Sicurezza
L’opportunità dei fondi europei
Il programma Marittimo 2014-2020 sblocca 199 milioni. E la Toscana c’è
PISA. Da Pisa parte il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo 2014-2020 che destinerà per cinque aree dei due Stati (Corsica, Sardegna, Liguria, Toscana e la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra) risorse per oltre 199 milioni di euro, di cui 169 stanziati dal Fesr.
All'Hotel Galilei di Pisa, è stato presentato il percorso di collaborazione tra i territori compresi nello spazio marittimo e costiero dell'arco dell'alto tirrenico, approvato lo scorso 11 giugno dalla Commissione Europea. Tra i principali obiettivi quelli di promuovere la competitività delle imprese, la protezione e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali, mitigare i rischi idrogeologici, abbattere l'inquinamento derivante dalle attività portuali, sviluppo della mobilità e dell'accessibilità e la creazione di lavoro. «Un programma di collaborazione che vuole dimostrare il valore della cooperazione in un momento difficile per l'Europa», sottolinea Maria Dina Tozzi, autorità di gestione del Programma. I primi 60 milioni saranno messi a bando entro il 2015.
Mille imprese, secondo i risultati auspicati, riceveranno un supporto economico per le attività di blue e green economy; 57 istituzioni avvieranno piani per affrontare i rischi ambientali; saranno intrapresi programmi per la promozione del patrimonio naturale e culturale e progetti per la riduzione dell'inquinamento delle attività portuali e per la riduzione degli incidenti. Ed è proprio sulla sicurezza della navigazione che il governatore della Toscana Enrico Rossi, intervenuto insieme ai rappresentanti istituzionali di tutti i territori coinvolti nel programma ad una tavola rotonda coordinata dal direttore del Tirreno Omar Monestier, pone l'accento. «Dopo la tragedia della Costa Concordia, i cittadini chiedono sicurezza - sottolinea -. È importante una progettualità comune che renda la navigazione in mare sicura come fatto nel Mar Baltico, prevenendo gli incidenti, ma anche gli sversamenti inquinanti».
Secondo Rossi è necessario un sistema di monitoraggio e l'introduzione di regole condivise. «Ci saranno opposizioni, ma la Toscana si batterà per raggiungere questo obiettivo», promette. «È necessario - prosegue Rossi - riuscire ad attuare un programma per lo sviluppo della cantieristica e puntare sulla pesca. Occorre però premiare chi spende subito, innova e fa ricerca, chi dimostra di muoversi in modo dinamico ed è capace di investire, senza ricercare assistenza: per questo in Toscana abbiamo alzato la soglia di accesso ai fondi. Solo unendo le forze - conclude il governatore – possiamo fare un salto di qualità, dimostrando che il mare può essere sviluppo e crescita».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
