Gioco
Aurora festival celebra i saperi della natura e dello spirito
Ecologia e spiritualità, grandi maestri italiani ed europei, incontri e seminari in luoghi incantanti della Val d’Orcia, dal centro di Pienza e di Monticchiello alla pieve di Corsignano alla mitica Quercia delle Checche
Un festival unico in Val d’Orcia. Un fine settimana di incontro e dialogo con studiosi delle tradizioni locali provenienti da tutta Europa: maestre e maestri, ecologi e scienziate, erboristi, naturalisti, sciamani. Giunto alla quarta edizione, torna "Aurora", festival di natura e spirito, che per quattro giorni - fino al 12 luglio - trasfoma borghi medievali, pievi romaniche, antichi poderi e luoghi sacri in scenari di ricerca di un mutamento consapevole della nostra quotidianità e di un approccio sostenibile e armonico con l’ambiente che ci circonda.
Patrocinato dalla Provincia di Siena e dal Comune di Pienza, promosso dall’associazione Aurora Festival fondata da Bebetta Campeti, il festival si pone l'obiettivo di ritrovare una connessione armonica con la natura e di superare il dualismo che separa corpo e mente, natura e spirito, per evolvere la consapevolezza del pubblico su un tema così importante in tempi di crisi ambientale. Aurora porta avanti pratiche interdisciplinari, che si muovono sui terreni della scienza, dell’ecologia, della spiritualità, dell’antropologia e della storia, che nella nostra società viaggiano su binari separati.Diventa anche l’occasione per concedersi un’esperienza indimenticabile alla riscoperta di paesaggi magici, già dichiarati patrimonio Unesco, tra cittadine ideali del Rinascimento e luoghi mistici e secolari, e propone al visitatore un calendario ricco di conferenze e seminari, tavole rotonde, visite archeologiche, pratiche yoga, workshop, passeggiate erboristiche, cene biologiche, concerti e cerimonie.
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L’Albero della Vita è il fil rouge di questa quarta edizione, un tema ricorrente in tutte le religioni del mondo e simbolo della condizione umana. Questo tema chiave è affrontato sia da un punto di vista simbolico, che da un punto di vista pragmatico: l’Albero della Vita è in primis la Quercia delle Checche, albero monumentale della Toscana, che con i suoi 350 anni di età è custode del genius loci pientino. Nell’estate del 2014 è stato spezzato uno dei suoi rami principali, a causa della mancanza di cura e l’inciviltà dell’uomo. Il festival prende quest’incidente a simbolo di come ci sia urgente bisogno di ricostruire un rapporto di cura e rispetto con l’Albero della Vita e smettere di distruggere l’habitat naturale del pianeta. Durante il festival la Quercia diverrà luogo d’incontro, celebrazione e riflessione, con la cerimonia pubblica di ringraziamento condotta da Jonathan Horwitz e Zara Waldeback, dell’Åsbacka center for Shamanic Healing.
Anche quest’anno sono molti i luoghi dove si svolge il festival Aurora. Lo splendido Chiostro di Palazzo Piccolomini, il centro storico di Pienza, Podere Isabella, casale secolare con vista a perdita d’occhio sulla morbida campagna di Monticchiello e sul Monte Amiata, alla Pieve di Corsignano, mistica pieve romanica, il borgo medievale di Monticchiello, culla del Teatro Povero, la monumentale Quercia delle Checche.
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