Il Tirreno

Toscana

Un direttore straniero per gli Uffizi

Una sala degli Uffizi
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Una sala degli Uffizi

Il tedesco Eike Schmidt prende il posto di Natali. Dalla Germania anche Cecilie Hollberg che guiderà la Galleria dell'Accademia. Al Museo del Bargello va Paola D'Agostino

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Cambio di passo agli Uffizi dove non ce l'ha fatta il direttore uscente Antonio Natali ad essere riconfermato. Per guidare la celeberrima galleria, il ministro Franceschini ha scelto un tedesco, Eike Schmidt, 47 anni, esperto di arte fiorentina di  fama internazionale. E' una delle 20 novità annunciate oggi dal Ministero dei beni culturali e del turismo. Su 20 nuovi direttori, ben sette sono stranieri.

E un’altra tedesca, sempre a Firenze,  va a dirigere la Galleria dell'Accademia. Si tratta di Cecilie Hollberg , 48 anni, storica e manager culturale. Al Museo Nazionale del Bargello va invece Paola D'Agostino, 43 anni, storica dell'arte.

Nato a Friburgo, Schmidt si è laureato in storia dell'arte medievale e moderna ad Heidelberg nel 1994. Nella stessa università ha conseguito con lode il dottorato di ricerca in storia dell'arte con una tesi su "La collezione medicea di sculture in avorio nel Cinque e Seicento". Ha lavorato e vissuto a lungo a Firenze, dove dal 1994 al 2001 è stato borsista e ricercatore presso il Deutsches Kunsthistorisches Institut, mentre nel 1997 ha vinto il premio Nicoletta Quinto della Fondazione premio internazionale Galileo Galilei di Pisa. Si è poi trasferito negli Stati Uniti dove dal 2001 al 2006 è stato curatore e ricercatore nella National Gallery of Art di Washington; dal 2006 al 2008 curatore nel dipartimento di sculture e arti decorative del J. Paul Getty Museum di Los Angeles, mentre dal 2008 al 2009 ha lavorato a Londra da Sotheby's come direttore e capo del dipartimento scultura e arti applicate europee. 

"Un Paese che dice di voler cambiare non poteva permettersi di dire che restava il vecchio direttore...": Antonio Natali, da oggi ex direttore degli Uffizi dopo la nomina di Schmidt alla guida del più fiorentino tra i venti super-musei, dice però di non essere amareggiato per la decisione. "L'amarezza - dice - l'ho avuta quando ho capito quale era il copione...Da parte mia ho continuato per a lavorare come sempre, come se avessi dovuto restare agli Uffizi fino all'anno Tremila".

Per Schmidt, lo studioso tedesco che guiderà gli Uffizi, Natali ha parole di apprezzamento: "Lo conosco bene da molto tempo", ha detto all'Ansa.  Ed ora? "Ora - risponde - sono sereno, senza pensare più agli Uffizi come un mio problema".

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