Lutto
Polemica sui nuovi treni. La Regione: non è una beffa
Botta e risposta tra l'assessore regionale e il direttore del Tirreno dopo gli incidenti a Jazz e Vivalto: Ceccarelli:"E' un investimento importante, ma voglio chiarezza su quel che è accaduto". Monestier: "E' più che una beffa e mi indigno"
A seguito degli articoli pubblicati sul Tirreno, che riguardano i treni Jazz e Vivalto e l'incidente che nei giorni scorsi ha coinvolto un Jazz nella galleria di San Donato, vorrei precisare un aspetto che nel contesto di un titolo sarà sembrato trascurabile, ma non è di poca importanza per la Regione Toscana, istituzione che rappresento, e che certamente è di grande importanza per migliaia di pendolari toscani.
I nuovi treni Jazz e Vivalto non rappresentano una “beffa” per la Toscana, ma sono frutto di un importante e ponderato investimento fatto con convinzione per ammodernare il materiale rotabile in servizio sulle linee toscane e, di conseguenza, offrire ai pendolari toscani maggiore confort, treni più affidabili e puntuali (dato che è dimostrato fuori da ogni dubbio che l'età del materiale rotabile è causa della grande maggioranza dei problemi meccanici che portano a ritardi e soppressioni) e più sicuri. Perchè la sicurezza nei trasporti per noi è fondamentale.
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I 40 treni di ultima generazione entrati in servizio negli ultimi due anni rappresentano un passo in avanti importante per la qualificazione del servizio ferroviario regionale toscano. Un risultato che solo fino a pochi anni fa sembrava utopistico e che viene preso a modello nelle altre regioni italiane. E in futuro vogliamo fare di più e ancora meglio, portando ancora avanti il rinnovamento del materiale rotabile e fissando per Trenitalia obiettivi di puntualità sempre più alti, proprio grazie all'uso di treni nuovi e più affidabili.
La Toscana non è una Regione che si sveglia all'improvviso e “scopre” di essere stata “beffata”. I nuovi treni acquistati non sono materiale scadente, nè una truffa a danno dei cittadini. Sono un mezzo grazie al quale stiamo lavorando per creare trasporti migliori e incentivare sempre di più l'utilizzo del treno da parte dei cittadini toscani. Come assessore regionale ai trasporti sono il primo a voler vedere chiaro su quanto è successo nella galleria di San Donato. I fatti che hanno interessato la linea aretina necessitano di chiarimenti, ma non mettono in discussione le scelte fatte fino ad oggi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.11873422:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/08/02/news/i-vivalto-sull-alta-velocita-dopo-le-modifiche-alle-porte-1.11873422]]
Come ho avuto già modo di affermare, la Regione chiede di sapere - a seguito del lavoro degli organismi proposti - cosa è successo, quali sono le cause dell'incidente e quali sono i treni che dovranno essere utilizzati per far sì che gli incroci con i treni ad alta velocità nella galleria del S.Donato non mettano a repentaglio la sicurezza dei passeggeri. Sarà il gestore, cioè Trenitalia, a dover trarre le necessarie conseguenze, programmare i servizi e mettere a disposizione i materiali necessari per garantire sia la sicurezza del viaggio, sia il rispetto di quanto stabilito nel contratto di servizio.
Affermare, senza aspettare gli esiti degli accertamenti in corso, che Jazz e Vivalto sono treni “insicuri” e che non potranno essere più utilizzati sulla Firenze-Arezzo mi sembra una forzatura eccessiva, direi quasi allarmistica.
Vi chiedo per questo di tornare sull'argomento per precisare l'effettiva dimensione della vicenda e tranquillizzare i cittadini che utilizzano i nuovi treni per i loro spostamenti.
(l'auotre della lettera è assessore ai trasporti della Regione Toscana)
LA RISPOSTA DEL DIRETTORE OMAR MONESTIER:
Gentile assessore,
io penso che un treno nuovo che perde un pezzo durante un viaggio sia più di una beffa. Scelga pure lei le parole alternative. Certo non ci fanno una bella figura né le Ferrovie né la Regione. E se lei non ritiene di farlo io, invece, mi indigno anche a nome delle migliaia di utenti di un servizio che non è ancora eccellente. (om)
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