Il Tirreno

Toscana

Latte e allergia, ogni persona reagisce in modo diverso

Gian Ugo Berti

Spesso tutto si limita a gonfiofre di pancia, dolori addominali, diarrea. In alcuni casi il quadro immunologico può scatenare reazioni più forti fino allo choc anafilattico

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Qualsiasi alimento o componente alimentare può causare reazioni allergiche. Qualcuno, in particolare, più frequentemente di altri, come latte vaccino, uova, soia, grano, crostacei, arachidi, noci.

Il 20% della popolazione è intollerante, ad esempio, al latte vaccino. Non si tratta di una allergia, bensì si puo’ dire di una cattiva digestione dei cibi contenenti lattosio, il suo zucchero. Il discorso vale per tutti gli alimenti contenenti latte.  Per quanto riguarda invece  i formaggi, quelli stagionati e lo yogurt ne presentano una minor quantità.

L’organismo comincia a non produrre a sufficienza la lattasi, un enzima che scinde il lattosio in altri zuccheri digeribili. Conseguenza: s’accumula gas in pancia, compaiono diarrea e dolori addominali. Si tratta però solitamente di situazioni contenute nella loro sintomatologia.

Ogni persona, comunque, ha una propria, individuale risposta, indipendentemente anche dalla dose e  dai tempi d’assunzione ed, in ogni modo, condizionata da una possibile predisposizione ereditaria.

Ovvero un quadro immunologico che possa suscitare condizioni di reattività così particolari che provochino, in quel momento, l’innesco di risposte molto più forti e tali da mettere in atto i meccanismi di un fenomeno anafilattico con la comparsa di vasodilatazione generale del circolo sanguigno, massiccio calo della pressione arteriosa ed arresto cardiaco.

 

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