“Sotto questo sole è bello pedalare sì, ma c’è da sudare. Sotto questo sole rossi e col fiatone, e neanche da bere...” cantava Francesco Baccini nel suo noto tormentone estivo degli anni Novanta. Con l'arrivo della bella stagione e delle vacanze, aumentano in modo esponenziale i ciclisti sulle strade. C'è chi rispolvera una vecchia Colnago, chi si affretta a comprare il nuovo modello della Bmc, chi più tranquillamente si accontenta della ormai consueta citybike, chi si diletta sul lungo mare con una Graziella di altri tempi...
Ma cosa è necessario avere per trasformarsi in un vero e proprio cicloamatore? Ecco una lista di ciò di cui non può proprio fare a meno un amante delle due ruote. Magari con queste dieci per percorrere la pista dei sogni, la grande ciclabile del Tirreno con Fiab, Anci e Regione Toscana stiamo proponendo e lanciando a tutti gli appassionati. Una “Tirrenica dei pedali” che fa la differenza.
1) Un casco La sicurezza prima di tutto. In Italia non è obbligatorio indossarlo, ad eccezione per le gare ciclistiche, in base alla direttiva Uci del 2003. Chiaramente la forma dell'elmetto è diversa in base ai modelli e alle misure (con taglie comprese tra i 50/52 e i 62/64). È di fondamentale importanza che esso aderisca alla testa e venga indossato in modo corretto, altrimenti potrebbe risultare inefficace.
«I caschi sono pensati per essere leggeri e aerodinamici- spiega Federico Di Vita proprietario del negozio Cicloidea di Pieve a Nievole (Pt) - il costo varia in base alla marca (Briko, Rudy Project, Selev..), alla leggerezza, alla capacità di assorbimento dell'urto, all'areazione e ai materiali. Si parte dalle trenta euro e si può arrivare fino ai duecentocinquanta euro».
2) Gli occhiali Non solo fashion, ma anche imprescindibili per proteggere dalla luce solare, dai moscerini, dalla polvere. Lenti polarizzate, oscurate, gialle, bianche. Montature e colori per tutti i gusti. Impossibile non resistere alla tentazione di coordinarli con la maglietta e il pantaloncino. In questo caso i prezzi sono per tutti i tipi di portafoglio: dalle venticinque euro agli oltre duecento dei professional Oakley e Zerorh.
3) Il completino Maglia e pantalone tecnico. Migliaia le tipologie, i colori, i materiali usati. Altrettanto vasti i costi : da una base di 50 euro si può raggiungere la cifra di 500 euro per un X- bionic, capace ( almeno secondo lo slogan) di trasformare il sudore in energia.
4) Contachilometri e Garmin Ormai i computerini si sono evoluti e non registrano più solamente la velocità, i chilometri e la media, ma le pedalate al minuto, i battiti cardici (grazie ad un'apposita fascia), il percorso. I più sofisticati posseggono pure il Gps: si parte dai venti euro per arrivare ai quattrocento.
5) La borraccia Con questa afa, è consiglibile non dimenticarla. Se termica, anche meglio.
6) Guantini e calzini Non si può rinunciare a tali accessori. In inverno in special modo è importante prestare attenzione ai materiali, che permettono di non disperdere il calore. Il prezzo? Dai quindici ai cinquanta euro.
7) Le scarpe Tacchetti o puntali per gli esordienti. In carbonio e in fibre ultraleggere per i fissati, che guardano al grammo. Sidi, Diadora, Northwave, Shimano. In ogni caso deve essere comoda e traspirante.
8) Kit della foratura Pedalando, si sa, si può incorrere in qualche foratura. Per i più abili e meno sprovveduti, è consigliabile portare dietrao un piccolo borsellino con camera d'aria e bombolette. Per le ragazze e per i più imbranati, basta un cellulare e una chiamata di emergenza.
9) In caso di pioggia Può essere utile lo Smart Ass: un parafango piccolo, che appare e scompare da sotto la sella in base alle condizioni metereologiche.
10) Infine... Il classico last but non least, insomma ultimo ma non certo per importanza... la bicicletta! Chiaramente non si può prescindere dall'avere una bicicletta da corsa o da mountain bike. Quelle più economiche sfiorano i duecento euro, ma quelle più leggere, ricercate da chi si cimenta in competizioni o cicloturistiche, possono superare anche i settemila euro.