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Nubifragio a Firenze: 20 feriti, si contano i danni. Ripartono i treni dopo la notte di caos

Nubifragio a Firenze: 20 feriti, si contano i danni. Ripartono i treni dopo la notte di caos

Ripristinati nella notte i collegamenti ferroviari: l'odissea dei viaggiatori prigionieri delle stazioni e dei convogli rimasti bloccati all'improvviso. In città, tetti scoperchiati e alberi caduti. Una ventina di feriti, grave un diciannovenne

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FIRENZE. Si contano i danni del nubifragio che si è abbattuto nel pomeriggio di sabato 1° agosto a Firenze. Allagamenti e cadute di alberi hanno impegnato numerose squadre dei vigili del fuoco e rinforzi sono arrivati da Prato e Pistoia per fronteggiare le richieste di intervento: alla fine si conteranno 235 interventi in pochissime ore, ma centinaia di interventi sono ancora da svolgere. Secondo una stima meteo del Comune, sono piovuti 35 mm di acqua in soli 45 minuti. In due ore sono caduti 58 millimetri, la stessa quantità che in media piove in un mese.

Il nubifragio ha provocato danni alla linea ferroviaria tra le stazioni di Campo di Marte e Rovezzano bloccando i collegamenti Firenze-Roma, spezzando l'Italia a metà per ore. Quattordici convogli sono rimasti bloccati a Firenze; diversi i treni che sono dovuti ritornare a Roma e a Milano. Centinaia i passeggeri in difficoltà.

Particolarmente colpita la zona sud della città. Il traffico dei veicoli è andato in tilt praticamente in tutta la città. Alcune strade sono state invase dall'acqua. I tombini sono saltati anche nel centro storico. Luce e telefoni sono temporaneamente rimasti fuori uso. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha interrotto le ferie a Londra e ha preso il primo volo utile per rientrare in città. Nardella ha già convocato una giunta straordinaria per le 18.30 di domenica. L'unità di crisi, in un primo momento convocata per le 15.30, è stata posticipata di due ore.

Stato di emergenza. Nardella su Twitter spiega che chiederà alla Regione lo Stato di emergenza. Il presidente Enrico Rossi ha comunicato che lo firmerà oggi stesso. Tra le ipotesi esaminate anche la possibilità di utilizzare i profughi ospitati in Toscana per i primi interventi di pulizia e ripristino, utilizzando anche la convenzione attivata con Inail per l'assicurazione per lavori di pubblica utilità. Tecnici comunali e regionali ne stanno esaminando la fattibilità.
 

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Un ferito grave. Sono in tutto una ventina le persone ferite che sono ricorse alle cure in ospedale. Tra questi solo un ragazzo di 19 anni, che è rimasto colpito da un grosso ramo alla testa, nella zona di Varlungo, sarebbe grave. È stato sottoposto a un intervento chirurgico alla testa la notte scorsa al Cto di Careggi: le sue condizioni sono gravi e il giovane è ricoverato nel reparto di terapia intensiva di neurochirurgia.

Salvi per miracolo. Erano in auto e stavano transitando sul lungarno Colombo quando un grosso ramo si  abbattuto sul tetto della vettura. Tre dei quattro passeggeri sono rimasti feriti, sembra in maniera lieve, mentre un quarto è uscito illeso. Per tutti tanta paura. I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Ponte a Niccheri.

Due persone salvate in un sottopasso. Rischiavano di annegare nella loro auto in un sottopasso rapidamente allagatosi a Calenzano durante il nubifragio su Firenze: così i vigili del fuoco hanno salvato  due persone in uno dei numerosi interventi di emergenza. L'acqua è salita velocemente di livello intrappolando gli occupanti di una vettura. Altri automobilisti hanno dato l'allarme al 115 permettendo un intervento decisivo. La pioggia ha allagato altri sottopassi, specie nella zona sud della città.

Allarme rientrato per un disperso. Allarme rientrato per un uomo che sembrava finito in Arno. I vigili del fuoco, coadiuvati dal 118, avevano avviato le ricerche nella zona di Varlungo su segnalazione di alcuni passanti. La persona è stata poi rintracciata. Era riuscita a raggiungere la sua abitazione.

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Tetti scoperchiati, allagamenti e alberi caduti sulle case. Qualche tetto scoperchiato, alberi caduti sui palazzi, sbalzi di corrente elettrica: questi alcuni danni causati dal nubifragio, caratterizzato da un vento fortissimo da ovest, che ha spazzato la zona sud di Firenze tra i quartieri di Girone e Gavinana. In viale Giannotti si stima mezzo metro d'acqua. Allagata via Villamagna. Nei palazzi scarseggia o manca l'acqua potabile, anche se i tecnici dell'Acquedotto sono già al lavoro per far ripartire l'erogazione. Al Girone il vento ha scoperchiato i tetti delle case. In città il nubifragio ha divelto verande, tende e terrazzini. Rotti i vetri delle finestre di parecchie abitazioni. In tilt il traffico cittadino, anche con incidenti stradali. Molte vetture sono state fermate dai conducenti in prossimità delle strade allagate. Alberi sono caduti sulle auto, in tutta l'area colpita sono saltati gli allarmi. Oltre al palazzo evacuato in viale Giannotti, anche gli abitanti di un altro palazzo in via del Gignoro, completamente scoperchiato, sono stati fatti allontanare dalle loro abitazioni.

La gente è salita sulle auto in sosta. Nel quartiere di Gavinana, uno dei più colpiti dal violento nubifragio di stasera, la gente è salita su auto in sosta, muretti e anche cassonetti della nettezza urbana, per sottrarsi alla forte corrente dell'acqua nelle strade allagate. Il livello dell'acqua ha superato il metro di altezza. Invase cantine, negozi, fondi e seminterrati. Numerose le chiamate arrivate alla centrale del 118 di Firenze che da due ore sta cercando di gestire la situazione.Qualche ferito viene segnalato anche dai vigili del fuoco. Bloccato il viale Michelangiolo per consentire ai vigili del fuoco di rimuovere con motoseghe rami, tronchi e alberi caduti. Oltre agli allagamenti nel capoluogo, sott'acqua anche i sobborghi di Tavarnuzze e Ponte a Ema. A Galluzzo è stata chiusa la provinciale per Volterra per la caduta di un muro.

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Bloccati per 7 ore i collegamenti ferroviari sulla linea Firenze-Roma. Bloccati all'improvviso i collegamenti ferroviari tra Roma e Firenze. Tutti i treni in transito si sono dovuti fermare a causa della rottura di una
trave metallica di sostegno della linea elettrica aerea: un tetto si è schiantato sullo snodo elettrico dopo essere stato staccato da una tromba d'aria, tra le stazioni di Campo di Marte e di Rovezzano. È entrata in gioco l'unità di crisi delle Ferrovie. È accaduto intorno alle 19,30. I collegamenti sono stati ripristinati sulla linea storica a senso unico alternato alle 3 del mattino: tutti i treni hanno quindi potuto riprendere la loro corsa verso la destinazione finale o retrocedendo, come programmato, a Roma e a Milano.  La circolazione dei treni lungo la dorsale Firenze-Roma è tornata alla normalità. Alle 5 e alle 5,45 i tecnici di Rfi hanno riattivato anche i due binari della linea direttissima Roma-Firenze. Alle 6,54 è stato riattivato anche il secondo binario della linea storica.

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In migliaia in treno tornano a Roma. Circa 1.500 passeggeri degli oltre 3.000 bloccati a bordo dei treni la cui corsa tra Firenze e Roma è stata interrotta sono stati riportati verso la Capitale. Altri mille circa erano a bordo di convogli che sono stati deviati lungo la linea tirrenica verso Roma. A Pisa è previsto un posto di assistenza della protezione civile. Altri treni sono retrocessi verso Milano.

La notte nelle stazioni. Centinaia di passeggeri hanno trascorso la notte a Santa Maria Novella a Firenze. La maggioranza di coloro che sono arrivati in stazione ha trovato posto in hotel o il modo di mettersi in viaggio con altri mezzi, ma molti si sono attrezzati per passare la notte in stazione magari nella speranza di poter ripartire al più presto per le loro destinazioni.

Assistenza ai passeggeri. Ambulanze ed altri mezzi della protezione civile sono stati fatti convergere verso alcuni treni fermi sui binari a Firenze a causa del blocco della ferrovia per Roma. Motivo dell'intervento, assicurare conforto ai passeggeri e dare assistenza medica e sanitaria in caso di necessità. "Abbiamo fatto del nostro meglio per evitare il peggio fornendo assistenza a bordo e nelle stazioni: sono state distribuite 1500 bottiglie d'acqua, 700 tavolette di cioccolata e decine di persone sono state aiutate a trovare alberghi nelle vicinanze delle stazioni. Siamo riusciti a fare in modo il blocco della circolazione non durasse troppo a lungo" scrive Fs in una nota. Le conseguenze sono state contenute con due cancellazioni per i Frecciarossa e quattro di Regionali. "Il traffico è stato ripristinato, considerati i danni, a tempi record".

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Acqua e danni agli Uffici e al museo del Bargello.  Il personale dei musei fiorentini sta verificando eventuali danni al patrimonio artistico. Secondo quanto risulta finora, c'è stata una sola infiltrazione di acqua piovana in una sala espositiva: è successo nella Cappella del Podestà del Museo del Bargello, dove l'acqua è  filtrata dal soffitto. Non risultano comunque danneggiati gli affreschi, ma solo i particolari stalli in legno che arredano la cappella. Agli Uffizi, secondo quanto si apprende, c'è stato un piccolo allagamento di un locale tecnico per acqua piovana entrata da una finestra a un piano superiore dell'edificio. L'acqua è poi uscita scendendo dallo Scalone Magliabechiano. I visitatori presenti sono stati dirottati su un altro percorso di uscita.

Gravi danni all'impianto dell'Anconella e all'acquedotto cittadino. "Gli eventi meteo hanno creato gravi danni all'impianto di potabilizzazione dell'Anconella. I nostri tecnici hanno riattivato la produzione di acqua già nella serata e nelle case del comune di Firenze, rimaste temporaneamente prive di acqua, l'approvvigionamento idrico sta rientrando gradualmente alla normalità". Lo comunica la società di gestione dell'acquedotto di Firenze, Publiacqua. "I danni al più importante impianto di potabilizzazione del nostro territorio (Anconella, ndr) saranno valutabili appieno solo nei prossimi giorni ma sicuramente l'Anconella è potuta tornare operativa solo in modalità d'emergenza e quindi non a pieno regime", prosegue la nota. "Questo - aggiunge Publiacqua - comporterà una riduzione delle integrazioni verso la Piana e verso il Chianti e quindi possibili abbassamenti di pressione e mancanze d'acqua da questa sera ed anche nella giornata di domenica 2 agosto a Prato ed anche nei Comuni dell'area Chianti direttamente interconnessi alla cosiddetta Superstrada delle acque'".

Un milione di danni agli impianti e agli edifici di Publiacqua. Dalla mezzanotte sono tornate a pieno regime le pompe idriche all'impianto dell'Anconella - il principale dell'acquedotto di Firenze - e l'acqua è garantita in tutte le zone della città ed anche nei comuni limitrofi collegati. Tuttavia Publiacqua, la società di gestione, conta danni ingenti: la caduta degli alberi ha danneggiato il 'cuore' dell'impianto abbattendosi sulla copertura della Centrale di Spinta dove il personale ha riattivato subito la funzionalità riparando con teloni provvisori i quadri elettrici esposti alla pioggia. La Centrale  uno dei punti nevralgici dell'Anconella.Danneggiata anche la Palazzina Marcucci dove si trovano alcuni uffici dell'azienda. Inoltre un albero ha colpito il contatore generale del gas dell'impianto e danni si registrano anche alla copertura della nuova sala di 'telecontrollo' terminata da poco, a metà luglio. Publiacqua stima danni per 1 milione di euro.

Tre gli edifici scoperchiati. Intanto sono saliti a tre gli edifici col tetto completamente crollato. La tempesta ha causato il cedimento della copertura di una palazzina in via Cardinal Latino, zona Gavinana, uno dei quartieri colpiti dal maltempo. Evacuati tutti gli inquilini, stamani, domenica 2 agosto, dopo le verifiche dei vigili del fuoco.
Già ieri sera erano stati allontanati dalle loro case, sempre per il crollo del tetto, gli abitanti di altri due palazzi, in viale Giannotti e in via del Gignoro. In totale i pompieri sono finora intervenuti in 26 stabili dove il vento fortissimo ha scoperchiato, o causato cedimenti totali o parziali, ai tetti.

IL GIORNO DOPO: LUNGARNO COLOMBO DEVASTATO DAL MALTEMPO

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