Sicurezza
Monte dei Paschi, Profumo lascia: arriva Tononi
Rassegnate le dimissioni già annunciate nel giorno in cui la Fondazione annuncia il nome del successore in pectore: Massimo Tononi, banchiere vicino a Romano Prodi. Il nuovo direttore generale sarà Davide Usai
SIENA. Dopo 3 anni e 3 mesi si chiude formalmente l'era di Alessandro Profumo alla presidenza di banca Mps. Già annunciate alla fine di marzo, il numero uno di Rocca Salimbeni ha rassegnato le dimissioni che saranno ratificate nel Cda in programma il 6 agosto. Profumo ha atteso l'indicazione del candidato successore, Massimo Tononi, che è stato comunicato oggi dagli azionisti Fondazione Mps, Fintech Advisory e Btg Pactual, anche se sul presidente di Borsa Italiana ci sarebbe il beneplacito di altri principali azionisti, tra cui il Mef.
Tononi è un banchiere di lungo corso ed stato anche assistente di Romano Prodi nella sua seconda esperienza alla guida dell'Iri. Con Prodi ha anche avuto una parentesi politica, ricoprendo l'incarico di sottosegretario all'Economia durante il secondo governo quando il ministero era guidato da Tommaso Padoa-Schioppa. Attualmente, tra i suoi incarichi, oltre alla presidenza di Borsa Italiana, ha anche quello di presidente di Prysmian. Ma nel suo curriculum si segnala anche l'impegno nel passato in Goldman Sachs e nel board della società che gestisce Borsa di Londra.
Profumo ha ringraziato i dipendenti di banca Mps "per gli importanti risultati ottenuti, resi possibili dalla collaborazione, dalla passione e dal senso di appartenenza che tutti loro hanno sempre dimostrato". Il ringraziamento "per il proficuo lavoro svolto" rivolto poi all'ad Fabrizio Viola, ai componenti del Cda e al collegio sindacale evidenziando poi "i migliori auspici per un futuro pieno di successi". Profumo era stato chiamato alla guida della banca senese con la difficile missione di salvarla dal baratro di 4,69 miliardi di perdite ereditate dalla gestione dell'ex presidente Giuseppe Mussari. Solo dopo un piano di risanamento "lacrime e sangue" che ha generato un aspro confronto sindacale, due aumenti di capitale da 5 e 3 miliardi e il ricorso agli aiuti di Stato, la banca senese tornata all'utile nel primo trimestre di quest'anno.
Dall'arrivo di Profumo ad oggi anche l'assetto azionario è mutato notevolmente, specie per quello che era il principale azionista, la Fondazione Mps, ora scesa all'1,5%. Il presidente di Palazzo Sansedoni Marcello Clarich ha ringraziato Profumo rivolgendogli "un sincero augurio" per le prossime attività imprenditoriali; ma proprio dalla Fondazione Mps è arrivato il nome del candidato successore condiviso con i pattisti i quali auspicano "che su tale nominativo possa convergere un ampio consenso dei soci di banca Mps".
Ed oggi è stato giorno di nomine a Palazzo Sansedoni ed è stato ufficializzato anche il nuovo direttore generale che andrà a sostituire Enrico Granata arrivato in Fondazione Mps con l'ex presidente Antonella Mansi. Si tratta di Davide Usai: entrerà in carica dal primo settembre per la durata di 4 anni. Usai è stato designato dalla deputazione amministratrice dell'ente su una scelta di 50 curriculum giunti con il bando pubblicato lo scorso giugno e in esito al processo di selezione affidato a Korn Ferry. Quarantunenne originario di Cagliari, Usai è stato direttore generale di Unicef Italia dal 2012 all'inizio di quest'anno e si è detto estremamente soddisfatto del nuovo incarico rivelando: "Ci speravo".
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