Il Tirreno

Toscana

Toscana, 74 milioni per il dissesto idrogeologico

di Ilaria Bonuccelli
I ministri Galletti e Delrio a Palazzo Chigi illustrano il piano anti-dissesto idrogeologico
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I ministri Galletti e Delrio a Palazzo Chigi illustrano il piano anti-dissesto idrogeologico

Lo Stato stanzia le prime risorse per impedire nuovi disastri: si aprono cantieri a Firenze e nella piana di Empoli

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ROMA. La Toscana avrà quasi 74 milioni dal Governo per combattere il dissesto idrogeologico. I primi 55 e mezzo sono destinati a Firenze e dintorni: è qui, nella piana fiorentina, infatti che verranno aperti subito i cantieri per le opere anti-alluvioni.

PIANO A 1,3 MILIARDI

Questo l'annuncio a palazzo Chigi di Gian Luca Galletti, ministro dell'Ambiente, e Graziano Delrio, vicepresidente del Consiglio che presentano il piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, insieme al direttore della struttura di missione #Italiasicura Mauro Grassi. Si tratta di un investimento complessivo di 1 miliardo e 300 milioni, anche se le risorse disponibili immediatamente ammontano circa la metà: 650 milioni. Di questi, oltre il 12% è destinato alla Toscana, anche se la parte del leone la fa fanno Lombardia (a Milano 112, 5 milioni) e il Veneto (Padova 42,3 milioni e Venezia 61,8 milioni).

"Questa è una giornata importante, un grande passo in avanti per la messa in sicurezza del Paese.  Il 6 agosto - spiega Galletti - presentiamo un piano vero, con soldi veri, spendibili immediatamente. Ora ci aspettiamo un impegno concreto da parte delle Regioni, perché queste risorse diventino subito cantieri”.

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SUBITO 650 MILIONI

Il ministro dell’Ambiente sottolinea che  il  miliardo e 300 milioni servirà  ad affrontare le prime priorità, realizzando i cantieri nelle situazioni che presentano maggiori rischi per la popolazione nelle città. Le risorse immediatamente disponibili ammontano a circa 650 milioni, mentre dall’inizio del 2016 verrà messa a disposizione la parte restante.

6 CANTIERI PER EMPOLI E FIRENZE

I 73,7 milioni previsti per la Toscana serviranno a finanziare 9 cantieri. I primi, finanziati con la delibera 32 del 2015 del Cipe - il Comitato interministeriale per la programmazione economica - verranno  sostenuti con un contributo statale di 55,5 milioni. I soldi serviranno per 

  1. Casse di espansione di Figline (Restone, Pizzicone, Leccio e Prulli): 42 milioni
  2. Interventi di mitigazione del rischio idraulico sul torrente Mensola: 10 milioni
  3. Adeguamento idraulico dell'alveo del torrente Mugnone: 3,5 milioni
  4. Interventi urgenti di ripristino dell'officiosità idraulica del canale emissario della Viaccia: 1,3 milioni
  5. Rimozione dei depositi sui corsi d'acqua minori nella piana empolese: 200mila euro
  6. Adeguamento della diga di Levane: 16,7 milioni

PREMIATE LE REGIONI VIRTUOSE

“Con questi contributi premiamo quei Comuni e quelle Regioni che hanno i progetti in stato avanzato di realizzazione – aggiunge Galletti - perché non ci possiamo più permettere di lasciare progetti nei cassetti. Questo è anche un segnale culturale. In questi mesi abbiamo semplificato le norme, fissato le priorità, firmato un protocollo con il presidente Cantone e l'Anac (L'Autorità anti-corruzione) per la legalità nei cantieri, chiuso un accordo di grande responsabilità con i sindacati per avere più turni di lavoro. E' un lavoro lungo e difficile, che dovrà andare avanti oltre questa legislatura: si è perso troppo tempo e i cambiamenti climatici stanno rendendo ancor più complessa, ma sempre più necessaria, la sfida che abbiamo di fronte".

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