Sicurezza
La Calvana va al mare, pecorino, melanzane e un “Lego” di carne
All’Agua Fria di Castiglione della Pescaia il cooking show con lo chef Vicenzi della Limonaia di Villa Rospigliosi
La Calvana va al mare. La Calvana è la montagna (calva, naturalmente) che domina Prato, là dove è sepolto, in un luogo impervio, Curzio Malaparte, il grande scrittore della Pelle e di Maledetti Toscani. La Calvana va al mare, per la precisione a Castiglione della Pescaia. E non è un caso. Visto che tanti pratesi hanno casa in Maremma, a partire da uno dei più celebri, Sandro Veronesi. Lui come altri ha un cottage a Roccamare, la bellissima pineta costiera che dalla rocca corre verso sud. A Castiglione è sbarcato ieri Claudio Vicenzo, chef da 14 anni del ristorante La Limonaia di villa Rospigliosi a Prato. Tanti chilometri per presentarsi puntuale al bagno Agua Fria di Castiglione per il cooking show organizzato da Vetrina Toscana e dal Tirreno. Tanta gente ai bordi delle cabine dell'Agua Fria per assistere alla performance che _ come le altre _ ha uno scopo ben preciso: portare al mare, nei bagni della costa, la grande cucina della Toscana di terra.
Magari i toscani la conoscono, ma non è così per i tanti turisti stranieri o che comunque arrivano da altre regioni italiani. Il clima è festoso, la brezza del pomeriggio attenua il caldo. A guidare le danze è, come sempre, Irene Arquint, firma gastronomica del nostro giornale. E veniamo al clou, alle ricette. E qui entra di scena la montagna calva. Vicenzo, lo dice il nome è figlio del Sud, ma ormai è un toscano a tutto tondo. All'Agua Fria ha presentato un grock (un panino speciale) con melanzana grigliata e fette di pecorino dei pastori della Calvana. Molto apprezzato dal pubblico per la sua immediatezza. Un pubblico, va detto che il patron del bagno Enrico Franceschelli, coccola nel suo ristorante-bistrot sul mare. E che quindi è di palato fine. Il secondo piatto che la Limonaia presenta al mare è un “Lego“, ovvero un cubo, di carne di manzo di razza Calvanina (o comunque Calvana). Insomma un cubo di splendida carne che in questi anni è stata ritrovata, nuovamente allevata e oggi non si ferma ai macellai pratesi ma emigra. Presentare la razza della Calvana rientra fra gli scopi di Vetrina Toscana, di cui del resto Vicenzo è uno degli interpreti più fedeli della linea “politica“. Portare questa carne in Maremma può anche essere una sfida (qui ci sono grandi allevamenti di razza Maremmana, ma anche di Chianina), ma è stata una sfida vinta, visto che alla fine i bagnanti dell'Agua Fria si sono messi in coda per assaggiare il “Lego”. Almeno un centinaio gli improvvisati gourmet, compreso il bagnino. E qualcuno poi è rimasto a cena al bagno.
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Troppo bello il tramonto, troppo fresca la sera, troppo buoni i piatti per pensare di rientrare subito in hotel. Eppure Castiglione merita tutte queste attenzione. Amata dagli scrittori _ da Italo Calvino a Fruttero e Lucentini _ ma anche da tanta gente semplice. Che ama questo mare limpido e questa sabbia fine. L’Agua Fria è qui dal 2010, da quando Enrico Franceschelli, ex assicuratore, si lanciò con la moglie Monica in una nuova avventura. Lo stabilimento che sorgeva qui infatti era stato distrutto dalle mareggiate, e lui decise di comprarlo e di ristrutturarlo completamente.
Dietro il nome Agua Fria, una storia legata ai pompieri di Santa Fe. In viaggio nel New Mexico Franceschelli arrivò nella località dove sorgeva la sede dei locali vigili del fuoco. Una foto e via, ma quel nome “Agua Fria”, gli restò in mente, finché decise che sì, lo stabilimento si sarebbe chiamato così. L’arte della cucina invece l’ha appresa da mamma Marcella, celebre per i suoi maccheroni di sfoglia, oltre che naturalmente per il cinghiale, mentre la moglie Monica è grande esperta di torte. Fra le specialità del ristorante il polpo, le acciughe, le orate freschissime. E, da non perdere oltre all’acqua limpida, la e vista bellissima che spazia dal Giglio all’Elba fino alla Corsica nelle giornate più terse.
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