Il Tirreno

Toscana

Camera, in Toscana arrivano 6 collegi plurinominali

Ilaria Bonuccelli
Un elettore al voto alle politiche 2013 (foto archivio)
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Un elettore al voto alle politiche 2013 (foto archivio)

L'Italicum  mette Pisa insieme a Livorno, Lucca con Carrara e Pistoia con Prato. Tornano le preferenze, ma non per i capilista

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FIRENZE. Da circoscrizione unica a 6 collegi plurinominali. In un colpo solo l'Italicum cancella anche in Toscana il vecchio sistema elettorale e il campanilismo. Dalle prossime elezioni politiche, i deputati si eleggeranno senza barriere di confine, in collegi che mediamente dovranno avere circa 730mila elettori. Secondo i nuovi calcoli, in ciascun collegio si dovrebbero eleggere 6 parlamentari: in realtà, in base alle dimensioni (demografiche) si eleggeranno o 5 o 7 deputati. Che rappresenteranno territori geograficamente e culturalmente assai diversi fra di loro.  Tanto per citare un esempio, per arrivare alla Camera, nel collegio 1 bisognerà prenderi i voti della provincia di Massa Carrara e di Lucca, senza distinzioni fra Garfagnana, Versilia o Lunigiana.

La proposta dei 100 collegi

Questa è la proposta più recente  per l'elezione dei deputati che in Italia riduce a 100 i collegi elettorali.  Si tratta dell'aggiornamento del  decreto legislativo che attua la delega al Governo per la determinazione dei collegi plurinominali prevista dall’articolo 4 della nuova legge elettorale per la Camera. Resta da vedere se tutte le forze politiche la troveranno congrua. Secondo il deputato Dario Parrini, segretario regionale del Pd della Toscana, "questa proposta è già frutto di studi statistici molto avanzati da parte del governo. Credo che sia una proposta molto equilibrata. Non penso che ci siano molti margini di modifica, tanto più che va a intervenire su una precedente normativa  che era anche incostituzionale".

Livorno con Pisa e Prato va con Pistoia

Nel caso in cui incontri i favori di tutte le forze politiche,  il campanile in Toscana subirà una rivoluzione copernicana. Nel collegio 2 dovranno scomparire le rivalità fra Pistoia e Prato: almeno dal punto di vista elettorale,  i votanti diventeranno fratelli nell'urna. Così vuole la riforma che tende a tagliare, un po' ovunque. Taglia, cuci e accorpa, l'Italicum - che segue al Mattarellum - sembra che riuscirà perfino dove non è riuscita la storia, finora: a mettere insieme perfino Pisa e Livorno. La costa che conta, quella delle infrastrutture, del porto e dell'aeroporto, si ritrova unita nel collegio numero 5, dai quali sono esclusi (per puri motivi numerici) S. Croce sull'Arno, Castelfranco di Sotto e San Miniato che vengono accorpati al collegio dell'Empolese-Valdarno. "Anche in questo caso - evidenzia Parrini - si tratta di una scelta esclusivamente tecnica, demografica. Il fatto è che sia Pisa che Livorno superavano la quota dei circa 734mila elettori necessari a comporre i collegi in una regione di circa 3 milioni e 700mila aventi diritto. Quindi per far tornare i conti abbiamo dovuto togliere alcuni comuni a accorparli a un collegio che non raggiungeva quella quota".

Da 5 a 7 deputati per collegio

Quali reazioni susciterà questa nuova divisione geo-politica susciterà fra i partiti è ancora da vedere. Se sarà inevitabile e intoccabile non è ancora scontato. Parrini, però, ritiene che la riforma migliori il sistema elettorale. Per varie ragioni. Intanto restituisce agli elettori il diritto a esprimere le preferenze, ad eccezione che per i capolista: "In questo caso, però - evidenzia - il nome del capolista è stampato a fianco del simbolo del partito che lo presenta. E quindi c'è un'operazione di trasparenza che finora è mancata". E a proposito di trasparenza e di rapporto con il territorio, Parrini evidenzia: "Passiamo da un sistema elettorale che imponeva l'elezione di  38 parlamentari in una lista unica in Toscana, non pubblicata sulla scheda elettorale,  a un sistema nel quale, in ciascun collegio saranno eletti da 5 a 7 parlamentari molto identificabili. E vicini al  territorio perché saranno i referenti di poco più di mezzo milione di elettori dai quali saranno eletti".

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