Il Tirreno

Toscana

Cgil, Dalida Angelini è il nuovo segretario regionale

Ilaria Bonuccelli
Il nuovo segretario regionale della Cgil, Dalida Angelini
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Il nuovo segretario regionale della Cgil, Dalida Angelini

Per la prima volta alla guida toscana del sindacato viene eletta una donna. L'ex bagnina di viareggio scala l'associazione con oltre mezzo milione di iscritti

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FIRENZE. In Versilia se la ricordano tutti per le battaglie a favore dei lavoratori del turismo. Lei che da bagnina ha cominciato, sa bene come le "stagioni" sul mare possano essere dure. Dalida Angelini non se l'è dimenticato. A quello pensa il 2 luglio, a Firenze, quando davanti a Susanna Camusso, leader nazionale del "sindacato", viene eletta segretario regionale della Cgil. E' la prima volta che una donna ricopre una carica del genere. E' la prima donna che da Viareggio scala il sindacato fino al vertice.

Elezione a larga maggioranza

Con 89 voti a favore, 6 contrari e 5 astenuti viene eletta a larga maggioranza dalla direzione generale come successore di Alessio Gramolati che ha guidato la Cgil negli ultimi 8 anni.  “Lascio una Cgil unita - saluta Gramolati - vi ringrazio tutti, finisco volentieri così. Io sono stato, sono e resterò sempre un uomo della Cgil. Non ho consigli da dare a Dalida perché ha fisico, cervello e passione”.

La scalata dell'ex bagnina

Comprensione e tenacia. Fiorella Mannoia e Pink Floyd, il sangue misto è la formula vincente di Dalida Angelini che, per chi conosce la Toscana e i suoi campanili, ha una carta d'identità da mandare in tilt uno psichiatra. Nasce a Lucca, ma cresce a Viareggio, due dei luoghi più in competizione e in contraddizione della regione. Eppure in Dalida coesistono le due anime: quella ruvida del mare, la sua grande passione, e quella infaticabile, capace di comporre le liti, più vicina alla lucchesità. Combattere e poi trovare l'accordo, la soluzione. Così la ex impiegata, poi cameriera e bagnina arriva ai vertici della Cgil.

L'inizio nel sindacato nel 1981

Nel sindacato a Viareggio approda nel 1981.  Prima è all'Ufficio vertenze confederale e poi a quello della Filcams, il sindacato appunto dei lavoratori del commercio, turismo e servizi, di cui diventa segretario comprensoriale in Versilia. Ma non si limita solo a quello. Si distingue anche per i diriti delle donne nella Commissione femminile della Cgil, puntando - con intuizione precoce - sulle pari opportunità.

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Tante prime volte

Dopo una esperienza come segretario generale di Filcea, Filtea e Flai (il sindacato dei lavoratori chimici, tessili e del settore agroindustriale), a inizio anni Novanta è la prima donna ad entrare nella segreteria confederale della Cgil di Lucca. Nel 1992 diventa segretario generale della Filcams della Versilia, poi segretario generale della Filcams dell'intera provincia di Lucca: nel 1996 è tra gli artefici del primo capitolato in Italia sugli appalti di servizi, firmato dai sindacati locali con la prefettura di Lucca. Nel 2000 c'è il salto a Firenze, per entrare nella segreteria della Filcams regionale con la delega ad organizzazione ed appalti. Dal 2003 al 2010 occupa la carica di segretario generale della Filcams Toscana: in questo periodo, la categoria supera i 40mila iscritti segnando un risultato regionale mai ottenuto prima. Sono gli anni anche dell'impegno romano. La Versilia sembra lontana, ma non lo è. Il mare è sempre nel cuore, come la passione per la bici e per Josè Saramago. Gli spazi personali conservati, mentre nel  2010, arriva anche l'ingresso nella segreteria regionale di Cgil Toscana: nel primo anno si è occupata di politiche sociosanitarie, poi ha ricevuto le deleghe sull'organizzazione.  Infine, cinque anni dopo, l'elezione a segretario regionale della Cgil.

Guida collegiale

“Penso che in ognuno di noi - commenta Dalida Angelini da segretario appena eletto - la Cgil solleciti passione, affetto, impegno. Mi sento addosso una grande responsabilità e per molti versi mi sento piccola di fronte alla grandezza del compito, per questo ritengo che la fiducia oltre che a me in parte la dovrete chiedere a voi stessi, perché il peso della Cgil Toscana non sarei in grado di portarlo da sola, le mie spalle non lo sopporterebbero. Questa responsabilità la posso reggere unicamente in un contesto e in un rapporto franco, leale e collegiale fra noi. Non perché voglio fuggire alle responsabilità che derivano dal ruolo, ma perché penso che una donna sola al comando non vada bene in nessun caso, ma soprattutto quella donna non potrei essere io”.

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Indicata dalla base

In effetti  il passaggio del testimone tra Gramolati e Dalida  Angelini è il risultato di tre novità: per la prima volta la segreteria nazionale della Cgil - sottolinea il sindacato ha condotto "una campagna di ascolto interna all'organizzazione senza indicare nomi o criteri; per la prima volta a essere ascoltati non sono stati solo i vertici del sindacato regionale, ma anche i delegati; per la prima volta è emersa con larghissimo consenso l'indicazione appunto di una donna in fase di consultazione".   Una forte spinta al rinnovamento, dunque, anche all'interno della Cgil Toscana che si trova con un segretario generale donna, proprio come la Uil Toscana.

Due donne ai vertici regionali del sindacato

Infatti, è proprio Francesca Cantini, segretaria della Uil Toscana fra le prime a inviare gli auguri alla collega, alla guida di un sindacato che nella regione ha oltre mezzo milione di iscritti: "A nome di tutta la Uil Toscana faccio i miei migliori auguri di buon lavoro a Dalida Angelini. Mi piace anche sottolineare il fatto che sempre più le donne si stanno facendo spazio ai vertici del sindacato. Un ottimo segnale che all'interno del sindacato si sta portando quella parità di genere che in altre realtà invece stenta ad affermarsi. Da domani lavoriamo insieme per riportare l'unità sindacale. È fondamentale per la vita di questo Paese, in un momento storico in cui i sindacati sono messi in discussione fin quasi a dubitare della loro reale utilità, riaffermare con forza un fronte comune per tutelare i lavoratori, garantire i diritti e avanzare le nostre proposte alternative in materia di lavoro, fisco e politica economica".

Gli auguri della politica

Un augurio di buon lavoro anche dal segretario regionale della Cisl, Riccardo Cerza, che non risparmia battite sul peso crescente delle donne all'interno del sindacato: “Ormai sono in minoranza. E’ un segnale positivo e la dimostrazione che nel sindacato molto più che in altre realtà del nostro Paese, le qualità delle donne vengono riconosciute e valorizzate. Dopo la  battaglie con Gramolati per ridurre l’impatto della crisi nella nostra regione e non lasciare nessuno da solo, ora  è il momento di un impegno nuovo, per far ripartire la nostra economia, potenziando la contrattazione decentrata per migliorare la produttività e redistribuire la ricchezza che ne deriva la dove essa viene prodotta. Sono certo che l’impegno della Cgil e di Dalida Angelini su questi temi non mancherà,". 

Anche la politica si unisce al coro degli auguri. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, sul proprio profilo Facebook sottolinea l'importanza dell'elezione del segretario donna della Cgil, anche in un'ottica di riunificazione del sindacato. E  il segretario regionale del Pd della Toscana Dario Parrini si congratula con Dalida Angelini per la sua elezione a segretario generale della CGIL Toscana.  Inoltre  su  twitter Leonardo Bassilichi (presidente della Camera di commercio di Firenze) e Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, coi senatori Pd, fanno gli auguri di buon lavoro a Dalida Angelini.

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