm - ha commentato Francesco Zacheo - senza mai alterarsi. Non si è mai contraddetto".
  

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