Il Tirreno

Toscana

Regione, il governatore Rossi ufficializza le deleghe

Ilaria Bonuccelli
Il presidente della Toscana Enrico Rossi la notte delle elezioni regionali (foto Ansa)
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Il presidente della Toscana Enrico Rossi la notte delle elezioni regionali (foto Ansa)

A Stefania Saccardi la Sanità, a Ceccarelli infrastrutture e l'"eredità Marson". E spunta l'assessorato alla sicurezza (Vittorio Bugli)

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FIRENZE.  Sono state ufficializzate nel pomeriggio di lunedì 22 giugno le deleghe ai nuovi assessori della giunta regionale.

Eccole. Stefania Saccardi alla sanità, sociale e sport, Vittorio Bugli assessore alla presidenza, rapporti istituzionali, sicurezza e bilancio, e Stefano Ciuoffo che assumerà una sorta di 'super assessorato all'economia' riunendo attività produttive, commercio, turismo e credito. Queste alcune delle deleghe di sette degli otto assessori regionali, annunciate  dal presidente della Regione Enrico Rossi. La squadra vede poi Vincenzo Ceccarelli a cui vanno infrastrutture, urbanistica, cave e edilizia residenziale pubblica (e quindi eredita la non semplice delega che nel quinquennio appena concluso è stata di Anna Marson: dovrà, quindi, gestire l'attuazione del piano del paesaggio approvato in chiusura di legislazione), mentre Cristina Grieco assume l'istruzione e la formazione. Federica Fratoni è il nuovo assessore all'ambiente, protezione civile e assetto idrogeologico mentre a Marco Remaschi vanno l'agricoltura e le politiche per la montagna. Rossi mantiene per se le deleghe al lavoro, alla comunicazione e alla gestione dei fondi europei.

Il governatore non ha ancora annunciato l'ottavo e ultimo assessore che ricoprirà il ruolo di vicepresidente con deleghe a cultura, ricerca e universit. "C'è una discussione in corso - ha spiegato Rossi - ho un nome in mente ma ha bisogno di tempo per liberarsi dal suo attuale lavoro. Non succede niente se per 25 giorni tengo sospesa la nomina".

Sta parlando della senese Monica Barni, rettore dell'università per stranieri di Siena. Prima deve aspettare che la docente sistemi le questioni dell'ateneo (compresa l'inidviduazione del rettore successore).

La giunta  si presenterà giovedì 25 al consiglio regionale che, per la prima volta, si riunisce alle 9. All'assemblea il governatore Rossi si presenterà come governatore riconfermato, con le deleghe alla costa e ai porti.

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Assessorato alla sicurezza: Rossi, nuova delega perché è  un tema politico. E'  la sicurezza una delle nuove deleghe che entrano per la prima volta a far parte nella giunta regionale Toscana. Il governatore Enrico Rossi ha illustrato lunedì 22 la ripartizione delle deleghe, attribuendo la sicurezza a Vittorio Bugli, già assessore nella precedente legislatura.
"Faccio presente di essere il primo presidente di Regione - ha sottolineato Rossi - ad aver già formato la sua giunta. La sicurezza è un tema sentito. Noi siamo per fare politiche di accoglienza, inclusione sociale, di sicurezza nei luoghi di lavoro e anche nei quartieri. In giro ci sono gi delle esperienze significative che vogliamo estendere".
   Rossi ha portato come esempio "i momenti di incontro e le iniziative che vengono organizzate a livello di quartiere dal mondo del volontariato e dell'associazionismo. Queste iniziative rappresentano politiche di integrazione che combattono la paura  l'insicurezza". Secondo il governatore "bisogna inventare qualcosa su un tema così sentito come la sicurezza e la Toscana deve avere il suo modo di affrontare la questione. Non facendo, in maniera spregiudicata, imprenditoria sulla paura ma puntando ad eliminarla e a rendere nostri territori più vivibili e sicuri. E'  un tema politico - ha concluso - su cui vogliamo intervenire con più continuità rispetto al passato".

Rossi, con accorpamento degli assessorati più efficienza.  "Con gli accorpamenti fatti creeremo dei maxiassessorati organizzati per aree omogenee, ed andremo a risparmiare circa il 50% sulle spese per la struttura politica della Giunta. Passeremo dai 5 milioni del 2009 a circa 2,5 milioni nel 2015". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, spiega una nota, illustrando le deleghe della nuova giunta regionale.
   "Questo esecutivo ha due facce - ha osservato -: da una parte è composto da persone con esperienza politica e amministrativa consolidata, che proseguono nel loro incarico dopo aver ottenuto buoni risultati nella precedente legislatura; dall'altra  espressione di professionalità qualificate, che hanno dimostrato volontà e competenza sul campo". Sulla decisione di slegare la delega alla casa dal sociale (assegnato a Saccardi) e di affiancarla all'urbanistica (assegnata a Ceccarelli), Rossi ha precisato che si tratta di una scelta condivisa dalla stessa Stefania Saccardi e legata alla volontà di avere un 'apripista pubblico' che miri al recupero e alla ristrutturazione degli edifici esistenti invece che alla realizzazione di sempre nuove costruzioni. Per quanto riguarda l'abbinamento della protezione civile (prima di competenza del presidente) con l'ambiente, il governatore ha sottolineato che si tratta di una scelta fondata sulla consapevolezza che il tema necessita dell'attenzione costante di un assessore. "Quanto alla scelta di separare cultura e turismo - ha aggiunto infine Rossi -  maturata perché credo che in Toscana la cultura non può più essere considerata 'ancella' del turismo, ma debba avere una propria forza prorompente e proprie politiche mirate".


 

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