Gioco
Linea ferroviaria in tilt tra Firenze e il Valdarno
Per due incendi di sterpaglie, treni fermi e ritardi, stop all'Alta velocità. Anche il presidente Rossi su un treno bloccato. I casi si ripetono, disagi per i pendolari
FIRENZE. Non c'è pace per i pendolari toscani. Anche oggi, giovedì 16 luglio, la linea ferroviaria è rimasta bloccata per due volte tra Firenze e il Valdarno. La prima volta è successo a Firenze, nella zona di Campo di Marte, per un incendio di sterpaglie provocato dalla rottura di un cavo ad alta tensione. Lo riferisce il Comitato Pendolari Valdarno sulla sua pagina facebook. L'altro ieri, un altro treno, sulla stessa linea Firenze-Arezzo, in località Compiobbi, alle porte del capoluogo toscano, era rimasto fermo in mezzo al nulla per oltre 2 ore, sotto il sole, senza aria condizionata con circa 200 passeggeri a bordo.
"Da Regionale 11657. yuppie!!!! Campo di Marte. passa un freccia rossa - scrive in un post su facebook uno dei pendolari del Comitato fermo nei pressi di Ponte al Pino - salta il cavo dell'alta tensione... scintille e lapilli, pezzi che volano, per fortuna nessuno si fa male. Più avanti si incendia l'erba lungo i binari..... non si riparte....".
Un secondo incendio di sterpaglie,dopo quello che ha bloccato la circolazione a Firenze in zona Campo di Marte, si verificato nel pomeriggio, questa volta lungo la linea Alta velocità Arezzo-Firenze. Le fiamme, in questo caso, si sono sviluppate presso la galleria di San Donato in località Salceta nel Valdarno, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco. Il rogo si sarebbe poi esteso ad un deposito di materiali edili adiacente alla ferrovia. Secondo i vigili del fuoco, la linea Av non sarebbe interrotta.
Anche il presidente Rossi bloccato sul treno Alta velocità. C'è anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, tra i passeggeri di uno dei treni che stanno subendo forti ritardi probabilmente a causa dell'incendio sviluppato accanto alla linea ferroviaria a Firenze. Non è ancora chiaro se il traffico sulla linea Av sia rallentato anche dal secondo incendio esploso vicino alla linea in Valdarno. Secondo Ferrovie dello Stato, la circolazione "fortemente rallentata, dalle 16 di questo pomeriggio, sulle linee Firenze-Roma DD (Direttissima) e LL (Lenta) a causa di danni alla linea di alimentazione elettrica nella stazione di Firenze Campo Marte, le cui cause sono in corso di accertamento".
IL TWEET DI ENRICO ROSSI:
#SiamoTuttiPendolari Disagi pesantissimi per chi viaggia. Anch'io bloccato sulla #Roma-#Firenze. Attendiamo risposte concrete da #Trenitalia
— Enrico Rossi (@rossipresidente) 16 Luglio 2015I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, subito intervenuti, sono al lavoro per ripristinare gli impianti e consentire la regolare ripresa del traffico ferroviario, precisano le Ferrovie. Il governatore, secondo quanto appreso, è a bordo di un Freccia Rossa che sarebbe bloccato nella campagna aretina per il congestionamento della linea. Rossi è di ritorno da Roma dove stamani ha partecipato alla conferenza delle Regioni. Secondo quanto appreso Rossi sta solidarizzando con gli altri passeggeri bloccati e parlando dei problemi del Paese. Il governatore ha sottolineato di essere "sereno" perchè "l'aria condizionata funziona" e "me la vivo più tranquillamente di quando ho impegni istituzionali molto più frenetici".
Intanto, secondo quanto appreso, il 118 a Firenze ha ricevuto alcune chiamate da passeggeri che hanno accusato lievi malori ma poi hanno rifiutato di essere portati in ospedale.
L'assessore Ceccarelli: "Ministero e Trenitalia ci diano spiegazioni". Non si è fatto attendere l'intervento duro dell'assessore regionale ai trasporti e alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che se la prende col ministero e con Trenitalia. "Ieri l'emergenza per un incendio provocato dal passaggio di un treno merci estero, secondo quanto comunicato da Trenitalia, con ripercussioni su ben 73 treni regionali e no. Oggi nella tratta Rovezzano-Campo di Marte, l'abbattimento della linea aerea di contatto. Tutto questo è inaccettabile - dice l'assessore - E' arrivato il momento che il Ministero dei trasporti, che ha competenza ispettiva, ci dica se le condizioni di manutenzione della rete ferroviaria e il personale in servizio per la manutenzione e la gestione del servizio, anche in tempo di ferie, sono tali da consentire il normale esercizio ferroviario".
"La Regione – continua Ceccarelli - fa tutto quanto è nelle sue possibilità, monitorando, sulla base delle informazioni ricevute, in questi giorni in modo non costante e adeguato rispetto al protocollo sottoscritto con Trenitalia e Rfi, ma può solo applicare sanzioni e penali previste dalla legge o dai contratti. Vorrei sgomberare il campo da ogni possibile dubbio – insiste l'assessore - la Regione è perfettamente consapevole dei disagi che in questi giorni deve sopportare una parte dell'utenza del servizio ferroviario regionale. I nostri ispettori fanno centinaia di controlli, leggiamo decine di e-mail che provengono dagli utenti, riceviamo report dai gestori del servizio. Tutto questo, però, non ci consente di sostituirci ai soggetti che devono garantire i servizi. E' evidente che ci sono gravi carenze in una quota parte del materiale rotabile che Trenitalia utilizza per i servizi, con particolare riferimento ai treni che provengono dall'Umbria e che non sono di nostra competenza. Continuiamo – conclude l'assessore - a chiedere ai gestori che spieghino pubblicamente quanto sta accadendo e che producano uno sforzo straordinario per porre rimedio alla situazione creatasi e attendiamo chiarimenti inequivoci e rassicurazioni dagli organi competenti".
Le scuse di Rfi. Rete Ferroviaria Italiana si scusa per i gravi disagi e ritardi registrati oggi (giovedì 16 luglio) sulle linee della Toscana, provocati prevalentemente da cause esterne alla sede ferroviaria.
Due incendi sviluppatisi in aree adiacenti alle linee ferroviarie, uno nei pressi di Arezzo e l’altro nei pressi della Galleria di San Donato, alle porte di Firenze, hanno costretto a numerose deviazioni mentre nella stazione di Firenze Campo di Marte erano in corso i lavori di ripristino della linea di alimentazione dei treni per un precedente guasto.
La concomitanza degli eventi ha amplificato gli effetti delle anormalità. RFI comunica che già ad aprile aveva chiesto, tramite le Prefetture, la rimozione di alberi, sterpaglie, erbacce e rami secchi nelle aree adiacenti le sedi ferroviarie. Operazioni da effettuare a cura dei proprietari, privati o Enti. Richiesta motivata per diminuire i rischi di incendi, soprattutto nei mesi di alte temperature, che determinano pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria (rallentamenti o sospensioni del traffico) per le operazioni di spegnimento. Il traffico ferroviario ha registrato ritardi medi di 80 minuti sia verso Nord sia verso Sud.
La protesta delle opposizioni. Intanto protestano le opposizioni. "Al peggio non c'è proprio mai fine - commenta in una nota il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai - questa è una settimana infernale e nessuno che chieda scusa. A quanto mi si riferisce - racconta - all'altezza della stazione di Firenze Campo Marte sarebbe saltato, tra scintille tipo fuochi d'artificio a capodanno, un cavo dell'alta tensione. Adesso chissà tra quanto il traffico ferroviario potrà ripartire. Ogni giorno un'odissea. E' una situazione impossibile a cui la Regione non sa o non vuole porre argini. E questo è inaccettabile".
All'attacco anche Fratelli d'Italia che parla di una Regione "azzerbinata" a Trenitalia e annuncia l'intenzione di promuovere uno sciopero degli abbonamenti.
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