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Eurnekian sicuro: "La nuova pista si farà". Ma Sì Toscana lancia l'allarme
Il magnate argentino: "Avanti verso l'integrazione tra Firenze e Pisa. Naldi: "Sarà unidirezionale e senza sorvolo di Firenze. La Sinistra parla di un progetto "stroncato dai tecnici di Regione, Asl e Arpat". E smentisce l'unidirezionalità
FIRENZE. "Non abbiate dubbi", la nuova pista dell'aeroporto di Firenze "si farà". Lo ha detto ai cronisti Eduardo Eurnekian, presidente di Corporacion America, massimo azionista di Toscana Aeroporti tramite Corporacion America Italia. Molto più perplessi invece gli esponenti di "Si Toscana a sinistra" che lanciano l'allarme sul progetto e sui suoi effetti. E' l'ennesima puntata della battaglia sulla nuova pista di Peretola.
Avanti verso l'integrazione di Firenze e Pisa. "Tutto va avanti secondo quanto era stato previsto", ha detto Eurnekian a proposito dell'integrazione tra gli scali di Firenze e Pisa, a margine di un'iniziativa a Palazzo Vecchio della fondazione Wallenberg da lui presieduta. "Se pensiamo a Firenze e a Pisa -ha affermato Eurnekian - dobbiamo pensare a tutta una visione che c'è in Italia: sono pochi i paesi come l'Italia in cui si riscontra una totale diversità tra gli aeroporti, se pensiamo che ci sono scali a distanza di 70-80 chilometri l'uno dall'altro con caratteristiche totalmente diverse. E' necessario cercare di fare ogni sforzo possibile per far sì che ci sia una collaborazione fra aeroporti, affinché i servizi ai passeggeri possano essere sempre migliori. Non riesco a vedere un futuro, continuando a sussistere una tale frammentazione".
Per il magnate argentino "non vi è alcun dubbio che io sia stato accolto con grande calore dalla città di Firenze e dal sindaco: quando c'è questa grandissima accoglienza, non possiamo fare altro che mettere tutto il nostro impegno". Secondo Eurnekian "dobbiamo continuare a sviluppare e investire, il nostro obiettivo principale è offrire il meglio dei servizi al passeggero", lavorando sul piano della tecnologia e anche della bellezza: "Gli aeroporti sono le nuove cattedrali del XXI secolo - ha detto - e per trasformarle in cattedrali dovremo mettere genio e ingegno, e principalmente arte, come Firenze merita".
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Naldi: "La pista sarà rigorosamente unidirezionale". "L'aeroporto è rigorosamente monodirezionale, e non è prevista nessuna procedura di sorvolo della città di Firenze, se non in percentuali zero virgola zero qualche cosa in condizioni particolari di riattacco e non di atterraggio o di sorvolo". Lo ha affermato Roberto Naldi, vicepresidente esecutivo di Toscana Aeroporti, a proposito del progetto di nuova pista per lo scalo di Firenze. "Questo è stato chiarito anche nella commissione del ministero dell'Ambiente con dettagli dall'Enac e dall'Enav, ed è definitivo", ha aggiunto.
Naldi, a margine di una iniziativa della fondazione Wallenberg, ha sottolineato che sulla monodirezionalità o meno della pista "non decidono i piloti: questa è un'interpretazione fatta da qualche generale in pensione, che andrebbe messo ancora una volta in pensione: hanno visto troppi film tipo 'Airport'. I piloti hanno delle prescrizioni precise da parte dell'Autorità di controllo al volo e dell'Autorità dell'aviazione civile".
I lavori di istruttoria della commissione del ministero dell'Ambiente per la nuova pista dell'aeroporto di Firenze - ha aggiunto Naldi - "dovrebbero concludersi presto, questione di giorni o poche settimane". Naldi ha ricordato il termine del 31 agosto per "l'inizio delle attività preliminari di progettazione esecutiva e definitiva, che sono le parti previste dallo Sblocca Italia, ma praticamente sono già iniziate. Ci sono state richieste delle precisazioni, ma nella stragrande maggioranza abbiamo fornito ulteriori chiarimenti su quello che era presente. Ci sono state richieste, inoltre, alcune integrazioni che noi abbiamo gi fornito. Il nostro stato riconosciuto come un lavoro importante".
Il vicepresidente di Toscana Aeroporti ha sottolineato che "il rischio idraulico diminuisce con gli interventi che abbiamo presentato noi e su questo siamo pronti a qualsiasi confronto. Per quel che riguarda le osservazioni dell'Università, abbiamo già previsto le dune come chiesto dall'Ateneo. Sono dune specifiche che evitano un impatto acustico su alcuni edifici".
Sì Toscana lancia l'allarme: "Progetto stroncato dai tecnici di Regione, Arpat e Asl". Di contro all'ottimismo del vicepresidente di Toscana Aeroporti, c'è invece l'allarme lanciato da "Sì Toscana a sinistra" che smentisce anche alcune affermazioni di Naldi sulla unidirezionalità della pista e sul sorvolo di Firenze. "I tecnici della Regione, l'Arpat e le Asl competenti stroncano il progetto del nuovo aeroporto di Firenze. Una stroncatura a tutto tondo e senza appello: rischi per la salute, ambientali, grave pericolo idrogeologico, senza considerare gli immensi costi economici che saranno in gran parte pubblici. La Regione si pronunci su questo atto". E' quanto chiedono il capogruppo di Sì Toscana a sinistra in Consiglio regionale Tommaso Fattori, e il consigliere Paolo Sarti, in una interrogazione. L'interrogazione - presentata oggi, venerdì 17 luglio - si basa su un verbale del nucleo di valutazione ambientale su masterplan, del 23 giugno 2015, sul masterplan aeroportuale 2014-19 dello scalo fiorentino, che contiene la previsione della nuova pista.
"I tecnici chiariscono peraltro che quello presentato da Enac - aggiunge Fattori - non è per niente un progetto definitivo, come la legge richiederebbe, ma un atto a dir poco incompleto, insufficiente e lacunoso, che prepara l'ennesimo disastro all'italiana. Un'opera che non sta in piedi, da realizzare in deroga alle leggi, e con costi immensi volutamente non quantificati, che pagheremo tutti noi". Per il capogruppo "il trio Rossi, Renzi e Carrai ci dice che si deve andare avanti lo stesso e a tutti i costi, senza prestare attenzione ai dati scientifici e senza coinvolgere i cittadini in un processo partecipativo, come l'Europa ci chiederebbe di fare".
"Non è vero che sarà unidirezionale". Sulla valutazione del rischio sanitario il consigliere Paolo Sarti ha rilevato come l'assenza di dati approfonditi per l'inquinamento ambientale (atmosfera, rumore, vibrazioni, radiazioni, ecc.) sia molto grave ed è "gravissima poi la conferma, smentita per lungo tempo dai proponenti, che la nuova pista di 2400 metri non sarà unidirezionale, ma prevederà comunque il sorvolo della città di Firenze, con tutti gli enormi rischi del caso".
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