Il Tirreno

Toscana

#BeTuscan - La Lucca dei misteri di Luca Silva

Luca Silva
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Luca Silva

La terza settimana del nostro progetto con @igerstoscana in Lucchesia: dalla Cattedrale, alla Quercia delle Streghe al Ponte del Diavolo

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È una città che non ti aspetti quella raccontata nella settimana che si è appena conclusa da Luca Silva, local manager di Igers Lucca che ha pubblicato attraverso il nostro account su Instagram queste 5 foto corredate dalle loro storie.

Dai simboli enigmatici del Duomo, come il labirinto di Dedalo, alla leggenda della “Pietra del Diavolo” su palazzo Bernardini: a piegarla sarebbe un maleficio dopo la cancellazione di un’immagine sacra. Dalla fiabescha Quercia delle Streghe, madre di mille suggestioni, alla casa sui bastioni delle Mura in cui i lucchesi ospitarono un boia venuto da Roma perché nessuno in città voleva l’incarico. Infine il Ponte del Diavolo, dove, per la leggenda, il demonio cerca ancora l’anima del capomastro che accettò di terminarlo in una sola notte in cambio dell’anima del primo ad attraversarlo. E in combutta col vescovo, lo inaugurò facendoci passare un cane (o un maiale)...

#BeTuscan è il progetto che lega @iltirreno a @igerstoscana: ogni settimana un iger vi presenterà una provincia della nostra bella regione. Dopo Pisa è il momento di scoprire Lucca insieme a @lucasilva, local manager di @igerslucca. Parto nel raccontarvi il Duomo, ovvero la cattedrale di San Martino -nell'omonima piazza-, che molti (tra cui alcuni lucchesi) confondono con San Michele in Foro... La cattedrale in stile romanico fu fondata nel VI secolo da San Frediano ma nel corso dei secoli fu riedificata e ritoccata più volte. Si tratta di una chiesa che attira molto pubblico sia per l'aspetto architettonico sia per ciò che ha al suo interno (la statua lignea del Volto Santo, citata anche da Dante e il monumento funebre di Ilaria del Carretto, opera scultorea di Jacopo Della Quercia) e all'esterno (la facciata è composta da marmi con colori diversi ed è presente la statua di San Martino il Povero). Ma io vi voglio parlare dei misteri che avvolgono questa chiesa e la città. Non tutti sanno infatti che su una delle colonne portanti sul lato destro della facciata, esiste un simbolo particolare: un labirinto! Con inciso questa scritta latina: HIC QUEM / CRETICUS / EDIT DEDA - / LUS EST / LABERINT / HUS DEQ(U)- / O NULLU - / S VADER - / E QUIVIT / QUI FUIT / INTUS / NI THESE - / US GRAT - / IS ADRIAN - / E STAMI- / NE IUTUS ovvero: "Questo è il labirinto costruito da Dedalo di Creta dal quale nessuno entratovi poté uscire, salvo Teseo grazie al filo di Arianna” questo simbolo misterioso può avere diversi significati, il labirinto rappresenta sia la vita e i molteplici aspetti che la complicano ma può anche essere un simbolo esoterico. Una leggenda narra che i condannati a morte erano invitati a provare ad uscire dal labirinto, toccandolo con le dita, per avere la grazia. Non si tratta dell'unico simbolo particolare o misterioso che compare sulla cattedrale, vi invito a visitarla e a raccontare quanti ne trovate: alcuni vi stupiranno! Inizia il viaggio attraverso una #Lucca misteriosa... Foto e testo di @lucasilva

Una foto pubblicata da Il Tirreno (@iltirreno) in data:

Questa sera ho deciso di raccontarvi una storia demoniaca... Siete pronti? Vi porto in Piazza Bernardini e vi parlerò della Pietra del Diavolo! Ma prima un passo indietro nel tempo... Lucca è una città ricca (proprio come oggi... direbbero alcune malelingue...) e i signori locali non badano a spese per "primeggiare". Siamo nel 1512 e tale Martino Bernardini (il più anziano) decide di costruire un immenso palazzo, sicché chiama Nicola Civitali, figlio del celebre Matteo, a progettare l'edificio. Durante gli studi di progettazione però si trova subito un "problema": si tratta di un'immagine sacra -probabilmente della Madonna- che si trova laddove si dovrà costruire. In un primo momento si pensa di abbandonare il progetto, poi di includere nell'edificio questa immagine ma alla fine sembra che ci siano degli impedimenti architettonici. Dopo tanto dibattimento... ci fu intervento non proprio benevolo... Ebbene si presentò il Diavolo! Con il suo fare subdolo ed incessante riuscì nel suo intento a distruggere quell'immagine convincendo il Bernardini e il Civitali. I lavori iniziarono poco dopo e in breve tempo si giunse quasi a conclusione: infatti accadde un evento imprevisto. I muratori nel posare l'ultima pietra dello stipite della finestra a destra del portone, incredibilmente essa si piegò allontanandosi dal muro! Era esattamente il punto dove si trovava l'immagine sacra. I muratori esterrefatti tentarono in seguito di sostituire la pietra e di fermarla ma tutto fu vano. A questo punto Bernardini, particolarmente spaventato o forse -per un discorso di costi, da vero lucchese- decise che era meglio non tentare di andare contro certe "forze". Ed è rimasta così nei secoli fino ad oggi! Esiste anche un'altra versione in cui è il Diavolo che fa in modo di trattenere la pietra affinché si possa ricordare lo "spregio" nei confronti dell'immagine sacra. Insomma c'è qualche coraggioso oltremisura tra voi che vuole sfidare certe forze? 😈 O proverete ad immortalare la pietra, cercando magari di scorgere qualche presenza? Aspetto fiducioso qualche vostro scatto "impossibile" 😊 Per il progetto #BeTuscan, foto e testo di @lucasilva

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Stasera vi racconterò due leggende legate ad un luogo molto particolare... Incantato e non solo... Un'antica "sapienza" lunga 600 anni, "vive" in quel di San Martino in Colle, -nel comune di Capannori @comunecapannori - all'interno di Villa Carrara: si tratta di un'antica quercia alta circa 24 metri, con un tronco dalla circonferenza di circa 4,5 metri ed una chioma di oltre 40 metri diametro. Da molti viene chiamata "Quercia delle streghe"! Il motivo? Beh, alcune storie nel tempo sono giunte fino a noi, nelle quali si narra che tale quercia venisse usata come punto di incontro di importanti streghe per i loro sabba, si dice che la chioma sia estesa orizzontalmente proprio perché le streghe si sedevano e danzavano sopra ai rami per ore... Ma non è tutto! Questa quercia è famosa anche per un altro aneddoto, pare che venga anche chiamata "Quercia di Pinocchio". E' qui nel campo vicino -capirete di che si tratta se visiterete la zona- che Pinocchio seppellì alcuni dei suoi zecchini d'oro, dati da Geppetto, una volta convinto da Il Gatto e la Volpe sulla questione degli alberi da soldi. E in seguito è sempre a questa quercia che venne impiccato da due briganti -in realtà il Gatto e la Volpe- dopo aver tentato invano di derubarlo. Pensate: si dice che il Paese dei Balocchi in realtà fosse il Settembre Lucchese... Chissà... Presumibilmente Carlo Lorenzini, in arte Collodi, conosceva bene questi luoghi e questa quercia fin dall'infanzia -infatti la madre era di Collodi, poco distante- e li ha "legati" al suo Pinocchio. Il luogo è davvero suggestivo ed io stesso stamattina ho provato un senso di pace e serenità, vi consiglio di visitarlo e mi raccomando: abbiate rispetto della quercia, lei vi trasmetterà delle belle sensazioni. Per #BeTuscan, foto e testo @lucasilva

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Pensavate che mi stessi dimenticando delle nostre Mura cinquecentesche? Beh stasera ve ne parlo ma in modo insolito. Il nostro "arborato cerchio" lungo più di 4 km, largo 30 metri ed alto 12, è costituito da dieci baluardi, sei porte, una piattaforma ed un mezzo torrione. Ed è proprio di quest'ultimo che stasera vi parlerò! Di che si tratta? Della Casa del Boia! Questa struttura ha subìto nel corso del tempo diversi cambiamenti e da mezzo torrione (detto "bastardo, perché incompleto. oggi il quartiere si chiama proprio così) staccato da usare in caso di attacco, a fine 1500, dopo aver costituito il baluardo San Salvatore viene collegato ed inglobato nella nuova cortina di collegamento col baluardo San Pietro nel 1612. Ma è nel 1825 che viene assegnata al boia romano Tommaso Jona. Perché un forestiero? Nessun lucchese voleva essere il boia! In realtà tra il 1629 e il 1783 nella Lucca repubblicana erano state eseguite in tutto 82 esecuzioni fino a che con il Principato di Elisa Baciocchi fu introdotto il codice penale napoleonico particolarmente severo. Fu introdotta la ghigliottina e il nostro esecutore Tommaso, non essendo ospitato da nessuno, fu relegato in quell'edificio. Fu chiamato per il suo impiego in alcune occasioni ma nel 1845, all'età di 72 anni, ci fu una condanna a morte di 5 imputati e Tommaso fu dispensato dal lavoro, in quell'occasione si offese moto e consegnò le sue dimissioni. Nel frattempo fu chiamato un altro boia che eseguì la condanna. L'anno seguente ci fu un assalto al carcere di San Giorgio, dove la ghigliottina era stata posta e una volta raggiunta fu data alle fiamme e la lama trasferita a Viareggio. Fu in quel periodo con terminarono le esecuzioni capitali in Italia. In fondo ricordiamoci che in Toscana, Leopoldo II aveva già abolito la pena di morte nel 1786 (questa decisione oggi si festeggia il 30 Novembre, giorno a me caro: è il mio compleanno 😉) Ebbene oggi la Casa del Boia è stata completamente restaurata e sistemata (grazie ad interventi di amministrazioni pubbliche e privati) ed è disponibile per i cittadini e turisti come centro multimediale dedicato alla Via Francigena, ma non solo! Per #BeTuscan, foto e testo @lucasilva

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Oggi vi parlerò di una delle leggende più conosciute in lucchesia: mi pare doveroso quindi raccontarvi del Ponte della Maddalena, detto Ponte del Diavolo! Nel vicino comune di Borgo a Mozzano, in epoca medievale fu fatto costruire questo ponte a "schiena d'asino" affinchè unisse le due sponde del fiume Serchio all'altezza della confluenza con la Lima. Nei primi anni del '900 furono eseguiti dei lavori per fare passare la strada ferrata e si aprì un nuovo arco sulla parte destra (a sinistra venendo da Lucca) del ponte. Ma veniamo alla famosa leggenda: un bravo e famoso capomastro fu incaricato di realizzare un ponte che permettesse di collegare le due sponde del fiume. Tale impresa fu subito accolta dal capomastro che d'impegno si mise a lavorare. Alcuni imprevisti però lo demoralizzarono e pur di finire in tempo lavorava giorno e notte per terminare in tempo. Una sera mentre mirava il fiume da una delle sponde apparve un losco figuro, si trattava del Diavolo! Il Maligno fece una proposta al capomastro: che in una sola notte il ponte sarebbe stato concluso: questo però a patto che l'anima di colui che avesse attraversato per primo il ponte, fosse divenuta sua. Il capomastro decise di accettare e il giorno dopo il ponte apparve completo! Il nostro brav'uomo però rifletté molto sul patto e consultatosi col vescovo trovò un modo per aggirare il patto: decise di prendere un cane (altri dicono un maiale) e lanciandogli una focaccia sul ponte, lo fece attraversare. Così il Diavolo prese quell'anima, a quel punto inferocito si gettò nelle acque del fiume per scomparire per sempre! Ancora oggi si racconta che in certe sere è possibile scorgere un pastore maremmano bianco che passeggia sul ponte e che rappresenti il Diavolo che cerca l'anima del capomastro! Vi consiglio di visitare il ponte in quanto è davvero particolare, e dalla sua altezza è possibile fare scatti panoramici emozionanti. Per #BeTuscan, foto e testo @lucasilva

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Per concludere non bisogna dimenticarsi del nostro vicino mare! Infatti a poca distanza da #Lucca abbiamo il nostro litorale. Ieri mi trovavo a Lido di Camaiore e ho deciso di fare alcuni passi sul pontile, che si stende tra i giardini e gli stabilimenti balneari, è lungo 285 metri, largo 4 ha una terrazza ovale di 700 mq dove è possibile godersi un drink e dei bei tramonti. Tra le altre cose, in questo periodo dell'anno, per tutta l'estate, in zona c'è una rassegna culturale cinematografica @lidocinemare15 una rassegna in cui gli stabilimenti ospitano a turno e gratuitamente, un film da poter vedere in spiaggia. Si tratta davvero di una bella iniziativa, ma non è tutto: c'è un evento nell'evento ovvero #ciaksimangia, ogni film in visione è stato abbinato ad un ristorante che metterà un menù a tema la settimana prima della visione. Davvero una bella idea, fateci un salto. Il mio incarico per #BeTuscan termina qui, spero che abbiate apprezzato e sia riuscito a trasmettervi le mie sensazioni. Passo il testimone a @annaguerisoli di @igersmassacarrara 😊 Vi saluto con un pensiero che ho avuto ieri passeggiando sul pontile: non è importante il dove e il quando ma con chi! Spero che stiate passando una buona serata con le persone che amate, vi auguro un buon inizio settimana! Statemi bene, @lucasilva

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