L'affondo di Rossi a M5s: dove governano sanno solo tagliare sociale e imprese
Il presidente della Toscana ad Agorà: Ue senza politiche del lavoro. Un pericolo lasciare l'Europa in mano alla Germania anti-europeista
ROMA. Maledetto toscano. Ne ha per tutti. Per i Cinquestelle, intanto. Che quando governano, come a Livorno, l'unica lotta agli sprechi della politica la fanno sulle spalle del sociale e delle imprese giovanili. E anche per l'Europa che commette due errori: niente politiche solide sul lavoro e la leadership in mano alla Germania, il paese (forse) più anti-europeista che c'è.
Enrico Rossi non si risparmia. Soprattutto, nell'intervento mattutino ad #Agoraestate, il programma di Rai3, il governatore della Toscana non usa il linguaggio della politica. Usa quello della gente, per essere certo che lo capiscano tutti, non solo quelli avvezzi ai salotti televisivi o i frequentatori di Montecitorio. Gli argomenti sono tanti, ma non tutti. Non si parla di migrazione, ad esempio, uno dei temi su cui la Toscana si distacca dalla politica nazionale e cerca di imporre il proprio modello, anche in un momento di massima emergenza e di arrivi incontrollati: sì all'ospitalità, sì alla solidarietà, ma senza tendopoli e senza concentramenti. Ospitalità diffusa, in tanti comuni, con concentrazioni di 20-30 persone, meglio se anche più piccoli.
M5S TAGLIATORI DI SOCIALE
Gli argomenti per vivacizzare la conversazione non mancano. Intanto sui costi della politica, appunto. Rossi non se lo lascia ripetere. La Toscana, come Regione, proprio sotto le sue legislature, sta approvando norme per tagliare razionalizzare le spese, sia dei politici che dei dipendenti. Dai vitalizi dei consiglieri alla riforma della sanità è un tentativo costante di ridurre le spese, accolto a colpi di ricorsi e referendum. Per questo c'è la stoccata anche via Twitter a M5S.
Il M5S parla sempre di sprechi, ma quando è al governo, come a #Livorno, taglia sui servizi sociali e sulle imprese giovanili. #agorarai
— Enrico Rossi (@rossipresidente) 21 Agosto 2015L'UMILIAZIONE MAFIOSA ALLO STATO E AL PAPA
Ma non è certo la più dura. A livello di politica interna, Rossi se la prende con la scelta di autorizzare i funerali show autorizzati a Roma per il malavitoso Vittorio Casamonica, con elicottero in volo a spargere petali di rosa e musica de Il Padrino. In diretta Il governatore della Toscana parla di "umiliazione dello Stato" e anche di schiaffo al Papa e alla Chiesa che scomunica i mafiosi. Un pianto, però, a tumulazione avvenuta. Tanto ormai cerimonia e funerali ci sono stati.
Funerali #Casamonica, caso gravissimo. Un atto di umiliazione dello Stato, uno schiaffo a tutti i cittadini onesti. #agorarai
— Enrico Rossi (@rossipresidente) 21 Agosto 2015L'EUROPA SENZA POLITICA DEL LAVORO
Non è tardi, invece, per correggere la politica comunitaria sul lavoro che Rossi definisce inadeguata. Ma - ribadisce anche in un twitter con le attuali regole dell'UE è difficilissimo "fare una politica di sinistra: mancano crescita e sviluppo". Tanto meno - sostiene Rossi - è possibile pensare a un vero sviluppo comunitario lasciano l'Unione Europea in mano alla Germania: "Andare in questa direzione significa alimentare l'anti-europeismo". E negare le radici dell'Italia che, invece, già dagli anni Cinquanta è stata fra i Paesi fondatori dell'Europa unita.
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